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Il giovane Montalbano: successo annunciato per la fiction Rai dal volto nuovo

Nuovo volto, ovviamente, per tutti i protagonisti della serie più amata dagli italiani: il commissario Montalbano. E sì, perché se anziché proseguire cronologicamente come d'abitudine, si torna al passato con alcune puntate prequel non può essere Zingaretti a impersonare quel poliziotto agli esordi, così come gli altri attori (che devono dimostrare almeno vent'anni di meno) devono cambiare.
Un rischio? Una sfida, certamente. Ci saranno i delusi, non mancheranno critiche, ma una cosa è certa Andrea Camilleri è un novello Re Mida: tutto ciò che tocca si trasforma in oro e in gradimento.



"Si può essere sbirri di nascita, avere nel sangue l'istinto della caccia, come lo chiama Dashiell Hammet, e contemporaneamente coltivare buone, talvolta raffinate letture? Salvo Montalbano lo era e, se qualcuno gli rivolgeva stupito la domanda, non rispondeva."


Si parte su RAI UNO giovedì 23 febbraio con la prima puntata intitolata LA PRIMA INDAGINE.
La storia è tratta dai racconti di Andrea Camilleri La prima indagine di Montalbano contenuto nell'omonima raccolta e Cinquanta paia di scarpe chiodate contenuto nella raccolta Un mese con Montalbano.

A questa prima puntata seguiranno, ogni giovedì sera: CAPODANNO, RITORNO ALLE ORIGINI, FERITO A MORTE, IL TERZO SEGRETO, Sette lunedì


Beniamino Marcone (Giuseppe Fazio) e Michele Riondino (Salvo Montalbano)

RIASSUNTO
de LA PRIMA INDAGINE
Ecco la Sinossi della puntata presentata dalla RAI.

Nell’autunno del 1990, Salvo Montalbano
è un giovane vicecommissario in servizio a Mascalippa, uno sperduto paese di montagna della Sicilia più segreta. Il suo superiore è Libero Sanfilippo, un commissario saggio ed esperto, che gli insegna come muoversi nelle indagini più intricate. Ma il carattere di Montalbano, insofferente alle regole e attento più all'umanità delle persone che alle apparenze, si manifesta già in questo suo periodo di apprendistato, come nell’indagine sull’omicidio di Casio Alletto, un mezzo delinquente con precedenti per furto di bestiame.
Il giovane vicecommissario è fidanzato con Mery, un'insegnante che lavora a Catania e che lo raggiunge per il fine settimana.
Salvo le vuole molto bene, ma è a disagio quando la ragazza vorrebbe dare alla loro relazione l'aspetto di un matrimonio, o perlomeno di una convivenza. Ed è proprio Mery che, grazie a uno zio che lavora al ministero, rivela a Salvo la sua prossima destinazione: commissario capo a Vigàta.
Per Montalbano si tratta di un ritorno, dal momento che proprio a Vigàta, città di mare in provincia di Montelusa, il giovane commissario ha passato l'infanzia dopo la morte della madre. E a Vigàta vive ancora il padre di Montalbano, con cui Salvo non sembra avere un buon rapporto. Però Vigàta è sul mare, e questo è sufficiente per riempire di gioia l'animo del commissario.


Katia Greco (Mery) e Michele Riondino (Salvo)


Lì vede anche una casa sul mare che gli piacerebbe affittare, ma Mery lo dissuade: chissà quanto costerà. Montalbano ci lascia il cuore, in quella casa, e per il momento si adatta nella foresteria del nuovo commissariato. Qui fa la conoscenza di Carmine Fazio, un esperto agente che gli è di grande aiuto e trova quella famiglia che forse non ha mai avuto. E trova anche un fratello minore di cui il questore gli chiede di occuparsi: Agatino Catarella, un poliziotto rimasto orfano, dall’animo semplice. Catarella si rivela subito estremamente grato al commissario che, sorvolando su certi suoi problemi con la comprensione dei nomi, lo prende sotto la sua protezione e gli assegna il delicato di centralinista del commissariato.
In poco tempo, Montalbano è riuscito a risolvere il caso dell’omicidio Alletto a Mascalippa, scagionando il pastore Borruso e trovando il colpevole, e al tempo stesso ha avuto il suo battesimo del fuoco a Vigàta: sventa il piano di una ragazza, Viola, che voleva punire il malvivente che l’aveva violentata, ma al tempo stesso fa in modo di arrestare il responsabile della violenza.
È nato il Montalbano che conosciamo: il poliziotto capace di inventarsi mille modi, non sempre ortodossi, per assicurare alla giustizia i colpevoli.




Cast artistico


Andrea Camilleri con Michele Riondino. Ha detto lo scrittore: "È bravissimo e questo è stato un lavoro di dignità pari al classico Montalbano"

MICHELE RIONDINO - Salvo Montalbano
ANDREA TIDONA - Carmine Fazio
KATIA GRECO - Mery
VALENTINA D’AGOSTINO - Viola Monaco
ADRIANO CHIARAMIDA - Il padre di Montalbano
PIETRO DE SILVA - Oriani
FABRIZIO PIZZUTO - Catarella
PIERLUIGI MISASI - Torrisi
RENATO LENZI - Gaetano Borruso
ALESSIO PIAZZA - Paternò
MAURILIO LETO - Gallo
CARMELO GALATI - Nicolò Zito
MASSIMO DE ROSSI - Il questore Alabiso
ORAZIO ALBA - Nini Brucculeri
PIERPAOLO SPOLLON - Spagnol
CRISTIANO PASCA - Stefano Botta
CARLO FERRERI - Lo Cascio
con GIANFELICE IMPARATO - Commissario Sanfilippo



Cast tecnico



regia - GIANLUCA MARIA TAVARELLI
soggetto - FRANCESCO BRUNI e ANDREA CAMILLERI
sceneggiature - FRANCESCO BRUNI, ANDREA CAMILLERI, SALVATORE DE MOLA, CHIARA LAUDANI, LEONARDO MARINI
fotografia - LORENZO ADORISIO
montaggio - ALESSANDRO HEFFLER
musiche composte, orchestrate e dirette da ANDREA GUERRA   
produttore esecutivo GIANFRANCO BARBAGALLO
una co-produzione RAI FICTION - PALOMAR
prodotto da CARLO DEGLI ESPOSTI e NORA BARBIERI con MAX GUSBERTI
distribuzione internazionale RAI TRADE



22 febbraio 2012 Di G.M.

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