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ARTICOLO

L’esperienza di lettura sarà sempre più social: nuovi modelli di social reading

Da If Book Then 2012 è emerso chiaramente che l’editoria digitale modificherà la tradizionale esperienza di lettura a cui siamo abituati. Un ruolo determinante verrà svolto dai social reading: qui i lettori potranno condividere passioni e scambiare esperienze di lettura; gli scrittori potranno interagire con i lettori e migliorare la propria scrittura; gli editori potranno avere dati reali sulle preferenze di lettura e scoprire nuovi talenti e tendenze.

If Book Then, il futuro dell'editoria digitale: a proposito di ebook, self publishing, social reading


Molly Barton, le strategie di Penguin: BookCountry.com


Tra le tante strategie adottate da Penguin per coinvolgere il lettore offrendogli dei contenuti digitali extra di qualità, c’è BookCountry.com, una comunità dove scrittori e lettori possono connettersi e incontrarsi, condividere gusti di lettura, esprimere giudizi e preferenze, leggere, farsi conoscere, auto-pubblicarsi. BookCountry è diretto a scrittori, aspiranti scrittori, lettori che desiderano inviare un feedback diretto agli autori ed entrare a far parte del processo creativo, freelance che vogliono pubblicizzare i propri servizi editoriali, agenti ed editori in cerca di nuovi talenti e nuove forme di narrazione. Grazie a BookCountry, Penguin ha la possibilità di conoscere le reali preferenze dei lettori e di seguire l’autore lungo tutto il processo creativo fino alla pubblicazione.


Rochelle Grayson: BookRiff

Bookriff.com


Rivolto in particolare all’ambiente accademico, BookRiff offre la possibilità di vendere e acquistare singoli capitoli di libri. BookRiff acquisisce l’intero file e automaticamente lo divide in capitoli, fornisce il prezzo di un singolo capitolo, crea i metadata per ogni capitolo, permette agli utenti di creare e vendere il proprio libro unendo capitoli di diversi libri e aggiungendo materiale originale. BookRiff gestisce direttamente le vendite, i diritti, i DRM, la creazione di bibliografie.


Valla Vakili: Small Demons

Smalldemons.com


Small Demons
è stato definito da Finzioni “l’alternativa borghesiana ad anobii & co”. La definizione, in effetti, si adatta a pennello a questo nuovo progetto di social reading. Il nome della start up è apertamente ispirato a Borges, e si riferisce a un passaggio del  racconto Tlön, Uqbar, Orbis Tertius contenuto nella raccolta Finzioni: “la storia dell’universo intero è prodotta dalla scrittura a mano di un dio minore, usata per comunicare con i demoni”.
“Immaginate di isolare ogni dettaglio significativo dai libri che amate”, si legge nella presentazione del progetto. “Ogni canzone menzionata, ogni persona, ogni cibo, ogni luogo, ogni film citato. Immaginate che la stessa cosa venga fatta per tutti i libri, anche quegli amati dagli altri, di cui non avete mai sentito parlare”.
Small Demons cataloga tutti i dettagli significativi dei libri e li mette in relazione: canzoni, persone, oggetti, cibi, luoghi, film. Ne viene fuori un mondo di riferimenti incrociati in cui è possibile navigare per scoprire i nostri interessi e seguire le nostre passioni, alla scoperta di nuova musica da ascoltare, nuovi film da vedere, nuovi luoghi da visitare ma soprattutto nuovi libri da leggere.


Heinrik Berggren: Readmill

Readmill.com


“Books have a big future”: è lo slogan di Readmill, una curiosa piattaforma che permette di sottolineare i passi preferiti dei libri e di condividerli con una comunità di lettori. Con Readmill puoi sottolineare, annotare, commentare i libri che ami, vedere i passi che gli altri hanno giudicato più significativi, scoprire nuovi amici e nuove letture. Se sei uno scrittore, puoi avere un riscontro diretto dai lettori, valutare i loro commenti, migliorare la tua scrittura. E se sei un editore puoi conoscere i gusti di lettura dei lettori e avere dati reali sulla popolarità dei libri.


Justo Hidalgo: 24Symbols

24Symbols.com


24Symbols
è una piattaforma spagnola che offre la possibilità di sottoscrivere un abbonamento per leggere ebooks in streaming direttamente da una cloud, senza doverli scaricare. Grazie alle funzioni dei social network, poi, gli utenti del sito possono condividere i propri libri preferiti o semplicemente alcuni passaggi. Insomma, qualcosa di simile al nostrano BookLiners, ma molto meglio sviluppato.
Disponibile anche in versione gratuita basata sul modello pubblicitario, 24Symbols utilizza per gli ebooks un modello simile a quello di Pandora. Spetta agli editori inserire i propri titoli sia nell’area premium che in quella gratuita, o, in alternativa, limitarne la disponibilità ad una soltanto delle due opzioni. Il metodo con cui vengono corrisposti i diritti d’autore sui titoli si basa sul pagamento “a pagina” (che permette anche di monitorare le abitudini dei lettori, e targetizzare le proposte di lettura). Gli editori ricevono il 70% delle entrate, mentre al sito rimane il restante 30%. Sempre gli editori hanno il compito di versare agli autori le royalty calcolate sulla base degli introiti del sito; 24symbols raccomanda che tali royalty siano pari al 30%.



06 febbraio 2012 Di Sandra Bardotti


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