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Millennium - Uomini che odiano le donne: Fincher rilegge Stieg LarssonArriva nelle sale Millennium - Uomini che odiano le donne, regia di David Fincher, ri-lettura del primo capitolo della fortunata trilogia di Stieg Larsson, già adattata per lo schermo dai registi scandinavi Niels Arden Oplev e Daniel Alfredson. Un film che si allontana molto dall'atmosfera e dalla portata critica del libro di Larsson, ma assume una decisa impronta autoriale, proponendosi come un thriller psicologico noir ad alta tensione.
OSCAR 2012 MIGLIOR MONTAGGIO
50 milioni di copie vendute in tutto il mondo in ben 46 paesi, un vero fenomeno internazionale: sono i numeri impressionanti di Uomini che odiano le donne, primo romanzo della trilogia Millennium dello scrittore svedese Stieg Larsson. Un successo che Stieg Larsson non avrebbe potuto immaginare. Un riconoscimento al suo lavoro di cui non ha potuto gioire, morendo nel 2004, l'anno prima della pubblicazione svedese, stroncato da un infarto. Se fosse stato vivo, probabilmente Stieg Larsson non avrebbe apprezzato e accettato la grande speculazione che in seguito si è sviluppata intorno ai suoi romanzi, dando vita a quella che la sua compagna, Eva Gabrielsson, definisce "l'industria Millennium".
A 7 anni dalla prima edizione svedese e a 5 dalla traduzione italiana, Uomini che odiano le donne affascina ancora scrittori e registi. Nel 2009 ne è stato tratto un film per il grande schermo, con la regia del danese Niels Arden Oplev e l'interpretazione di Michael Nyqvist per il ruolo di Mikael Blomkvist e Noomi Rapace per quello di Lisbeth Salander (leggi la recensione). Successivamente sono uscite anche le trasposizioni di La ragazza che giocava con il fuoco e La regina dei castelli di carta, con la regia dello svedese Daniel Alfredson e gli stessi interpreti della prima parte. Adesso Larsson sbarca a Hollywood e viene affidato a un regista molto connotato, da sempre interessato all'indagine sulla morale individuale e sulla patologica condizione di smarrimento interiore dell'individuo nella società contemporanea.
David Fincher ha tenuto a chiarire che il suo adattamento non è una traduzione fedele del romanzo, ma un'interpretazione che si fa largo nel testo e percorre una strada nuova, che si incrocia con le peculiarità del cinema del regista di Seven e Fight Club. Le distanze sono subito stabilite e l'impronta autoriale è evidente fin dalla potente sequenza di apertura (sulla scia di altri opening titles dei film di Fincher), che ci proietta in un immaginario noir e sensuale sulle note della meravigliosa Immigrant Song dei Led Zeppelin nella cover di Karen O., Trent Reznor e Atticus Ross. Nei panni di Lisbeth troviamo la diafana e sfuggente Rooney Mara, una vera rivelazione, candidata agli Oscar come Migliore Attrice Protagonista, mentre Daniel Craig è l'integerrimo giornalista Mikael.
A differenza di Oplev e Alfredson, Fincher esce dai confini scandinavi, dall'analisi sociale radicata nel territorio che è così presente e importante nei romanzi di Larsson, e punta sullo sviluppo di altre dinamiche per offrire uno sguardo sull'inquietudine, sul male, sulla difficoltà delle relazioni sociali. "Volevo che questo film raccontasse la storia di due persone che si aiutano a vicenda in un momento drammatico della loro vita. Volevo analizzare il rapporto fra queste due persone da un’ottica sessuale: non sono amanti, non sono amici. Questo credo sia un aspetto che rende diverso il mio film rispetto a quello svedese", ha dichiarato Fincher.
Mikael Blomkvist è redattore capo della rivista Millennium, specializzata in reportage di denuncia sugli affari loschi del mondo imprenditoriale, noto per il suo impegno e per una condanna di diffamazione. Il suo lavoro attirerà le simpatie di Henrik Vanger, potente industriale svedese che da quarant'anni cerca la verità sulla scomparsa, diciassette anni prima, della giovane nipote. Henryk Vanger è ora anziano e continua a ricevere, ad ogni compleanno, un quadro con un fiore essiccato - lo stesso regalo che era solito ricevere da Harriet. Lasciata Stoccolma alla volta di Hedestad, nel pieno dell'inverno, Mikael riaprirà il fascicolo del caso Harriet e ripercorrerà la storia disturbata e violenta della famiglia Vanger. Lì decide di avvalersi della collaborazione di Lisbeth Salander, una giovane ragazza tormentata con un passato di abusi, investigatrice intuitiva e hacker abilissima. Lisbeth è attratta e sedotta dalla riservatezza e dall'integrità di Mikael, e a lui inizia ad aprire il suo cuore. Intanto i fantasmi del passato si risvegliano e provano a ostacolare l'indagine e a minacciare la vita dei due.
La trilogia Millennium:
Dal romanzo al cinema:
Daniel Craig Rooney Mara Christopher Plummer Stellan Skarsgård Steven Berkoff Robin Wright Yorick Van Wageningen Joely Richardson
Regia di David Fincher Sceneggiatura di Steven Zaillian Tratto dal romanzo di Stieg Larsson Musica di Trent Reznor e Atticus Ross Fotografia di Jeff Cronenweth Montaggio di Kirk Baxter e Angus Wall
| 02 febbraio 2012 | | Di Sandra Bardotti |
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