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Super Santos - l'ebook di Roberto Saviano

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Appena vedevano un’auto della polizia o un’auto civetta che riconoscevano o sospettavano, o qualche faccia non conosciuta, dovevano gettare il pallone in fondo alla strada e urlare: “’o pallone, ’o pallone, ’o pallone”.

ROBERTO SAVIANO, SU LA7, OSPITE DELLA TRASMISSIONE INVASIONI BARBARICHE CON DARIA BIGNARDI


Chi ha giocato a calcio per strada, in un cortile, in spiaggia, nel campetto dietro casa, non potrà che ricordare con affetto il Super Santos. Quel pallone color arancione acceso, come un sole al tramonto, con una trama di canalette nere che correvano sulla superficie. Roberto Saviano nel suo racconto lo descrive benissimo. Era resistente, della giusta pesantezza. Anche Dario, Rino, Giovanni e Giuseppe, quattro ragazzini di Napoli, giocano a calcio con il Super Santos. Giocano per ore, nella piazza del loro quartiere, senza mai stancarsi, sono una squadra affiatata, ognuno ha il proprio ruolo, il proprio talento. Roberto Saviano racconta la storia di questi quattro ragazzini, la loro passione per il calcio. Un giorno questa passione viene notata. Non da un talent scout che intravede per loro un possibile futuro da professionisti. Non giocheranno nelle giovanili di una squadra di Serie A. Giocheranno per un capozona, il luogotenente di un boss. Ingaggiati come pali all’età di otto anni. Quando scorgono una pattuglia della polizia o un’auto sospetta, non devono far altro che interrompere la partita, lanciare apposta il pallone per le vie del quartiere urlando “’o pallone, ’o pallone, ’o pallone”. Quello è il segnale. Il grido verrà amplificato dai negozianti e dagli abitanti del quartiere. Così gli spacciatori nasconderanno la droga per recuperarla con calma una volta scampato il pericolo. In cambio di questo servizio Dario, Rino, Giovanni e Giuseppe possono giocare indisturbati. Quando un Super Santos si buca, entrano in una tabaccheria e ne prendono uno nuovo, senza pagare. Come i boss che mangiano gratis al ristorante. Senza pagare. O almeno così credono, si illudono. Qualcuno gli presenterà il conto prima o poi. Saviano scrive di calcio, quello sudore, pomeriggi infiniti, ginocchia sbucciate, sogni ad occhi aperti, quello campetti improvvisati, palloni sotto le marmitte della automobili. L’immagine di un pallone arancione, che in tanti su facebook condividerebbero, ricordi universali, qualcosa di pulito che si ripete di generazione in generazione. La forza del racconto brucia quando Saviano innesca la miccia della verità, mostrando come la camorra si appropria di un gesto innocente e ne fa una sua rappresentazione, lo trucca, lo corrompe per un suo tornaconto. La forza del racconto brucia e si alimenta grazie a una scrittura puntigliosa, ricca di particolari, ed è crudele accorgersi nel mezzo della fiction, di come siano parole in affitto, prese in affitto dalla cronaca.
Inevitabile il link con il romanzo di Diego De Silva, Certi bambini, da cui era stato realizzato l'omonimo film, per la regia di Andrea e Antonio Frazzi: il giovane protagonista dopo aver compiuto un omicidio per conto della camorra, si libera dei suoi vestiti e con la divisa da calcetto si intrufola in una partita, per strada.

Roberto Saviano - Super Santos
EPUB con Social DRM, 2 MB, 0,99 € - Edizioni Feltrinelli 2012
ISBN 9788858850312


il booktrailer di Super Santos



l'autore

Roberto Saviano
Roberto Saviano

Napoli, 1979

Scrittore e giornalista italiano. Nei suoi scritti, articoli e nel suo libro usa la letteratura e il reportage per raccontare la realtà economica, di territorio e d'impresa della camorra e della criminalità organizzata in genere.
Si è laureato in Filosofia all'Università degli Studi di Napoli "Federico II", dove è stato allievo dello storico meridionalista Francesco Barbagallo. Collabora con "L'espresso" e "La Repubblica".
Nel 2006 in seguito al successo del romanzo Gomorra, fortemente accusatorio nei confronti delle attività camorristiche, ha subito pesanti minacce (confemate da dichiarazioni di collaboratori di giustizia) dopo le indagini dei Carabinieri di Napoli il ministro dell'interno in carica Giuliano Amato gli ha conferito una scorta e lo ha cautelativamente trasferito lontano da Napoli. Roberto Saviano con Gomorra ha vinto: il Premio Viareggio-Repaci Opera Prima, il Premio Giancarlo Siani, il Premio Dedalus, il Premio Lo Straniero, Il Premio Edoardo Kihlgren.
Ad ottobre 2008 il libro ha venduto oltre 1,8 milioni di copie nella sola Italia ed è stato tradotto in 43 paesi
Da Gomorra sono stati tratti uno spettacolo teatrale, che è valso a Saviano gli Olimpici del Teatro 2008 come miglior autore di novità italiana, e l'omonimo film (uscito nelle sale italiane il 16 maggio 2008) candidato al premio Oscar come miglior film straniero e premiato a Cannes nel 2008 con il Gran Prix du Jury.

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20 gennaio 2012  


20 gennaio 2012

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