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La figlia del capitano, di Aleksandr Puskin - RiassuntoRiassunto del romanzo storico dello scrittore russo Aleksandr Puskin
RAIUNO, 9 E 10 gennaio, ore 21.00
Pëtr Andreič Grinev, giovane alfiere nell'esercito della zarina Caterina II, è in viaggio per raggiungere la fortezza di Belogòrsk. Lo accompagna il vecchio e affezionato servitore Savel'ič. Sorpresi da una tempesta si smarriscono e un viandante li guida in una locanda. Grinev ricompensa il soccorritore donandogli il suo pellicciotto di lepre. Giunge infine alla fortezza retta dal vecchio capitano Mironov e s'innamora, ricambiato, di sua figlia Masa. Rivale in amore è il perfido tenente Svabrin, che in duello ferisce Grinev con un colpo a tradimento. La fortezza di Belogòrsk è poi assediata e presa dai cosacchi ribelli capeggiati da Pugačëv (è la rivolta del 1773-74): Mironov e la moglie vengono giustiziati, Masa si rifugia nella casa del prete di Belogòrsk. Pugačëv ordina di sospendere l'esecuzione di Grinev, perché riconosce in lui l'uomo che aveva incontrato nella tormenta e che s'era mostrato tanto generoso, e gli consente di riunirsi ai suoi a Oremburg. Il comando della fortezza viene affidato a Svabrin, passato dalla parte dei ribelli. A Oremburg, assediata, Pëtr riceve un messaggio disperato di Masa, che è ora in potere di Svabrin. Mentre Pëtr è in viaggio per raggiungerla viene intercettato dai soldati di Pugačëv e condotto al suo cospetto. Ottiene Masa e la libertà. Svabrin allora lo accusa di tradimento e Grinev rischia di essere giustiziato. Lo salva Masa che recatasi a Pietroburgo chiede e ottiene da Caterina II la grazia.
Tratto da l'Enciclopedia della Letteratura, Istituto Geografico De Agostini
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