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Il Gatto con gli stivali: il film per bambini del Natale 2011 è una favola molto rivisitata
Un po' Perrault, un po' Carroll, un po' Disney... si mescola tutto nel Gatto con gli stivali del grande schermo, anche perché poco ha a che vedere con quello della tradizione.
Il personaggio è quello che abbiamo conosciuto nelle varie avventure di Shrek, estrema sintesi di citazioni favolistiche del cinema d'animazione, e continua su questa strada.
Il Gatto con gli stivali
: riassunto della favola di Charles Perrault
Il Gatto con gli stivali in DVD
In un antico borgo spagnolo,
Gatto e Humpty Dumpty
(personaggio a forma di uovo nato nelle filastrocche infantili inglesi, entrato per la prima volta in un'edizione a stampa delle
Mother Goose's Melody
pubblicata nel 1803 e reso popolare anche all'estero da Lewis Carroll che ne fece un personaggio del suo
Alice attraverso lo specchio)
sono cresciuti come fratelli in un orfanotrofio
, col sogno di trovare un giorno i fagioli magici e arrivare all'oca dalle uova d'oro.
Nel frattempo, geloso del suo compare più atletico ed amato, Humpty si è dedicato al crimine ed è proprio in occasione di una rapina che qualcosa è andato storto e la loro amicizia si è frantumata.
Gatto si aggira da allora come un fuorilegge, in cerca di un modo per ripulire il suo nome, mentre Humpty fa squadra con
Kitty Zampe di Velluto
, una gattina bella e scaltra.
Il destino li rimette un giorno insieme, finalmente sulle tracce dei fagioli magici.
Regia di Chris Miller
Produzione Universal Picture 2011
Titolo originale:
Puss in Boots
La critica di Mymovies
Anche chi non è mai stato fan delle avventure animate dell'orco Shrek, non ha potuto resistere al fascino sornione e birichino del personaggio del gatto, apparso nel secondo capitolo.
Il film che lo vede protagonista sceglie di non sfiorare nemmeno marginalmente il suo cammino al fianco degli orchi e di ciuchino ma di andare direttamente ad esplorare la sua infanzia e la genesi del personaggio, un po' come hanno fatto recentemente altre saghe cinematografiche, da Star Trek a X-Men.
Mutare terreno, data l'arsura della palude precedente, non sembrava affatto una cattiva idea, quella che non si spiega è la mutazione totale, diremmo genetica, del personaggio.
Cosa ne sia stato della pallina di pelo capace di confondere gli avversari sgranando gli occhioni e facendo le fusa per poi tirare fuori gli artigli al momento opportuno, è un mistero senza soluzione.
Ritroviamo il gatto trasformato in parte in Zorro, con tanto di cavallo e spada graffitara (e va bene che dietro c'è Banderas ma sembra una presa in giro), e in parte in D'Artagnan, con Milady al seguito. Ciò che non cambia, rispetto alla tradizione di famiglia, è il paesaggio narrativo, ispirato ancora una volta alla fiaba - qui è “
Jack e il fagiolo magico
” - ma, se possibile, più pretestuoso che altrove.
Per una curiosa legge del contrappasso, così come il gatto con gli stivali aveva a suo tempo rubato la scena ai protagonisti del film che l'ospitava, qui
non c'è dubbio che i numeri del gatto siano di gran lunga meno interessanti di qualsiasi cosa faccia il personaggio di Humpty
, l'uovo antropomorfo. Handicappato drammaticamente dalla sua forma fisica che lo rende totalmente dipendente dall'aiuto altrui, Humpty è invidioso, morbosamente legato al proprio compagno di giochi d'infanzia, incline a commettere atti fraudolenti e pronto a tradire, ma anche ingegnoso, spassoso e autoironico (la tutina dorata è un colpo di genio): l'unico personaggio che buchi lo schermo e per il quale valga la pena vedere il film.
da mymovies.it
20 dicembre 2011
Di
G.M.
,
ISBN:
20 dicembre 2011
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