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Novembre 2011 in libreria: scaldarsi con un bel libro sarà facilissimo!


Novembre, il Natale si avvicina, e le librerie si preparano per l'arrivo di titoli davvero importanti. Molti editori hanno scelto proprio questo mese per far uscire i loro libri di punta. Potrebbe essere il momento giusto per scegliere una lettura di grande qualità o per pensare in anticipo a un regalo di Natale gradito. Qualche autore? Murakami, Mazzantini, King, Roth, Foster Wallace, Baricco, Faletti... non vi basta? C'è molto di più che vi aspetta sullo scaffale a novembre!



LETTURE - LIBRI - NOVITÀ - USCITE - NOVEMBRE - 2011 - LIBRERIA - NARRATIVA - ROMANZI



Haruki Murakami - 1Q84
Mai come in 1Q84 Murakami ha esplorato le nostre ossessioni per dare vita a un mondo così personale, onirico e malinconico. Accolto in Giappone come il suo capolavoro, 1Q84 è un romanzo che contiene universi.

1984, Tokyo. Aomame è bloccata in un taxi nel traffico. L’autista le suggerisce, come unica soluzione per non mancare all’appuntamento che l’aspetta, di uscire dalla tangenziale utilizzando una scala di emergenza, nascosta e poco frequentata. Ma, sibillino, aggiunge di fare attenzione: «Non si lasci ingannare dalle apparenze. La realtà è sempre una sola».
Negli stessi giorni Tengo, un giovane aspirante scrittore dotato di buona tecnica ma povero d’ispirazione, riceve uno strano incarico: un editor senza scrupoli gli chiede di riscrivere il romanzo di un’enigmatica diciassettenne così da candidarlo a un famoso premio letterario. Ma La crisalide d’aria è un romanzo fantastico – o almeno così dovrebbe essere – tanto ricco di immaginazione quanto sottilmente inquietante: la descrizione della realtà parallela alla nostra e di piccole creature che si nascondono nel corpo umano come parassiti turbano profondamente Tengo. L’incontro con l’autrice non farà che aumentare la sua vertigine: chi è veramente Fukada Eriko?
Intanto Aomame (che pure non è certo una ragazza qualsiasi: nella borsetta ha un affilatissimo rompighiaccio con cui deve uccidere un uomo) osserva perplessa il mondo che la circonda: sembra quello di sempre, eppure piccoli, sinistri particolari divergono da quello a cui era abituata. Finché un giorno non vede comparire in cielo una seconda luna e sospetta di essere l’unica persona in grado di attraversare la sottile barriera che divide il 1984 dal 1Q84.
Ma capisce anche un’altra cosa: che quella barriera sta per infrangersi. 1Q84 è stato accolto, alla sua uscita in Giappone, come il capolavoro di Murakami Haruki e immediatamente elevato a oggetto di un autentico culto, tanto che sono comparsi libri e riviste che provano a indagare i misteri e rispondere agli interrogativi che solleva questo romanzo fluviale, ricco di storie (e storie dentro storie), personaggi, idee.
Un Murakami al suo meglio che riesce come non mai a centrifugare le suggestioni più diverse (dal folklore giapponese all’immaginario manga, dalla fantascienza occidentale alla tradizione letteraria orientale) e a esplorare le nostre ossessioni per dare vita a un mondo del tutto personale, onirico e malinconico, in cui nessuna realtà parallela ripaga per la nostalgia di un’amicizia d’infanzia, per un amore mancato.
Einaudi, 20 €


Haruki Murakami
Haruki Murakami

Kyoto, 1949

Murakami Haruki è cresciuto a Kobe. È autore di molti romanzi, racconti e saggi e ha tradotto in giapponese autori americani come Fitzgerald, Carver, Capote, Salinger. Con La fine del mondo e il paese delle meraviglie Murakami ha vinto in Giappone il Premio Tanizaki. Einaudi ha pubblicato Dance Dance Dance, La ragazza dello Sputnik, Underground , Tutti i figli di Dio danzano, Norwegian Wood (Tokyo Blues), L'uccello che girava le Viti del Mondo, La fine del mondo e il paese delle meraviglie, Kafka sulla spiaggia e After Dark.
Fin dal suo primo romanzo, Ascolta la canzone del vento, del 1979, Murakami si è imposto sulla scena letteraria giapponese come uno scrittore di primo piano che non sembrava appartenere alla tradizione nipponica.
I suoi scenari metropolitani e i riferimenti alla cultura popolare occidentale (da Michel Polnareff ai Beach Boys, dai film di Peckinpah a Jean Seberg), perfino la forma della scrittura, debitrice a Fitzgerald e a Capote, piú che a Kawabata o Tanizaki, proiettavano la letteratura giapponese in spazi nuovi e inattesi. L'influenza della cultura occidentale su uno scrittore giapponese nato nel 1949 non era certo cosí sorprendente di per sé, anzi rispecchiava una formazione comune a un'intera generazione di giovani; ma era la prima volta che queste atmosfere venivano rappresentate nell'ambito della letteratura «alta». Alla sua attività ricca e costante di narratore e saggista, Murakami ha affiancato il lavoro di traduzione letteraria facendo conoscere in Giappone l'opera completa di Raymond Carver, oltre a numerosi racconti e romanzi di Francis Scott Fitzgerald, Truman Capote, Tim O'Brien, John Irving.

Il sito di Murakami Random House
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Stephen King - 22/11/'63
Il 22 novembre 1963. Tre spari risuonarono a Dallas, il presidente Kennedy morì e il mondo non fu più lo stesso. Se fosse possibile cambiare la storia, tu lo faresti?

Jake Epping è un tranquillo professore di Lisbon Falls, Maine, e il suo posto preferito per fare quattro chiacchiere è la tavola calda di Al. Che ha un segreto: la dispensa in realtà è un passaggio temporale, e conduce al 1958. Per Jake è una rivelazione sconvolgente, eppure l’incredulità non gli impedisce di farsi coinvolgere nella missione che ossessiona il suo amico da tempo.
Se mai hai voluto cambiare veramente le cose, Jake, questa è la tua occasione: ferma Oswald quel 22 novembre 1963. Salverai Kennedy. Salverai suo fratello Bob, e Martin Luther King; bloccherai le rivolte razziali. E forse eviterai anche la guerra in Vietnam.
Basta che passi per la «buca del coniglio», sul retro della tavola calda. Non importa quante volte l’attraversi: uscirai sempre sul piazzale di una fabbrica tessile di Lisbon Falls, ore 11.58 del 9 settembre 1958. E non importa quanto a lungo resti in quel passato: al ritorno, nel tuo presente saranno trascorsi due minuti.
Comincia così la nuova esistenza di Jake nei panni di George Amberson e nel mondo di Elvis Presley, James Dean e JFK, delle automobili interminabili, del twist e del fumo di sigaretta che avvolge tutto. Un mondo nel quale Jake è destinato a conoscere l’amore e a sovvertire tutte le regole del tempo. Fino a cambiare il corso della storia.
Sperling & Kupfer, 23,90 €


Stephen King
Stephen King

Portland, Maine, 1946

Scrittore statunitense. Autore di romanzi e racconti best seller che attingono ai filoni dell’orrore, del fantastico e della fantascienza, è considerato un maestro nel trasformare le normali situazioni conflittuali della vita – rivalità fra coetanei, tensioni e infedeltà coniugali – in momenti di terrore.
Quando è ancora piccolo, sua madre (ha anche un fratello adottivo) deve far fronte a grandi difficoltà, perché il padre uscito di casa per fare una passeggiata non si farà più vivo.
Nel 1962 inizia a frequentare la Lisbon High School e inizia a spedire i suoi racconti a vari editori di riviste, senza però alcun successo concreto.
Conclusi gli studi superiori entra all'Università del Maine ad Orono. Nel 1967 termina un primo racconto breve a cui fa seguito, qualche mese dopo, il romanzo La lunga marcia che riceve giudizi lusinghieri.
Sottopone Carrie alla casa editrice Doubleday e ottiene un assegno di 2500 dollari come anticipo per la pubblicazione del romanzo.
A maggio arriva la notizia che la Doubleday ha venduto i diritti dell'opera alla New American Library per 400.000 dollari, metà dei quali spettano di diritto all'autore. Così, a ventisei anni, lascia l'insegnamento per dedicarsi alla professione di scrittore. Da quel momento la sua carriera non avrà più interruzioni.
Con un'operazione innovativa il 14 marzo 2000 diffonde solo su Internet, il racconto Riding the Bullet. Nell'autunno dello stesso anno pubblicherà  On writing: autobiografia di un mestiere, un'autobiografia e una serie di riflessioni su come nasca la scrittura.
Tra i suoi libri più noti si ricordano Shining (1976; il film, del 1980, venne diretto da Stanley Kubrick); La zona morta (1979; versione cinematografica del 1983, per la regia di David Cronenberg); Christine la macchina infernale (1983; il film, dello stesso anno, è di John Carpenter); It (1986, il film è del 1990); Misery (1987; noto in Italia con il titolo Misery non deve morire, la pellicola è stata realizzata da Rob Reiner nel 1990).

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David Foster Wallace - Il re pallido
L’ultimo meraviglioso atto creativo dello scrittore piú amato e venerato della sua generazione.

La trasfigurazione in forma narrativa di un anno che David Foster Wallace, nel bel mezzo degli studi universitari, trascorse lavorando per il Centro controlli regionale dell’Agenzia delle Entrate di Peoria, nell’Illinois.
Un romanzo labirintico, che tra finte prefazioni e digressioni, minuziose descrizioni che ricordano i cataloghi dell’epica antica e sintesi fulminanti, riesce a trasformare gli eventi piú ordinari in avventure miracolose.
Una gigantesca macchina tra saggio e racconto, popolata da un’umanità insieme buffa e dolente e sorretta dall’ambizione quasi filosofica di raccontare la noia, ossia tutto ciò che di solito viene escluso dalle storie perché ritenuto privo di interesse. E che qui viene evocato con prodigiosa empatia, nel suo inscindibile misto di banalità e dignità.
Un romanzo unico e incommensurabile, un inno paradossale all’utilità della noia che solo un genio poteva trasformare in una struggente epopea personale e collettiva.
Einaudi, 21 €




Philip Roth - La mia vita di uomo
Per mezzo di invenzioni disperate e verità cauterizzanti, atti di debolezza, di tenerezza e di scioccante crudeltà, Philip Roth crea un’opera degna di Strindberg: una feroce tragedia di cecità e bisogno sessuale.

Al cuore di La mia vita di uomo c’è il matrimonio di Peter e Maureen Tarnopol, un giovane scrittore e la donna che vorrebbe essere la sua musa ma è invece la sua nemesi.
La loro unione si basa sulla frode ed è puntellata dal ricatto morale, ma è così perversamente duratura che, molto tempo dopo la morte di Maureen, Peter sta ancora cercando – inutilmente – di liberarsene attraverso la scrittura.
Romanzo dentro il romanzo, edificio labirintico di meditazioni comiche, luttuose e strazianti sulla fatale impasse fra un uomo e una donna, Peter e Maureen Tarnopol, marito e moglie, La mia vita di uomo, pubblicato originariamente nel 1974 e ora riproposto in una nuova traduzione, è il più impietoso fra i libri di Philip Roth.
Einaudi, 20 €


Philip Roth
Philip Roth

Newark, New Jersey, 1933

Scrittore statunitense. Figlio di piccoli borghesi ebrei rigorosamente osservanti, ha fatto oggetto della sua narrativa la condizione ebraica, proiettata nel contesto urbano dell’America dell’opulenza. I suoi personaggi appaiono vanamente tesi a liberarsi delle memorie etniche e familiari per immergersi nell’oblio dell’attualità americana: di qui la violenta carica comica, ironica o grottesca, che investe anche le loro angosce. Dopo un primo, felice romanzo breve, Addio, Columbus (1959), e i meno incisivi Lasciarsi andare (1962) e Quando Lucy era buona (1967), Roth ha ottenuto la celebrità con Lamento di Portnoy (1969).
Dopo Il grande romanzo americano (1973), attacco al mito del baseball, in Professore di desiderio (1978) e Lo scrittore fantasma (1979) Roth è tornato al tema dell’erotismo.
Con Pastorale americana (1997), Ho sposato un comunista (1998) e Il complotto contro l’America (2004), romanzi che hanno suscitato accesi dibattiti, Roth passa dall’allegoria alla cronaca letteraria della storia nazionale. L’animale morente (2001) – in cui torna Kepesh, protagonista di Professore di desiderio –, La macchia umana (2000 e trasposto in film da Benton nel 2003) e Everyman (2006) sono riflessioni più intimiste che, attraverso l’osservazione del corpo e del suo implacabile deterioramento, svolgono la metafora dell’ineluttibilità del destino e dello scorrere rapido del tempo.

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Giorgio Faletti - Tre atti e due tempi
Il nuovo libro di Giorgio Faletti è un romanzo perfetto come una partitura musicale e teso come un thriller, che toglie il fiato con il susseguirsi dei colpi di scena.

«Io mi chiamo Silvano ma la provincia è sempre pronta a trovare un soprannome. E da Silvano a Silver la strada è breve». Con la sua voce dimessa e magnetica, sottolineata da una nota sulfurea e intrisa di umorismo amaro, il protagonista ci porta dentro una storia che, lette le prime righe, non riusciamo piú ad abbandonare.
Con Tre atti e due tempi Giorgio Faletti ci consegna un romanzo perfetto come una partitura musicale e teso come un thriller, che toglie il fiato con il susseguirsi dei colpi di scena mentre ad ogni pagina i personaggi acquistano umanità e verità.
Un romanzo che stringe in unità fili diversi: la corruzione del calcio e della società, la mancanza di futuro per chi è giovane, la responsabilità individuale, la qualità dell’amore e dei sentimenti in ogni momento della vita, il conflitto tra genitori e figli. E intanto, davanti ai nostri occhi, si disegnano i tratti affaticati e sorridenti di un personaggio indimenticabile. Silver, l’antieroe in cui tutti ci riconosciamo e di cui tutti abbiamo bisogno.
Einaudi, 12 €


Giorgio Faletti
Giorgio Faletti

Asti, 1950

Giorgio Faletti, artista poliedrico, non ha mai smesso di dare prova della sua capacità di spaziare da un campo artistico all’altro. Come comico ha lasciato una forte impronta nel panorama della comicità creando una serie di personaggi indimenticabili protagonisti di alcune fortunate serie televisive come Drive In, Emilio e Fantastico 90. Anche come musicista Giorgio Faletti ha ottenuto negli anni numerosi consensi. Ha cominciato pubblicando in proprio diversi album di successo. Nel 1994, con la canzone Signor Tenente, si è aggiudicato il secondo posto e il Premio della Critica al Festival di San Remo. Sono nate in seguito le collaborazioni con alcuni grandi artisti della musica leggera italiana: ha scritto canzoni per Mina, Milva, Gigliola Cinquetti e i versi di due album di Angelo Branduardi, Camminando Camminando e Il dito e la luna. Il 2002 segna l’esordio in campo letterario. Il romanzo Io uccido balza immediatamente al vertice delle classifiche italiane e con oltre 3.500.000 di copie vendute diventa uno dei più clamorosi successi editoriali degli ultimi anni. Nel 2004 esce Niente di vero tranne gli occhi che conferma il talento letterario di Giorgio Faletti con oltre tre milioni di copie vendute. I suoi libri sono tradotti in 25 lingue e pubblicati con grande successo, oltre che in tutti gli stati d’Europa, anche in Sud America, in Cina, in Giappone, in Russia e a partire dal mese di marzo 2007 negli Stati Uniti e nei paesi di lingua anglosassone. Nel novembre del 2005 Giorgio Faletti ha ricevuto dal Presidente della Repubblica il Premio De Sica per la Letteratura. Nel frattempo non dimentica di essere un attore. Nel 2006 interpreta il prof. Martinelli in Notte prima degli esami, film campione di incassi con oltre 20 milioni di euro al botteghino. La sua interpretazione è stata premiata dalla critica con la nomination al David di Donatello come migliore attore non protagonista. Il suo terzo romanzo, Fuori da un evidente destino ha venduto 1.500.000 copie.


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Alessandro Baricco - Mr Gwyn
Una storia misteriosa. Un uomo pronto a rinunciare a tutto per ritrovare se stesso. Il grande ritorno di Alessandro Baricco dopo Emmaus.

Jasper Gwyn è uno scrittore. Vive a Londra e verosimilmente è un uomo che ama la vita. Tutt’a un tratto ha voglia di smettere. Forse di smettere di scrivere, ma la sua non è la crisi che affligge gli scrittori senza ispirazione. Jasper Gwyn sembra voler cambiare prospettiva, arrivare al nocciolo di una magia. Gli fa da spalla, da complice, da assistente una ragazza che raccoglie, con rabbiosa devozione, quello che progressivamente diventa il mistero di Mr Gwyn.
Alessandro Baricco entra nelle simmetrie segrete di questo mistero con il passo sicuro e sciolto di chi sa e ama i sentieri che percorre. Muove due formidabili personaggi che a metà romanzo si passano il testimone, e se a Mr Gwyn tocca mischiare le carte del mistero, la ragazza ha il compito di ricomporne la sequenza per arrivare a una ardita e luminosa evidenza.
Feltrinelli, 14 €


Alessandro Baricco
Alessandro Baricco

Torino, 1958

Si laurea in Filosofia con una tesi in Estetica e studia contemporaneamente al Conservatorio dove si diploma in pianoforte. L’amore per la musica e per la letteratura ispireranno sin dagli inizi la sua attività di saggista e narratore.
Come saggista esordisce con Il genio in fuga. Due saggi sul teatro musicale di Gioacchino Rossini (Il Melangolo, 1988; Einaudi, 1997). Castelli di rabbia (Rizzoli, 1991; Universale Economica Feltrinelli, 2007), suo primo romanzo, Premio Selezione Campiello e Prix Médicis Etranger, è un’autentica rivelazione nel panorama della letteratura italiana e ottiene il consenso della critica e del pubblico. Seguono Oceano Mare (Rizzoli, 1993; Universale Economica Feltrinelli, 2007), Premio Viareggio e Premio Palazzo al Bosco; il monologo teatrale Novecento (Feltrinelli, 1994) da cui Giuseppe Tornatore trae il film La Leggenda del pianista sull’oceano; Seta (Rizzoli, 1996; Fandango Libri, 2007), portato sullo schermo da François Girard con una produzione e un cast internazionali; City (Rizzoli, 1999; Universale Economica Feltrinelli, 2007) e Senza sangue (Rizzoli, 2002), tutti tradotti all’estero e recensiti dalle maggiori testate internazionali, dal “Guardian” al “New York Times”, da “Libération” a “Le Monde”.
Tra i saggi, L’anima di Hegel e le mucche del Wisconsin (Garzanti, 1993); Barnum. Cronache del Grande Show (Feltrinelli, 1995) che raccoglie gli articoli comparsi nell’omonima rubrica curata ogni mercoledì sulle pagine culturali del quotidiano torinese “La Stampa” e Barnum 2. Altre Cronache del Grande Show (Feltrinelli, 1998), in cui sono raccolti gli articoli frutto della collaborazione con “la Repubblica”; è del 2002 Next. Piccolo libro sulla globalizzazione e sul mondo che verrà.
Compare in televisione nelle trasmissioni culturali “L’amore è un dardo”, sull’opera lirica, e “Pickwick”, dedicata ai libri.
Tra le attività teatrali che lo vedono autore, regista e interprete, dopo i successi di Totem (di cui Fandango Libri ha pubblicato il libro nel 1999, Rizzoli due videocassette nel 2000 e Einaudi una videocassetta nel 2003) e di City Reading Project per il Romaeuropa Festival 2002 che ha dato origine a un volume fotografico (Rizzoli 2003), Baricco ha realizzato Omero, Iliade, in tre serate, pubblicando poi il libro (Feltrinelli, 2004). Nel 2003 pubblica per Dino Audino Editore la sceneggiatura di Partita Spagnola, di cui è autore con Lucia Moisio. A Questa storia (Fandango Libri, 2005; Universale Economica Feltrinelli, 2007), è seguito I Barbari. Saggio sulla mutazione (Fandango Libri, 2006; Universale Economica Feltrinelli, 2008), precedentemente pubblicato a puntate su “la Repubblica”. Infine, datato novembre 2007: una lettura interpretata (e ridotta) di Moby Dick.
Nel 1994 ha ideato e fondato la Scuola Holden a Torino, di cui è preside, e dal 2005 è socio di Fandango Libri.

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Andrea Vitali - Zia Antonia sapeva di menta
Andrea Vitali ci regala un romanzo carico di tenerezza, una di quelle storie che ti accarezzano in un fresco abbraccio.

«Aglio, cipolle, rape, ravanelli e porri sono verdure indigeste che non diamo mai agli ospiti della casa!»
Suor Speranza ne è sicura: nel minestrone che ha distribuito ai pazienti della Casa di Riposo di Bellano l’aglio non l’ha fatto mettere di sicuro. Allora come mai Ernesto Cervicati, entrando nella stanza di zia Antonia, ha sentito quell’odore, invece dell’aroma inconfondibile e fresco della menta?
Ernesto conosce bene il rassicurante profumo delle mentine di cui è golosa la sua anziana parente. Certo meglio di suo fratello Antonio, che della zia non ha mai voluto saperne: gli interessava molto di più Augusta Peretti, una trentacinquenne ossigenata e vogliosa, nonché figlia di salumiere. Ernesto invece aveva accolto zia Antonia in casa sua e l’aveva accudita per tre anni, finché lei, un po’ per non gravare troppo sul nipote, un po’ per pudore, aveva deciso di trasferirsi all’ospizio.
Quel sorprendente odore d’aglio è un piccolo enigma. Forse è l’indizio di qualcosa di più grave. A indagare, oltre a Ernesto e all’energica suor Speranza, si ritrova anche il dottor Fastelli, medico dal carattere gioviale ma di grande sensibilità.
Intorno a questo profumato mistero, Andrea Vitali costruisce un romanzo carico di tenerezza, una di quelle storie che, come zia Antonia, ti accarezzano in un fresco abbraccio. Per poi regalarti, alla fine, una sorpresa.
Garzanti, 16,60 €


Andrea Vitali
Andrea Vitali

Bellano , 1956

Dopo aver frequentato "il severissimo liceo Manzoni" di Lecco, si è laureato in medicina all'Università Statale di Milano ed esercita la professione di medico di base nel suo paese. Ha esordito con il romanzo breve Il procuratore, ispiratogli dai racconti di suo padre, nel 1996 ha vinto il Premio letterario Piero Chiara con L'ombra di Marinetti, ma il grande successo lo ha ottenuto nel 2003 con Una finestra vistalago (Premio Grinzane 2004). Nel 2006 ha vinto il Premio Bancarella con il romanzo La figlia del Podestà; nel 2009 il Premio Boccaccio e il Premio Hemingway. I suoi libri sono stati tradotti in Francia, Germania, Serbia, Grecia, Romania, Portogallo, Paesi Bassi, Belgio, Spagna e Ungheria.

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Alessandro D'Avenia - Cose che nessuno sa
Dopo lo straordinario successo del suo libro d’esordio Bianca come il latte, rossa come il sangue, un nuovo intenso romanzo che affronta con delicatezza il tema della rottura dell’unità familiare.

Margherita ha quattordici anni e sta per varcare una soglia magica e spaventosa: l’inizio del liceo. I corridoi della nuova scuola sono pieni di fascino ma anche di minacce, nel primo intervallo dell’anno scolastico si stringono alleanze e si emettono sentenze capaci di segnare il futuro. Chiusa nella sua stanza, con il tepore del sole estivo ancora sulla pelle, Margherita si sente come ogni adolescente: un’equilibrista su un filo sospeso nel vuoto. Solo l’amore dei genitori, della straordinaria nonna Teresa, del fratellino le consentono di lanciarsi, di camminare su quel filo, di mostrarsi al mondo e provare a diventare grande con le sue forze.
Ma un giorno Margherita ascolta un messaggio in segreteria telefonica. È suo padre: annuncia che non tornerà più a casa. Per Margherita si spalanca il vuoto sotto i piedi. Ancora non sa che sarà proprio attraversando questo doloroso smarrimento che a poco a poco si trasformerà in una donna, proprio come una splendida perla fiorisce nell’ostrica in seguito all’attacco di un predatore marino. Perché questo è il segreto del dolore: sa dove si nasconde la vita e se ne nutre per farle crescere le ali. Questa volta però la saggezza sorridente di nonna Teresa non basterà a Margherita, e sarà dal suo nuovo mondo, quello scolastico, che giungeranno nuove voci in grado di aiutarla: quella di Marta, la compagna di banco capace di contagiarla con il suo entusiasmo, quella profonda di Giulio, il ragazzo più misterioso della scuola, e anche quella di un professore, un giovane uomo alla ricerca di sé eppure capace di ascoltare le pulsazioni della vita nelle pagine dei libri. Proprio in un libro, l’Odissea, Margherita legge la storia di Telemaco e trova le energie per partire in un viaggio alla ricerca del padre che cambierà radicalmente il suo destino.
Dopo il grande successo del romanzo d’esordio Bianca come il latte, rossa come il sangue, Alessandro D’Avenia torna a raccontarci con tenerezza, coraggio e vibrante partecipazione l’adolescenza – i suoi tormenti, i suoi enigmi e insieme la sua spensieratezza e vitalità; ma questa volta ai suoi giovani protagonisti affianca personaggi adulti còlti nel passaggio stretto di una crisi: quello che prima o poi capita a tutti, rivelando fragilità e desideri che ci portiamo dentro e appartengono ai ragazzi che siamo stati.
Cose che nessuno sa ha il passo lungo di una grande storia: quella di tutti coloro che sanno guardare in faccia i propri fantasmi e compiere il viaggio avventuroso che li riporterà a casa.
Mondadori, 19 €




Sophie Kinsella - Ho il tuo numero
Cosa succede se non hai più il tuo telefono? Se ne trovi uno e entri nella vita di un'altra persona? Un’adorabile commedia degli equivoci.

Cosa accade se ti scippano il telefonino e tutta la tua vita è lì dentro? Ti senti persa, naturalmente. È quello che capita a Poppy, una scombinata fisioterapista prossima alle nozze con un affascinante docente universitario. Proprio quando il telefono le serve per una faccenda a dir poco urgente! Perché tra le altre cose, nel bel mezzo di una festa con le amiche ha appena perso il suo prezioso anello di fidanzamento, uno smeraldo come non ne ha mai visti nella sua intera esistenza. Poppy è nel panico, e mentre cerca affannosamente l’anello perduto cosa vede in un cestino dei rifiuti? Un cellulare nuovo di zecca che sembra aspettare proprio lei. È un attimo. Ed è suo.
Non può permettersi il lusso di rimanere scollegata, non in questo momento. Ma di chi è quel telefono? E a cosa si riferiscono gli strani messaggi che riceve? Poppy non ha il tempo di farsi troppe domande. Ha un anello da ritrovare, un matrimonio da organizzare e qualche cosuccia in sospeso con i suoi futuri suoceri. Ma non sa che quel telefono e lo sconosciuto con cui si troverà a condividerlo le metteranno a soqquadro la vita.
Ancora una volta Sophie Kinsella supera se stessa in questa scoppiettante commedia degli equivoci incentrata sul telefonino, protagonista assoluto della nostra vita di tutti i giorni e di questo romanzo. E soprattutto complice in un’adorabile storia romantica che diverte e fa sognare.
Mondadori, 19,50 €


Sophie Kinsella
Sophie Kinsella

Londra, 1969

Madeleine Wickham, meglio nota con lo pseudonimo di Sophie Kinsella, si è laureata in economia a Oxford e ha lavorato per breve tempo come giornalista finanziaria prima di dedicarsi alla narrativa. Ha pubblicato con il suo vero nome sette romanzi rosa, apprezzati dalla critica, ma non molto noti presso il grande pubblico. Nel 2000 ha pubblicato con lo pseudonimo il suo primo grande successo, I Love Shopping, da cui è stato tratto un film che unisce questo libro e il successivo I Love Shopping a New York
Attualmente vive a Londra con il marito Henry e tre figli (Freddy, Hugo e Oscar). Sua sorella, Gemma Townley, è a sua volta una scrittrice di discreto successo.

 

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Michael Connelly - L'uomo di paglia
Sono trascorsi dodici anni da quando John McEvoy ha svelato al mondo l'identità del poeta. Ora è alle prese con un caso di omicidio a cui dedicare l'articolo più importante della sua carriera.

Due settimane. Questo è quanto rimane a Jack McEvoy da trascorrere alla sua scrivania nella redazione del Los AngelesTimes. La crisi della carta stampata, in un’epoca in cui l’informazione viaggia su internet, non risparmia neanche un reporter di nera che, dodici anni prima, si era guadagnato la celebrità svelando al mondo l’identità del Poeta, un serial killer che firmava i suoi omicidi con i versi di Edgar Allan Poe.
E anche se è abituato a scrivere di morte, McEvoy non ha intenzione di andarsene con un elogio funebre di se stesso: il suo ultimo articolo dovrà essere qualcosa di memorabile.
La sua occasione si chiama Alonzo Winslow, un giovane spacciatore nero in galera per aver strangolato una donna bianca, chiudendone poi il cadavere nel bagagliaio della macchina. Una confessione estorta dalla polizia, un caso chiuso sbrigativamente, una storia che odora di discriminazione lontano un miglio. Con queste premesse, non è difficile rimettere in discussione l’esito delle indagini. Quando poi dalle sue ricerche emerge inaspettatamente un collegamento con un omicidio avvenuto anni prima a Las Vegas, nella sua mente si affaccia il pensiero di avere di nuovo a che fare con un serial killer. E McEvoy sa che non può essere da solo ad affrontare questa sfida, ma che, come dodici anni prima, ha bisogno dell’aiuto di Rachel Walling, profiler dell’FBI. Quello che invece non sa, è che da quando questa storia è iniziata, qualcuno sta seguendo ogni sua mossa. Qualcuno che serpeggia nel web con l’abilità di un ragno nella sua tela, servendosi della rete per stanare le sue vittime e prendersi gioco di chi gli sta dando la caccia. Fino ad attirarlo in una trappola mortale.
Piemme, 19,90 €


Michael Connelly
Michael Connelly

Filadelfia, Pennsylvania, 1956

Scrittore statunitense di thriller. Laureatosi in ingegneria nel 1980 comincia a lavorare presso la redazione di alcuni giornali. Nel 1986 produce un reportage insieme ad altri due giornalisti intervistando i sopravissuti di un disastro aereo. Il loro lavoro viene candidato per il Premio Pulitzer. In seguito a questa esperienza Connelly trova impiego come giornalista criminologo al "Los Angeles Times".
Aveva deciso di diventare scrittore di thriller già ai tempi dell'università dopo avere scoperto i romanzi di Raymond Chandler e ha sfruttato gli anni passati da giornalista per studiare da vicino il lavoro della polizia e lo svilupparsi delle indagini che seguivano i delitti di cui si occupava.
La maggior parte dei suoi libri riguarda le indagini di un detective del Dipartimento di Polizia di Los Angeles, Hieronymus "Harry" Bosch: il suo nome è lo stesso del famoso pittore olandese, di cui la madre del detective era affascinata. Connelly è particolarmente attento a far emergere l'evoluzione psicologica del suo protagonista, al di là degli stereotipi narrativi del genere "hard boiled". Molti dei libri di Connelly sono ambientati a Los Angeles.
Dal libro Debito di sangue è stato tratto l'omonimo film diretto da Clint Eastwood. Con molta ironia lo scrittore, in un romanzo successivo Il buio oltre la notte, ha fatto commentare causticamente il film ai suoi stessi personaggi, in un piacevole intreccio tra realtà e finzione.
I suoi libri sono stati tradotti in 31 lingue diverse; in Italia sono editi da Piemme.

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Diego De Silva - Sono contrario alle emozioni
Lo scoppiettante sproloquio di un uomo che soffre per amore, e che invece di piangere si ride addosso.

Bisogna immaginarselo, Vincenzo Malinconico che va dallo psicoterapeuta e non è capace di fare il paziente. Bisogna immaginarselo fuori dallo studio, per strada, o a casa, mentre vive la sua vita e si fa le domande piú eccentriche e peregrine, e trova le risposte piú folli e piú logiche. Tagliarsi la lingua leccando una busta è o meno un infortunio che la racconta piú lunga di quel che sembra? Ci siamo interrogati abbastanza sulla portata avanguardistica di Raffaella Carrà? Perché guardare una palma mozzata sul lungomare può falsificare in un attimo il bilancio di un’esistenza intera?
È una gioia stargli dietro, seguire la sua testa tortuosa e cristallina mentre formula teoremi, aforismi e vanvere, variazioni sul tema dell’amore, dell’emotività e dei sentimenti; improvvisi interrogativi su parole che a un tratto perdono di senso; recensioni estemporanee di vecchie canzoni, di strani film, di eventi e persone; appunti sulla vita che assomigliano agli spilli di un entomologo instancabile.
Nei suoi tentativi di analisi fai-da-te per ricomporre il senso di una storia finita, Vincenzo nasconde se stesso e il suo problema, per dirci molto di piú. Un romanzo vorticoso, fatto di pezzi brevi, comici, filosofici, sempre folgoranti, dove la scrittura si palesa al lettore in una delle sue versioni piú artigianali: quella di strumento per capire come la pensiamo sulle cose.
Einaudi, 16 €


Diego De Silva
Diego De Silva

Napoli, 1964

Scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano, Diego De Silva presso Einaudi ha pubblicato il romanzo Certi bambini (2001), premio selezione Campiello, da cui è stato tratto il film omonimo diretto dai fratelli Frazzi. Sempre presso Einaudi sono usciti i romanzi La donna di scorta (2001), Voglio guardare (2002 e 2008), Da un'altra carne (2004 e 2009), Non avevo capito niente (2007, Premio Napoli, finalista al premio Strega) e la pièce Casa chiusa, pubblicata con i testi teatrali di Valeria Parrella e Antonio Pascale nel volume Tre terzi . Suoi racconti sono apparsi nelle antologie Disertori, Crimini e Crimini italiani (2000, 2005 e 2008). I suoi libri sono tradotti in Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Olanda, Portogallo e Grecia.

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Concita De Gregorio - Così è la vita
Un’intensa, sorprendentemente gioiosa inchiesta narrativa di Concita De Gregorio su tematiche difficili e delicate come la caducità, la sofferenza, la morte.

I bambini fanno domande. A volte imbarazzanti, stravaganti, definitive. Vogliono sapere perché nasciamo, dove andiamo dopo la morte, perché esiste il dolore, cos’è la felicità.
E gli adulti sono costretti a trovare delle risposte. È un esercizio tra la filosofia e il candore, che ci obbliga a rivedere ogni volta il nostro rassicurante sistema di valori.
Perché non possiamo deluderli. Né ingannarli. Siamo stati come loro non troppo tempo fa.
Dell’invecchiare, dell’essere fragili, inadeguati, perfino del morire parliamo ormai di nascosto. Ai bambini è negata l’esperienza della fine. La caducità, la sofferenza, la sconfitta sono fonte di frustrazione e di vergogna. L’estetica dell’eterna giovinezza costringe molte donne nella prigione del corpo perfetto e le inchioda dentro un presente mortifero, incapace di darci consolazione, perfino felicità.
In questa intensa, sorprendentemente gioiosa inchiesta narrativa, Concita De Gregorio ci chiede di seguirla proprio in questi luoghi rimossi dal discorso contemporaneo. Funerali e malattie, insuccessi e sconfitte, se osservati e vissuti con dignità e condivisione, diventano occasioni imperdibili di crescita, di allegria, di pienezza. Perché se non c’è peggior angoscia della solitudine e del silenzio, non c’è miglior sollievo che attraversare il dolore e trasformarlo in forza.
Einaudi, 14,50 €


Concita De Gregorio
Concita De Gregorio

Pisa, 1963

Laureata all'Università di Pisa in Scienze Politiche, ha iniziato la professione nelle radio e tv locali toscane passando poi al Tirreno dove, per otto anni, ha lavorato nelle redazioni di Piombino, Livorno, Lucca e Pistoia. Nel 1990 è passata al quotidiano la Repubblica, dove si è occupata di cronaca e di politica interna.
Nel 2002 ha pubblicato Non lavate questo sangue, diario dei giorni del G8 a Genova e un racconto per la rivista letteraria di Adelphi. Nel 2006 ha pubblicato per Mondadori Una madre lo sa, tra i finalisti del Premio Bancarella 2007.
Dall'agosto 2008 è Direttore del quotidiano L'Unità.

 

La bibliografia
L'Unità


Claudio Magris - Livelli di guardia. note civili (2006-2011)
Cronache di sei anni di tragedie, farse, faziosità, violenze, deliri e indecenze, che salgono come un’acqua alta. Un rendiconto frammentario del «malor civile», un minimo manuale di resistenza.

Il «livello di guardia» è l’altezza massima a cui può giungere l’acqua di un fiume o di un lago senza costituire pericolo di inondazione. In questi anni, nella nostra vita sociale e civile il livello di guardia è stato superato troppo spesso, e ci sentiamo travolti da schizzi di fango e onde limacciose: il dileggio della Costituzione, la corruzione diventata regola, gli aggressivi fondamentalismi clericali e laicisti, la retorica del perdono e l’odio del diverso, le indulgenze nei confronti del terrorismo, il confine tra vita e morte ridotto a pretesto di polemica partigiana, la politica dell’insulto, l’assuefazione all’ingiustizia e alla violenza, la crescente incapacità di vergognarsi e di sapere di che cosa ci si deve vergognare, una indifferenza che spegne lo stesso «malor civile».
Livelli di guardia registra – attraverso gli articoli che ha scritto per il «Corriere della Sera» – le reazioni di Claudio Magris alle notizie che la cronaca italiana e internazionale ha giustamente imposto all’attenzione di tutti. Reazioni a volte ilari, a volte feroci, che compongono il ritratto impietoso e autocritico di un paese denigrato, sconciato, amato, e ci ricordano che nessuno di noi è esente da responsabilità.
Garzanti, 18 €


Claudio Magris
Claudio Magris

Trieste, 1939

Scrittore, germanista e senatore (nella XII Legislatura) italiano. Ha insegnato letteratura tedesca prima presso l'Università di Torino, poi presso quella di Trieste. Impostosi giovanissimo all'attenzione della critica con Il mito Absburgico nella letteratura austriaca moderna (1963, elaborazione della tesi di laurea), è stato fra i primi a rivalutare il filone letterario di matrice ebraica all'interno della letteratura mitteleuropea con Lontano da dove, Joseph Roth e la tradizione ebraico-orientale (1971). Danubio (1986), forse il suo capolavoro, lo consacra come uno dei massimi scrittori italiani contemporanei. Con questo libro vince il Premio Bagutta nel 1986 e successivamente il Premio Strega nel 1997 con il romanzo Microcosmi e il Premio Principe delle Asturie nel 2004 nella sezione Letteratura e nel 1999 gli vengono assegnati il Premio Chiara alla carriera e il Premio letterario Giuseppe Acerbi, Premio speciale per la saggistica. Scrive per il Corriere della Sera. 
È tornato alla saggistica con Utopia e disincanto (1999), raccolta di brevi saggi e articoli giornalistici scritti tra il 1974 e il 1998; L’infinito viaggiare (2005), sorta di diario, tra racconto e riflessione, che riprende il tema del viaggio; La storia non è finita (2006), scritti su etica, politica, laicità, dialogo e tolleranza. L’ultima opera narrativa è Alla cieca (2005).
Magris è anche autore di teatro, per il quale ha scritto Stadelmann (1988), La mostra (2001) e il monologo Lei dunque capirà (2006). Da ricordare anche il saggio, scritto in collaborazione con Angelo Ara, Trieste. Una identità di frontiera (1982), affettuoso ritratto della propria città natale.

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Isabel Allende - Il quaderno di Maya
Maya Vidal, l'adolescente protagonista del nuovo romanzo di Isabel Allende, caduta nel circuito dell'alcol e della droga riesce a riemergere dai bassifondi di Las Vegas e in fuga da spacciatori e agenti dell Fbi approda nell'incontaminato arcipelago di Chilo, nel sud del Cile. Amori difficili, frammenti di storia cilena ancora carichi di sofferenza, famiglie disgregate, disagio giovanile, marginalità e degrado trovano come contraltare il valore delle tradizioni locali, il rispetto per l'ambiente e un modello di vita comunitaria nell'affermazione del valore della diversità e del rispetto reciproco. Isabel Allende torna a raccontare la vita di una grande donna, la storia di Maya, in un romanzo che affronta con grande delicatezza le relazioni umane: le amicizie incondizionate, le storie d'amore palpabili come quelle più invisibili, gli amori adolescenziali e quelli lunghi una vita.
Feltrinelli, 20 €


Isabel Allende
Isabel Allende

Lima, 1942

Scrittrice e giornalista cilena. Dopo aver terminato gli studi a Santiago del Cile, lavorò dapprima per la FAO, quindi si dedicò a un giornalismo impegnato, scrivendo anche per il cinema e la televisione. Nipote di Salvador Allende, visse in esilio dal 1973, anno del golpe organizzato dal generale Augusto Pinochet Ugarte, al 1988, anno della caduta di Pinochet.
In esilio scrisse il primo romanzo, La casa degli spiriti (1982; ebbe una trasposizione cinematografica nel 1993).
Ha scritto romanzi basati sulle sue esperienze di vita, ma ha anche parlato delle vite di altre donne, unendo insieme mito e realismo
Tra le prime scrittrici latinoamericane a raggiungere fama mondiale, continuò la sua esplorazione del tema politico e di quello personale nei due romanzi successivi – D'amore e ombra (1984) ed Eva Luna (1987) – e nella raccolta di novelle Eva Luna racconta (1992).
Nel 1995 pubblicò Paula, commovente monologo, sotto forma di lettera, dedicato alla figlia in coma. Seguirono Afrodita. Racconti, ricette e altri afrodisiaci (1997), La figlia della fortuna (1999) e Ritratto in seppia (2001). Al Cile e alla nostalgia che prova per il suo paese è dedicato Il mio paese inventato (2002); La città delle bestie (2003) è invece il primo romanzo di una trilogia dedicata ai giovani e alle nuove generazioni.
È una delle autrici latine di maggior successo, avendo dato alla letteratura sudamericana un contributo enorme; le sue opere sono tradotte in tutto il mondo.

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Daniel Glattauer - In città zero gradi
Max detesta il Natale e quest'anno, per la prima volta in vita sua, è fermamente intenzionato a lasciarselo alle spalle e a fuggire in un paradiso esotico. Purtroppo, però, ha fatto i conti senza Kurt, il suo cane. Kurt è stato un investimento sbagliato. Passa la maggior parte del tempo a dormire. E quando si muove, tutt'al più lo fa per sbaglio. A chi affidarlo durante le vacanze?  All'inizio Katrin non ha nulla a che spartire né con l'uno né con l'altro. Alla soglia dei trent'anni, deve, suo malgrado, sopportare genitori che devono, loro malgrado, sopportare il fatto che lei non abbia ancora trovato l'uomo giusto. Con l'avvicinarsi del Natale e della tradizionale cena di famiglia, la pazienza di tutti giunge al limite. Di colpo, però, ecco che all'orizzonte spunta Kurt. A Katrin non piacciono granché gli animali. Ma a suo padre ancora meno. E così, quando lei trova su Internet l'inserzione di Max per un dog-sitter, in un attimo il piano è fatto, e il suo destino si intreccia inesorabilmente a quello di cane e padrone. Tutto ha inizio il primo dicembre e il romanzo si chiude puntuale il ventiquattro. Si legge come un calendario dell'Avvento cittadino, ma non c'é bisogno di aprire ogni giorno una sciocca finestrella. E si ride molto di più.
Feltrinelli, 16 €




Clive Cussler, Grant Blackwood - L'oro di Sparta
Migliaia di anni fa, nella guerra tra due superpotenze del mondo antico, è andato perduto tra le ombre della storia un tesoro di inestimabile valore... Nel 1800, durante la traversata delle Alpi, Napoleone Bonaparte si imbatte in una scoperta sorprendente ed escogita un modo molto originale per tenerne traccia: una mappa disegnata sulle etichette di 12 bottiglie di prezioso vino. Ma alla sua morte, le bottiglie scompaiono e con loro ogni traccia del tesoro... Sam e Remi Fargo vanno a caccia di tesori del passato per vivere, e più di una volta per questo hanno rischiato di morire. Durante un'esplorazione nella Grande Palude di Pocomoke, nel Delaware, i due scoprono un U-boot tedesco risalente alla Seconda Guerra Mondiale. All'interno, tra le altre cose, una bottiglia di vino della famosa "Cantina perduta" di Napoleone. Ma dove sono le altre? E soprattutto chi è l'uomo sulle loro tracce, che sembra disposto a tutto per mettere le mani sul tesoro?
Longanesi, 18,50 €




Marco Vichi - La forza del destino
È la primavera del 1967. L’alluvione di novembre, con il suo strascico di tragedie e di detriti, sembra essersi placata e Firenze comincia di nuovo a respirare. Ma non il commissario Bordelli. Per lui non c’è pace dopo un fatto che gli è successo. Indagando sull’omicidio di un ragazzino, si è scontrato con i poteri occulti della massoneria ed è stato costretto alla resa con un «messaggio» molto chiaro: lo stupro di Eleonora, la giovane commessa con cui aveva appena intrecciato una relazione appassionata, e una lista con i nomi di tutte le persone a lui più care. Sconfitto e amareggiato, Bordelli si è dimesso dalla polizia e ha lasciato San Frediano. Che altro avrebbe potuto fare? si chiede nel silenzio della casa sulle colline. Continuare a fare il poliziotto sapendo che non sarebbe mai riuscito a mettere in galera gli assassini? «Quando non si rispettano le regole del gioco, è bene smettere di giocare.» Adesso trascorre le giornate cucinando, facendo lunghe passeggiate nei boschi, imparando a far crescere le verdure nell’orto. Il pensiero di quella resa, di quella violenza senza giustizia, però, non lo abbandona. Ma il destino, in cui fino ad ora non ha creduto, gli offre inaspettatamente l’occasione di fare i conti con il passato, e Bordelli non si tira indietro.
Guanda, 18,50 €


Marco Vichi
Marco Vichi

Firenze, 1957

 Nato a Firenze, oggi vive nel Chianti. È autore di racconti, testi teatrali e romanzi, tra cui quelli della fortunata serie del commissario Bordelli. Vichi ha scritto anche sceneggiature per la radio (si ricordi "Le Cento Lire", trasmissione di Rai Radio Tre dedicata all'arte in carcere). Ha tenuto laboratori di scrittura creativa  in varie città e all'Università di Firenze. Ha curato alcune importanti antologie: Città in nero, edito da Guanda e per lo stesso editore, Delitti di provincia. I suoi romanzi sono stati tradotti in varie lingue.

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Margaret Mazzantini - Mare al mattino
Mare al mattino è un racconto scritto da Margaret Mazzantini (letto in pubblico dall'autrice stessa durante la 10° edizione del Festival delle Letterature). Il titolo è tratto dalla micro-poesia che apre la raccolta I trentatré nomi di Dio di Marguerite Yourcenar (Nottetempo 2003).

Farid è un bambino libico, la sua casa è circondata dal deserto, il suo migliore amico è una gazzella che lo guarda teneramente. Quando tutto sembra perduto, la madre giovane e bella, Jamila, cerca di fuggire via mare su una piccola barca, insieme a molti altri, in cerca di libertà da una dittatura feroce. Farid non aveva mai visto il mare, questa grande, superficie blu che non mantiene la promessa di una nuova vita, diventando invece il loro carcere. Vito è un ragazzo siciliano che è cresciuto ascoltando le storie raccontate da sua madre e sua nonna, appartenenti alla comunità italiana che Gheddafi ha cacciato da Tripoli negli anni Settanta. Vito sta guardando lo stesso tratto di mare tra Italia e Libia, ma dalla spiaggia di un'isola sul lato opposto. Un racconto di toccante intensità, Mare al mattino affronta il tema universale della migrazione delle persone, il destino di coloro che diventano esiliati dalla loro case, dai parenti e dalle radici, la violenza della guerra e della natura, la forza delle donne, quando si deve difendere il futuro dei loro figli, la speranza del genere umano per una vita migliore. Un'opera che conferma il talento di Margaret Mazzantini come scrittrice vicino al cuore dei lettori, che sa descrivere con il linguaggio terso della letteratura gli aspetti più oscuri della nostra presenza, con l'impegno di difendere il diritto di tutti gli esseri umani alla dignità e di rispettare e valorizzare il dovere di tutte le persone adulte di far crescere figli che siano felici.
Einaudi, 10 €


Margaret Mazzantini
Margaret Mazzantini

Dublino , 1961

Scrittrice, drammaturga e attrice italiana.
Figlia dello scrittore Carlo Mazzantini e di una nota pittrice irlandese. Si diploma presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica all'inizio degli anni anni ottanta.
Successivamente si esibisce come attrice di teatro, cinema e televisione ma è conosciuta soprattutto come scrittrice; ha infatti esordito in letteratura con Il catino di zinco (Marsilio Editori, 1994), vincitore del Premio Campiello e del premio Opera Prima Rapallo-Carige. Con Non ti muovere (Mondadori 2002)con cui ha vinto il premio Strega e ha venduto quasi 2 milioni di copie (cifra record per un libro italiano), dopo alcuni anni il 12 novembre 2008 la Mazzantini è ritornata nelle librerie con il suo ultimo romanzo Venuto al mondo.

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Abraham Yehoshua - La scena perduta
Yak Moses è un regista, ormai anziano, invitato a Santiago per una retrospettiva sul suo lavoro. Lo accompagna Ruth, l'attrice protagonista di molti suoi film con la quale ha un rapporto un po' fuori dagli schemi (lui la definisce "compagna", all'occasione "amante", ma più che altro "personaggio"). Nella stanza dell'albergo c'è la riproduzione di un quadro: una versione fiamminga del celebre tema iconologico della "carità romana" in cui la giovane Pero allatta il padre Cimone, chiuso in carcere e condannato a morire di fame. Il dipinto turba profondamente Moses perché gli ricorda una scena simile che sarebbe dovuta apparire in uno dei suoi primi film. Ruth, però, si rifiutò di girarla: l'avallo di Moses alla decisione dell'attrice causò la loro rottura con lo sceneggiatore, Shaul Trigano, la mente creativa dietro ai loro successi cinematografici (e all'epoca compagno della donna). A scuotere ulteriormente Moses c'è la scoperta che dietro l'organizzazione di quella rassegna c'è proprio Trigano, che presto li raggiungerà. Se il ritorno dello sceneggiatore ed ex amico sarà l'occasione per un'estrema, tardiva riconciliazione, la ricomposizione di un'unità artistica, oppure l'ennesimo scontro di una guerra senza fine, è una domanda a cui può rispondere solo un autore come Abraham Yehoshua.
Einaudi, 21 €




Mandy Kirby - Guida ai messaggi segreti dei fiori
Un fiore non è solo un fiore. Ogni petalo, ogni foglia, ogni bocciolo comunicano un’emozione diversa e parlano di noi, di quello che  roviamo o di quello che vogliamo esprimere nei confronti degli altri. Fiducia con la primula, amicizia con la fresia, dichiarazione d’amore con il tulipano, ma anche rabbia, con la peonia, oppure odio, con il basilico. Ogni fiore parla un linguaggio segreto, che trova le sue antiche radici nell’epoca vittoriana. Adesso come allora, i fiori accompagnano ogni occasione della nostra vita, preziosi per una promessa di fedeltà, un augurio di pronta guarigione, un matrimonio, un regalo di benvenuto.
Questo libro ti aiuterà a trovare il fiore giusto per te e per i tuoi regali. Contiene un dizionario di tutte le emozioni che possiamo esprimere attraverso fiori e piante, una selezione di fiori scelti per il loro significato storico e letterario e infine tantissime idee per creare il bouquet perfetto e anche più originale in ogni occasione della tua vita. Perché a volte ciò che non riusciamo a comunicare con le parole lo si può dire con un fiore. Perché dietro la spina di un cactus potrebbe nascondersi inaspettatamente una confessione di amore appassionato…
Con un’introduzione di Vanessa Diffenbaugh, riccamente illustrato e ispirato al romanzo Il linguaggio segreto dei fiori – il fenomeno letterario dell’anno, con dieci edizioni in pochi mesi e centinaia di migliaia di copie vendute – I messaggi segreti dei fiori non è solo una guida ai fiori e al loro significato. È soprattutto il libro fondamentale per chi cerca un nuovo modo per esprimere le proprie emozioni.
Garzanti, 12,90 €




Arto Paasilinna - Le dieci donne del cavaliere
Al compimento dei sessant’anni il ricco imprenditore Rauno Rämekorpi, fresco di nomina a Cavaliere del Lavoro, organizza una festa nella sua sontuosa residenza. Gli invitati arrivano in processione con regali e !ori, ma la moglie so"re d’asma e dopo la cerimonia l’industriale chiama un taxi per portare in discarica le dannose fonti di polline. È a quel punto che l’autista Seppo Sorjonen ha un’idea: perché non portare quei dieci splendidi bouquet ad altrettante fanciulle conosciute? Per il dongiovanni in frac nel ruolo di improbabile Babbo Natale inizia così un avventuroso giro per Helsinki saltando da un’alcova all’altra, con un mazzo di !ori in mano e una bottiglia di champagne sottobraccio. Ogni donna è diversa dalle altre, ma tutte sono meteore incandescenti capaci di imprimere svolte inaspettate nella vita di un uomo all’apice del successo.
Iperborea, 15 €


Arto Paasilinna
Arto Paasilinna

Kittilä (Lapponia), 1942

Scrittore finlandese, con un passato da giornalista, poeta e guardiaboschi; autore-culto in Finlandia, dove ogni suo libro supera sempre le 100.000 copie: uno dei pochi scrittori finlandesi che vive unicamente della sua penna.
Molto amato all’estero per il suo humour travolgente, quella capacità tutta finlandese di raccontare ridendo anche le storie più tragiche, ha pubblicato finora più di trenta romanzi, oltre a pièces teatrali e sceneggiature.
Nel 1994 gli è stato conferito in Italia il Premio Acerbi per L’anno della lepre, romanzo che ha superato le 100.000 copie e dal quale sono stati prodotti due film.
Vive alternando alla Lapponia e a Helsinki le sue sempre più frequenti tappe nei paesi più assolati del Sud, spesso anche in Italia.
Parte della sua produzione è stata tradotta in 45 lingue.
I libri di Paasilinna generalmente riflettono la vita comune finlandese, con uno stile impregnato di forte humour. Nelle sue opere traspare anche la difesa dell'ambiente e della vita naturale.
Altri titoli sono: Il Bosco delle Volpi (1975), Il mugnaio urlante (1981), Il figlio del dio del tuono (1984), Lo smemorato di Tapiola (1991) e Il migliore amico dell'orso, pubblicato in Italia nel 2008.

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21 ottobre 2011 Di Sandra Bardotti


21 ottobre 2011

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