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Libri sul Grunge, Nirvana, Pearl Jam


Pochi ma assolutamente essenziali i libri che hanno gettato uno sguardo su ciò che ha creato le basi del Grunge e ciò che il Grunge è stato.


Per capire il movimento grunge, è essenziale partire da American Indie, di Michael Azzerad (Arcana Edizioni). Un viaggio incredibile nell’Indie music americana, quella figlia del post punk e che gettò le basi per la nascita della Grunge Generation. Dall’Indie americano, suggellato da mostri sacri come Sonic Youth, Minutemen, Firehorse, Husker Du, soprattutto i Nirvana attinsero il concetto di nichilismo sonoro. Non a caso, i grandi produttori Indie confluirono poi nel grunge. American Indie racconta un mondo spesso troppo sottovalutato e lo fa con una forza storicistica impressionante, dando ordine ad una delle stagioni meno discusse ma più influenti della musica americana del ‘900.

Passaggio obbligatorio è poi Grunge, di Eddy Cilia (Giunti Editori), firma storica della critica musicale italiana che indaga in questo preziosissimo libro, tutta la storia del grunge attraverso i suoi protagonisti. Grunge è forse l’unica opera che cerca di inquadrare un fenomeno non facilmente catalogabile, ricco di sfumature e di tantissime band. Ordinato, inquadrato e molto accattivante, il lavoro di Cilia merita un plauso.

Stupendo il lavoro raccolto da Michael Levine in Grunge, edito da Isbn. La particolarità di questo straordinario libro è che il grunge viene raccontato attraverso fotografie, restituendone pienamente il significato iconografico della musica di Seattle, attraverso la sua moda strampalata e neo freak. Pochi e significativi testi, ma tanto tantissimo spazio a fotografie di grandiosa qualità.

Per capire invece le radici, la storia e l’importanza dei due gruppi capostipite del grunge, i Nirvana e i Pearl Jam, raccomandiamo senza indugio Nirvana. La Vera Storia, di True Everett (Mondadori) e Pearl Jam Evolution, di Luca Villa e Daria Moretti. Il primo è la biografia semi ufficiale del gruppo che racconta non solo la vita di Kurt Cobain ma anche il prezioso apporto di Dave Grohl (oggi, leader dei Foo Fighters) e di Krist Novoselic. Il secondo è una storia ben costruita sulle vicende e le radici del gruppo di Eddie Vedder. Entrambi lavori significativi per capire a fondo l’humus culturale e sociale nel quale il grunge si è sviluppato.


27 settembre 2011 Di Mario Ruggeri

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