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8 marzo 2011: per le donne non tutto è risolto

Prendiamo in prestito il bel titolo dell'ultimo lavoro teatrale di Franca Valeri Non tutto è risolto, per parlare ancora una volta della Festa delle donne. Una ricorrenza più o meno criticata e disattesa ma che ha ancora molti motivi per esistere.


Quest'anno l'8 marzo arriva poco dopo la grande manifestazione popolare che ha visto donne (e uomini) in piazza a rivendicare dignità e diritti contro una linea dettata dalla politica governativa e della televisione privata e pubblica che banalizza, sminuisce e degrada la figura femminile.
Nel 2011 ha dunque un valore ancor più forte questa giornata di riflessione.

Nel 2007 avevamo semplicemente posto l'accento sul Tempo delle donne
Nel 2009 avevamo parlato della condizione delle donne in Italia e nel mondo -  Così siamo, se vi pare: il mondo delle donne - con una serie di interviste ad attrici e scrittrici attualissime.
Quest'anno vi proponiamo una selezione di libri che offrono spunti di riflessione, analisi, testimonianze e storie femminili, riprendendo il discorso che abbiamo iniziato propio nei giorni della manifestazione con la selezione di letture I libri delle scrittrici italiane non servono solo alle donne


LE DONNE RACCONTANO


Valentina Chico e Alice Redini: le Beatrici di Benni sono loro
Intervista a due attrici che hanno portato in scena i testi raccolti nel libro Le Beatrici
Tra i libri recentemente usciti che raccontano figure femminili, uno dei migliori è senza dubbio Le Beatrici di Stefano Benni. I testi di Benni raccontano e denunciano da un lato la degenerazione del ruolo femminile nella società (e della società nel suo insieme) e dall’altro l’importanza dell’autonomia e del libero arbitrio delle donne.



Véronique Ovaldé: l'8 marzo, una festa per focalizzare l'attenzione sui diritti delle donne

Intervista alla scrittrice di Quello che so di Vera Candida, storia di tre donne, anzi, tre ragazze giovanissime: Rose, Violette e Vera Candida, a Vatapuna, isola immaginaria dell’America Latina. C’è forse un destino attaccato alla bellezza, che si può tramandare nelle generazioni?



RACCONTI E PAROLE SULLE DONNE







Donne nude di Altan

"Le donne di Altan sono, spesso, quello che vorremmo provare a diventare.
La cosa sconvolgente è che a rendersene conto sia stato un uomo."
Lella Costa




Parola di donna

Le 100 parole che hanno cambiato il mondo raccontate da 100 protagoniste d'eccezione.
"Assumersi a pieno la responsabilità di non stare al gioco. Può essere un inizio, se lo si comincia ad applicare quotidianamente e con convinzione. Meno facile di quel che possa apparire, i costi da pagare ci sono eccome. Come per ogni assunzione di libertà." (Libertà, Clara Sereni)





Quattro giorni di marzo

Jens Christian Grøndahl parla del rapporto madre-figlia in tre generazioni.
Ada, scrittrice dimenticata, Berthe, figlia trascurata dalla madre, Ingrid, infine, che - contro quello che vuole - ricalca le orme di madre e nonna.
Si può tramandare un destino?
Esiste un’imitazione inconscia di comportamenti?





Meditazioni per donne sempre di corsa

Partendo dalla necessità di superare alcuni aspetti che, come Anna Talò scrive, sono connaturati nella visione femminile dell'esistenza, pochi esercizi quotidiani possono farci superare le piccole depressioni e angosce che in realtà sono quasi sempre dovute più alla stanchezza psico-fisica che a reali motivi di preoccupazione.
Non il solito manuale americano, ma consigli pratici e nostrani per donne italiane.  



La contessa nera

Dalla storia Rebecca Johns ha preso un personaggio femminile esemplare e poco conosciuto. Una donna "nera".
Ungheria 1611. Una donna è imprigionata in un castello. Erzsébet Báthory non è una donna qualunque: sua madre era sorella del re di Polonia, suo padre era un ricco nobile, lei, Erzsébet, aveva sposato Ferenc Nádasdy, figlio del conte palatino dell’Ungheria. Perché si trova in questa situazione, murata viva, in perpetuis carceribus?



02 marzo 2011  

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