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Libri e tv: Florence Noiville a L'Infedele su La7 con Gad Lerner

Lunedì 20 settembre è andata in onda nel corso della puntata de L'Infedele (LA7) un'intervista a Florence Noiville.


Florence Noiville fotografata da Francesca Mantovani per la copertina de La donation


Su Wuz ci siamo occupati più volte di questa autrice, e ora, nell'occasione, vi suggeriamo di rileggere la bella intervista realizzata da Marilia Piccone in occasione dell'uscita del suo romanzo La donazione.
Il suo impegno sociale e civile e la passione per la cultura e l'informazione si possono leggere in questa risposta significativa:


Leggere, scrivere, trasmettere: tutte queste cose si formano nella mia coscienza.
Mio marito si occupa delle Solidarietà Attive - è impegnato nella lotta contro la povertà e questa è una cosa che ci sta a cuore: consentire alle masse di accedere alla cultura.
La nostra missione è mettere la cultura al servizio dei più: sono conduttrice di una breve trasmissione televisiva a cui vengono invitati scrittori e, da quest’anno, farò anche un volontariato alla radio. Si tratta di una trasmissione per i giovani in cui, partendo da un tema di attualità mi aggancio ad un libro di cui consiglio la lettura. Un esempio: il romanzo L’argent di Zola ha molto a che fare con la crisi economica attuale.

L'ultimo libro pubblicato in Italia è Ho studiato economia e me ne pento, edito da Bollati Boringhieri.

Diplomata nel 1984 in una delle più prestigiose business schools francesi, Florence Noiville pone in questo libro due domande fondamentali: le scuole economiche d'eccellenza hanno la loro parte di responsabilità nella crisi che sta devastando società e mercati? Sono state almeno in grado di preparare le élite di domani ad affrontare l'emergenza?


Le risposte sono tutt'altro che rassicuranti: sì, le business schools sono colpevoli perché orientano esclusivamente al profitto, mettendo ai posti di comando manager nutriti di elitismo e cultura della prestazione; no, non hanno preparato ad affrontare il disastro perché si sono limitate a sopravvalutare il successo economico.
Tra ricordi autobiografici e casi concreti, Florence Noiville traccia così una panoramica demistificatoria su alcuni disastri dell'economia attuale. Con la sua lucida analisi del fallimentare rampantismo di una generazione, la Noiville consegna al lettore una critica tagliente e ironica della legge del "profitto prima di tutto".
Eppure, alla fine, un sogno rimane: quello di un insegnamento che prepari i nuovi dirigenti a evitare le trappole dell'euforia speculativa, che scardini i privilegi delle élite manageriali, in nome della responsabilità, e apra la strada a un capitalismo eticamente sostenibile.




17 settembre 2010 Di G.M.

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