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Silvia Avallone a 360 gradi: vacanze, facebook, nuovo libroSilvia Avallone a 360 gradi dopo il Premio Strega 2010. Una giornata trascorsa ad ascoltare canzoni. Una serata memorabile festeggiata fino alle quattro del mattino. Niente vacanze per lei in quest'estate ma tanti impegni. Con Silvia parliamo anche di facebook, una risorsa straordinaria che le ha permesso di confrontarsi direttamente con i suoi lettori. Spenti i riflettori seguirà una pausa per mettere nero su bianco un romanzo che già ha nella testa. Silvia Avallone è attualmente nella Top 10 della classifica italiana dei libri più venduti.
Come ha trascorso il 1 luglio? Cosa ha fatto?
Ho trascorso quasi tutto il giorno in un bar di Roma con gli amici, e ho evitato il più possibile di pensare alla serata che mi aspettava. Poi, un'ora prima, sono corsa in albergo e mi sono preparata in fretta e furia, allora ho cominciato a sentire la tensione... Ma ho cercato di tenerla a bada ascoltando le canzoni più idiote presenti sul mio lettore Mp3.
Ci toglie una curiosità? Dopo la premiazione cosa fanno gli scrittori?
Dopo, è stata come una liberazione. Abbiamo festeggiato tutti insieme facendo le 4 del mattino. Finalmente ho potuto scartare l'uovo di Pasqua targato Strega che mi era stato regalato in aprile, e che ormai era mezzo sciolto... Ma l'ho mangiato lo stesso.
Qual è il ricordo più divertente di quella serata?
Quando siamo tornati in albergo, il mio editor ha tirato fuori una decina di magliette con stampato su "Acciaio" con tanto di punto esclamativo. Ce le siamo infilate e così conciati abbiamo continuato a ballare e a brindare a base di Strega.
Andrà in vacanza o sarà un'estate piena di impegni?
Sarà un'estate di tour in giro per l'Italia, come questi sei mesi del resto. Ma in autunno potrò finalmente tornare alla mia vita normale, che vale molto di più di una vacanza.
C'è un nuovo romanzo in lavorazione?
C'è un nuovo romanzo nella testa, più che in lavorazione. Scrivere in treno mi sarebbe impossibile. In ogni caso, non vedo l'ora di rimettermi al lavoro, anche se mi prenderò tutti gli anni che saranno necessari. Per scrivere, almeno per quanto mi riguarda, serve la vita lontana dai riflettori, e soprattutto serve il tempo lungo e casalingo.
Sulla sua pagina di facebook i suoi lettori le hanno lasciato numerosi messaggi di affetto. Cosa pensa di facebook?
Penso che sia una risorsa per molti versi straordinaria. Grazie a Facebook ho potuto ricevere direttamente le impressioni dei lettori, confrontarmi con loro e restarci in contatto. L'affetto dei lettori è il dono più grande che ho ricevuto in questi sei mesi di avventure. Credo però che, quando tornerò a scrivere, lo chiuderò con un arrivederci. Per lavorare mi serve una bella dose di solitudine, per lavorare bene intendo, e non tradire la fiducia di tutti coloro che mi hanno accompagnato in questo primo romanzo, primo e assolutamente non ultimo.
| 12 luglio 2010 | | Di Francesco Marchetti |
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