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HOME | mercoledì 23 maggio 2012 |
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Italia sì, Italia no, Italia bum... la terra dei cachi? Qualche libro sui problemi che tormentano l'italia in tempo di crisi. Problemi che solo in piccola partesono collegati alla congiuntura internazionale, ma che per lo più riguardano proprio le scelte del nostro Paese. Il costume, le leggi, la cultura, l'informazione sembrano aver preso dalle nostre parti una strada piuttosto pericolosa: declino? momento di passaggio? trasformazione genetica? chi può dirlo! Intanto leggiamo qualche libro che fa il punto su vari aspetti delle nostre innegabili difficoltà.
Risparmiare denaro non letture
Antonio Roccuzzo - L'Italia a pezzi. Cosa unisce Catania e Reggio Emilia?
Sono arrivato a Reggio Emilia in estate. C'era un caldo afoso e non si respirava. Sceso dal treno regionale proveniente da Bologna- era l'agosto del 2000 - sapevo cosa non avrei trovato. A Reggio non c'è il mare e il suo orizzonte lontano, né il vento che muove l'aria e disperde le nebbie. Cose importanti per chi non è nato continentale. Ma di cui si può fare a meno. E peraltro a Reggio c'è quasi tutto il resto.
L'Italia è unita da centocinquant'anni. Gli italiani non ancora. In ambito economico, nei consumi culturali, nell'occupazione e nella scolarità le differenze tra il Nord e il Sud del Paese sono fortissime. L'autore nell'introduzione riporta alcuni dati statistici, percentuali che nelle forti differenze indicano che i due "pezzi" dell'Italia sono molto lontani dall'essere uniti. Che cosa c'è oggi che pervade, inquina, condiziona in modo unitario l'intero Paese? purtroppo la criminalità organizzata e le varie mafie che sono entrate in modo uniforme nell'economia di quasi tutte le regioni. Lo scrittore per individuare distanze e possibili elementi comuni, prende due città come "modello", Reggio Emilia e Catania. Sull'informazione Catania è davvero un "caso": praticamente ha un unico giornale, La Sicilia, il cui editore possiede anche l'unica tv locale. Ma le differenze tra Nord e Sud sono evidenti anche per quanto riguarda l'immigrazione e il lavoro. C'è stata però, e su questa nota positiva si chiude il libro, un'alleanza tra Nord e Sud e l'hanno attuata dei giovani: i ragazzi della cooperativa Libera-Placido Rizzotto di Corleone vogliono lavorare i terreni sequestrati alla mafia ma non ricevono soldi dalle banche (nessuno vuole fare uno sgarbo a Riina...) ottengono dagli operai di Correggio un trattore grazie a una sottoscrizione popolare, anzi si crea una rete sociale a sostegno dei ragazzi di Corleone: ecco il vero federalismo sociale! XIV-158 pag., € 15,00 - Laterza (I Robinson. Letture) ISBN 978-88-420-9049-6 La biografia dell'autore
Gilberto Squizzato - La tv che non c'è. Come e perché riformare la Rai
Se fossimo un paese normale o almeno seminormale, i dirigenti Rai dopo aver letto queste pagine dovrebbero alzare il telefono e ringraziare l'autore Gilberto Squizzato e l'editore, che nonostante lo spirito dei tempi hanno deciso di scrivere e di pubblicare un libro che rappresenta un vero e proprio atto d'amore per il ruolo e la funzione di quello che una volta veniva chiamato servizio pubblico radiotelevisivo. (dalla Prefazione di Beppe Giulietti)
Un tema di grandissima attualità, il dibattito sulla libertà d'informazione sta occupando quotidiani e periodici. E l'informazione in Italia arriva alla maggior parte dei cittadini attraverso la televisione. Grande è perciò la responsabilità dei giornalisti e dei direttori delle reti Rai, in quanto servizio pubbblico, di fornire un'informazione che sia completa ed equilibrata, fatta in modo che gli italiani si possano rendere conto (anche se non leggono giornali o libri) del Paese in cui vivono e della situazione che li circonda. ma oltre all'informazione dalla tv passa anche l'intrattenimento e i messaggi culturali fondamentali. Detto questo il libro del regista e giornalista Gilberto Squizzato analizza con serietà la situazione del nostro servizio pubblico radiotelevisivo e, grande merito dell'autore, avanza anche delle proposte di radicakle riforma della Rai. Tutto ciò con la passione e l'esperienza di chi vi ha lavorato per trent'anni. L'occupazione da parte dei partiti, una mutazione genetica che porta sempre di più ad attingere ai mercati internazionali e non alla creatività interna, la tirannia dell'audience, il peso della pubblicità nelle scelte di orari e programmi, trasmissioni che parlano solo agli anziani... Nell'ultima parte del libro Squizzato fa "La mappa possibile di una nuova Rai": come giustamente scrive Giulietti nella Prefazione, i dirigenti dell'azienda dovrebbero leggere attentamente e ringraziare sentitamente l'autore! 239 pag., € 13,00 - Minimum Fax (Indi) ISBN 978-88-7521-252-0 La biografia dell'autore
Romolo Bugaro - Bea Vita! Crudo Nordest
Parto da una nota personale, personalissima, diciamo pure intima, anche se non proprio clamorosa, visto che potrebbe essere sottoscritta da un esercito di persone. Per arrivare subito al punto ricorro alla musica e precisamente a Creep, vecchio e magnifico pezzo dei Radiohead. Il ritornello della canzone dice: What the hell am I doin'here / I don't belong here... Che ci faccio in questo posto? io non appartengo a questo posto.
Dichiaratosi un "disadattato" l'autore si occupa in questo delizioso libro degli "adattati" di quell iche si trovano benissimo nella ricca realtà del Nordest dell'Italia. Città intasate dal traffico, paesi tutti uguali, innumerevoli le banche e i negozi d'abbigliamento di grandi firme e grandi prezzi, lavori precari e nessuna lettura, simpatie di destra, per la Lega in particolare: "votare a destra è l'unico modo per fronteggiare il sentimento quotidiano dell'esclusione". "Opposizione e dissenso sono lussi per gente forte, in grado di rispondere colpo su colpo", riflessione nuova, interessante per capire il perché i naturali depositari dell'azione dell'opposizione la rifiutino infastiditi. E poi la cultura del superlavoro che non lascia spazio ad altro, che può essere successo ma, per strani casi della vita, anche la perdita di tutto eppure vale rinunciare alle vacanze, ai viaggi... E poi le donne di successo, giovani, ricche ed eleganti che non sopportano (e non sanno affrontare) problemi troppo seri, troppo ingombranti per loro. Ecco poi l'autore raccontare una sua storia adolescenziale, una sua incapacità di accogliere una persona fragile, bisognosa, per un suo egoismo da "non-insediato". E infine un commiato che apre qualche speranza, non certo di integrazione nel contesto, ma con un mondo di canzoni e di libri che aiutano a vivere anche nel ricco Nordest. 99 pag., € 9,50 - Laterza (Contromano) ISBN 978-88-420-9084-7 La biografia dell'autore
Enzo Bianchi - L'altro siamo noi
«Noi», «gli altri». Quante volte, ricorriamo sbrigativamente a queste due cateogrie di appartenenza per capire problemi, trovare scorciatoie, risolvere situazioni intricate, giustificare atteggiamenti e incomprensioni. Eppure se siamo appena più attenti, ci rendiamo conto che è arduo definire con certezza i confini tra queste due entità e, ancor di più, stabilire con certezza chi appartiene all'una o all'altra, in che misura e per quanto tempo.
L'Italia, o meglio gli italiani, si sono trovati impreparati all'arrivo di una significativa quantità di stranieri: un Paese che si è sempre dichiarato accogliente, un Paese che ha vissuto una forte emigrazione in tempi non lontani, non ha saputo riposizionarsi nel quadro internazionale ritrovandosi in modo piuttosto repentino un territorio d'immigrazione. Queste difficoltà, spesso cavalcate politicamente, hanno portato a gravi episodi di intolleranza e di vero e proprio razzismo. Il libro di Enzo Bianchi sottolinea come la presenza dello straniero possa e anzi debba essere un momento di riflessione su se stessi: quando rifiutiamo di accogliere "l'altro" in realtà stiamo evitando di guardare dentro noi stessi. Non è facile superare certe barriere di diffidenza che i singoli individui o la cosa pubblica hanno posto tra i nativi e "l'altro", ma è la strada necessaria da percorrere. Importanza e responsabilità ha la società nel suo complesso, l'educazione, la politica che hanno l'obbligo di portare alla convivenza, evitando contrapposizioni che possono unicamente indurre a comportamenti violenti da entrambe le identità. 82 pag., € 10,00 - Einaudi (Vele) ISBN 978-88-06-20437-2 La biografia dell'autore
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