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Voland compie 15 anni e festeggia con Amélie Nothomb al Salone del Libro di Torino

Ma non solo: per l'occasione anche una nuova collana di classici e un nuovo carattere per dare più personalità alle sue pagine.


Nata dalla volontà di una donna, Daniela Sora, che da traduttrice e docente di letterature slave ha fatto un una scelta coraggiosa e si è trasformata in imprenditrice, quest'anno la Voland festeggia 15 anni di attività editoriale e per sottolineare l'evento in casa editrice hanno scelto il lancio di una nuova collana e la realizzazione di una font Voland.

Amélie Nothomb e la sorella Juliette saranno al Salone del Libro di Torino il 15 e il 16 maggio per festeggiare e per presentare la nuova opera di Amélie, Il viaggio d'inverno (in libreria la prima settimana di maggio) e il libro di Juliette La cucina di Amélie.

In particolare alle 10.30 del 16 maggio in un incontro allo Spazio IBS - Padiglione 2 stand J 126 - K 125.



LA STORIA



Fondata nel 1995 da Daniela di Sora all’inizio della sua attività la Voland -
che prende il nome dal diavolo del romanzo Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov - si è occupata solo di letterature slave.
I primi tre libri pubblicati sono stati:
un classico russo del XIX secolo Dall’Italia. Autobiografia attraverso le lettere di Nikolaj Gogol’
il romanzo Il ladro di pesche dello scrittore bulgaro Emilijan Stanev un altro grande classico russo, e Per Anna Karenina di Lev Tolstoj.

Poco dopo la casa editrice ha cercato di allargare il campo di interessi ad altri autori che non fossero slavi ma che parlassero dei paesi slavi.
Tra i primi:
Emilio Salgari con i racconti di Un’avventura in Siberia, che si svolgono appunto fra gli Urali e le steppe e Martinetti.

Un ulteriore ampliamento degli orizzonti inizia con la pubblicazione dei romanzi della scrittrice franco-belga Amélie Nothomb, di cui la Voland pubblica i primi due titoli, Igiene dell’assassino, e Le Catilinarie rispettivamente nell’aprile 1997 e nel febbraio 1998.

Nello stesso periodo vengo pubblicati anche Alexander Dumas, Fernando Pessoa, Alexandra David Néel, della quale a tutt’oggi sono stati pubblicati ben cinque romanzi, ma anche il brasiliano Ruben Fonseca.
Attualmente la Voland pubblica 20 libri l’anno distribuiti su 6 collane.  



IL FUTURO


La nuova collana
Abbiamo detto che per festeggiare i 15 anni di vita, nascerà una nuova collana, che si chiamerà Sìrin Classica e raccoglierà classici della letteratura russa; ma l'elemento che caratterizzerà queste pubblicazioni è che le loro traduzioni saranno tutte affidate ad altri scrittori.

Una scelta fatta
• Per ricordare le origini della casa editrice, nata proprio con l’intento di promuovere in Italia la letteratura russa e, più in generale, le letterature slave
• Per ritrovare i classici russi nella voce dell’interlocutore ideale, lo scrittore
• Per attraversare nella conversazione intima tra scrittore e scrittore l’immensa distesa dell’Est letterario
• Per offrire ai lettori l’occasione di farsi accompagnare da scrittori italiani nell’itinerario segreto delle loro predilezioni e della loro officina creativa, attraverso l’umile e inevitabile scambio con l’atto del tradurre

La prima uscita sarà a maggio e sarà Chadzi Murat di Tolstoj, tradotto da Paolo Nori.
Gli altri traduttori saranno Serena Vitale, Pia Pera, Daniele Morante e Alessandro Niero.

La collana sarà presentata ufficialmente al Salone del Libro di Torino il 16 maggio alle ore 13.00.


Il nuovo carattere Voland
Disegnato dal grafico Luciano Perondi, darà maggiore riconosciblità alle edizioni Voland, che prosegue così la tradizione e la storia della grande tipografia italiana: dalle font disegnate da Francesco Griffo per l’editore Manuzio nel 1495, ai caratteri di Bodoni per la stamperia del duca di Parma dal 1768, alla variante del Garamond disegnato per Einaudi.
Il nuovo carattere, che si chiama Voland come la casa editrice, sarà utilizzato da maggio per la nuova collana Sírin Classica, per tutte le edizioni a partire dal nuovo libro di Amelie Nothomb Il viaggio d’inverno e per il nuovo catalogo.
Sulla v minuscola e maiuscola un leggerissimo segno richiama la coda del diavolo.

Anche questa nuova font sarà presentata al Salone del Libro di Torino, nel pomeriggio della domenica 16 maggio. All'incontro parteciperanno Daniela di Sora, Stefano Salis (giornalista del Sole 24 ore), Luciano Perondi e il grafico Alberto Lecaldano .





23 aprile 2010 Di G.M.

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