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Libri fotografici: grandi, grossi e musicali


Libri fotografici grandi e grossi per chi soffre di ingordigia musicale. Libri fotografici da divorare, annusare, con centinaia di fotografie inedite. I votri miti musicali come non li avete mai visti: Tourbook su Fabrizio De André, Echoes sui Pink Floyd, L’ultima occasione per vivere su Mia Martini, Mister Fantasy di Carlo Massarini


Tourbook. Fabrizio De André 1975-98
Tutte le tournée di Fabrizio De André

A cura di Elena Valdini e Pepi Morgia
Edizioni Chiarelettere


Tourbook ripercorre tutte le tournée di Fabrizio De André grazie a immagini mai viste, agli schizzi originali per l’allestimento dei palchi, ai giornali dell’epoca, ai pass, ai tourbook, ai manoscritti e ai documenti originali di ogni tour. Un racconto illustrato in cui spiccano le voci di coloro che palco dopo palco hanno collaborato con De André in oltre vent’anni di concerti: dai produttori (come Adele Di Palma, Bruno Sconocchia e Maurizio Salvadori) ai musicisti (da Mark Harris a Michele Ascolese, da Pier Michelatti a Giorgio D’Adamo); e ancora i tecnici del suono e delle luci, i supporter (come Eugenio Finardi nella prima tournée del 1975/76) e gli artisti circensi che sempre più De André ha voluto con sé sul palco durante le esibizioni degli anni Novanta.
Per la prima volta Pepi Morgia, regista di tutti gli spettacoli di Fabrizio De André dal 1975 al 1998, si racconta e, attraverso i suoi ricordi (non solo) di regia che introducono al viaggio in ogni palco, la curatrice – che per la giovane età non ha mai partecipato a nessun concerto di De André – scopre nomi, luoghi e aneddoti di ogni data: nasce così il racconto di ogni tour (capitolo) che a sua volta si lega ai ricordi di personaggi di spicco della cultura italiana (Paolo Poli, Diego De Silva, Mario De Luigi, Stefano Benni, Cesare G. Romana, Marco Pannella, Antonio Ricci, Roberto Galanti, Giorgio Gori…) i quali, avendo assistito a una o più esibizioni, permettono al lettore di moltiplicare i punti di vista nel ricordo della medesima esperienza.
Tourbook è un libro nel libro, fatto di pagine grandi e pagine piccole, un volume in cui il tempo della scoperta (attraverso immagini e racconti inaspettati) si alterna al tempo del ricordo, quasi una guida per capire anche com’è cambiato negli anni il modo di fare i concerti e per conoscere ancora più da vicino Fabrizio De André e il suo sguardo attento e ironico.
Un libro che la Fondazione Fabrizio De André propone insieme a un’inedita versione de La canzone di Marinella, eseguita la sera del debutto alla Bussola il 15 marzo 1975 e scaricabile gratuitamente on line grazie al codice contenuto all’interno del volume.
Leggi l'intervista a Elena Valdini



Echoes. La storia completa dei Pink Floyd
Di
Glenn Povey
Edizioni Giunti


Glenn Povey, appassionato soprattutto di musica anni 70, ha dedicato la sua vita allo studio dei Pink Floyd. Nel 1997 sintetizzò la prima parte delle sue ricerche nel libro Un sogno in technicolor, scritto in collaborazione con Ian Russell. Quel libro si concentrava sulle esibizioni dal vivo dei Pink Floyd, dagli esordi underground della Londra psichedelica anni ‘60 ai mega show degli anni ‘70 e ‘80, fino alla indimenticabile e controversa occupazione di Venezia con uno storico concerto in Piazza San Marco. Sembrava un punto d'arrivo, ma non per Povey, che non ha mai interrotto le ricerche e ha raccolto nuovo materiale: il risultato è Echoes, un'enciclopedia con tutto quello che i Pink Floyd hanno realizzato in vita. In 360 pagine straboccanti di locandine, poster, foto, numerosi scatti inediti, memorabilia, Povery segue il gruppo partendo dall’oscurità dei complessini studenteschi (1962) e lo ritrae nelle diverse pose artistiche: per la prima volta, con estrema completezza, Echoes presenta un elenco meticoloso e ragionato di tutti i concerti tenuti dai Pink Floyd come gruppo e tutti gli show, tutte le sedute in studio, tutte le trasmissioni radio e TV e ogni altro evento in qualche modo interessante. E la ricerca non riguarda solo il lavoro di gruppo ma anche le iniziative solistiche: considerata soprattutto l’opera di Roger Waters, il più attivo della band, il libro arriva ai giorni nostri.



Mia Martini. L’ultima occasione per vivere
A cura di Menico Caroli e Guido Harari
Edizioni Tea Libri


L’ultima occasione per vivere è il grido di vita dell’unica, indimenticata “Lady Soul” della musica italiana: Mia Martini, per gli amici e i fans più semplicemente Mimì. Alla vigilia del quindicesimo anniversario della sua scomparsa, per la prima volta questo libro compone il ritratto di una personalità appassionata e controversa, di un’artista ingiustamente bollata come “ingovernabile”, di una voce da leggenda senza eguali nella musica italiana. Menico Caroli, artefice di una fortunata serie di CD e DVD su Mimì colmi di inediti, e il fotografo Guido Harari, che di lei fu amico e collaboratore, nonché autore di alcune fra le sue copertine più fortunate, hanno costruito un avvincente racconto per parole e
immagini, arricchito dalla viva voce di Mimì e da numerose testimonianze di amici, collaboratori, musicisti e familiari. Il tutto è reso unico e prezioso da un monumentale apparato iconografico che presenta per la prima volta oltre cinquecento illustrazioni in gran parte inedite, tra appunti personali, manoscritti di canzoni, fotografie (compresi i provini delle photo sessions più storiche), ritagli di giornali, rare edizioni discografiche e memorabilia.
Mimì viene raccontata da Caroli e Harari con un lavoro unico di “archeologia del rispetto” che trasporta, come mai prima d’ora, nel cuore della storia più vera di Mimì. Un turbinio irripetibile che prende le mosse dagli inizi difficili nei primi anni Sessanta dello yè-yè col nome di Mimì Bertè, segnati dal rapporto complesso e affascinante con il padre Giuseppe, fino all’esperienza traumatica
della droga e del carcere, alla riscoperta di Dio, ai primi trionfi discografici (Piccolo uomo, Donna sola, Inno, Minuetto), alla stupida superstizione che ne marchia a fuoco la vita e il destino, all’amore-competizione con la sorella Loredana, fino all’ascesa come stella e icona della canzone italiana. Poi l’ansia bruciante di voltare le spalle a un mondo fatuo e inconsistente al quale, a soli
vent’anni, sente di non appartenere, e al successo, quello vero, trovato proprio quando lei non lo cerca più, che l’ha catapultata dall’underground romano sui palcoscenici di mezzo mondo. Sono i “diamanti e stelle” ai quali dà un calcio, tutt’altro che simbolico, nell’immagine di una delle sue copertine più rappresentative, quella del disco "Danza". Poi il buio, la rinascita e ancora buio, più fitto, finale. La ricordano in questo libro, tra gli altri, il padre Giuseppe e la sorella Loredana, Biagio Antonacci, Giorgio Armani, Charles Aznavour, Claudio Baglioni, Pippo Baudo, Red Canzian, Caterina Caselli, Lucio
Dalla, Fabrizio De André, Maurizio Fabrizio, Ivano Fossati, Roberto Galanti, Dori Ghezzi, Enzo Gragnaniello, Bruno Lauzi, Domenico Modugno, Roberto Murolo, Maurizio Piccoli, Carlo Alberto Rossi, Vasco Rossi, Enrico Ruggeri, Shel Shapiro, Silvia Tortora e Ornella Vanoni.



Dear Mister Fantasy. Foto-racconto di un'epoca musicale in cui tutto era possibile. 1969-1982
Di Carlo Massarini
Edizioni Rizzoli

Prefazione di Edmondo Berselli
Postfazione di Lorenzo Jovanotti Cherubini


“Sappiamo come andò: un mondo piuttosto grigio a un tratto si rivelò a colori, e fu possibile ascoltare e vedere ciò che non era stato né ascoltato né visto prima.”
- Edmondo Berselli

“Caro Mister Fantasy, io ti ringrazio. Per avermi mostrato prima di andare a dormire roba che poi è entrata nei miei sogni più belli.”
- Lorenzo Jovanotti Cherubini

Dai Rolling Stones “In the Park” al Prog Rock e ai primi concerti di massa in Italia, dalla scoperta dei gruppi inglesi alle voci della West Coast e ai cantautori italiani, attraverso il punk e la scena newyorkese, per tornare a Mick Jagger con la maglia della vittoria di Italia ‘82. Il percorso di una generazione, attraverso gli anni settanta e i primi ottanta, nelle parole e nelle fotografie di un protagonista che negli ultimi trent’anni, partendo dalla radio, ha portato in televisione la “musica da vedere”.

Non solo un libro sulla musica, ma sul sogno di una generazione che ha scoperto il viaggio, il rock, i concerti e “lo spirito del tempo” – come dice Edmondo Berselli nella sua prefazione – “così avvolgente, così inevitabile”. Questo volume racconta, con parole e immagini, un’Italia che scopriva e cercava di capire i Rolling Stones e Bob Dylan, Bennato e i Genesis, Bob Marley e Bowie, la west coast e il punk, Venditti e i Talking Heads.
Quasi un diario di bordo, che i più giovani potranno usare come guida per attingere alle esperienze di chi c’era, oppure leggere d’un fiato alla scoperta di incontri, emozioni e aneddoti da svelare. per quelli che erano ragazzi allora, un foto-racconto da sfogliare sull’onda dei ricordi, attraverso oltre 500 immagini inedite di più di 100 artisti. Tutto questo, e molto altro, in un libro di un “ragazzo degli anni settanta” che, dopo le prime esperienze in radio, ha portato la musica e i video in tv, e che per molti rimarrà sempre l’uomo vestito di bianco che ha aperto la porta sulla fantasia.



07 gennaio 2010  

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