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Registi-scrittori. Parole e immagini per raccontare il mondo Abbiamo preso in considerazioni tre libri usciti recentemente in Italia, gli autori sono conosciuti dal grande pubblico come registi e sceneggiatori e per l'aver affrontato, con il loro lavoro e con nuove modalità di fare cinema, una interpretazione della contemporaneità fuori dagli schemi tradizionali e dalla banalità imperante.
Stiamo parlando de la sceneggiatura di L’uomo senza passato del più noto regista finlandese, Aki Kaurismäki, edito da Iperborea.
L’uomo senza passato di Aki Kaurismäki non è la semplice sceneggiatura del film, ma uno speciale romanzo, dalla trama intrigante, ironico e amaro, che può essere goduto da chi abbia visto il film, come opera a sé, e da chi invece si imbatte per la prima volta nel nome di Kaurismäki...
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ecco poi Dietro i nostri occhi di Luc Dardenne (sempre ricordato con il fratello Jean-Pierre), edito da ISBN, che propone un diario e tre sceneggiature di altrettanti film importanti dei fratelli Dardenne, Il figlio, L'Enfant e Il matrimonio di Lorna.
"Il ritmo, il respiro è la nostra forma cinematografica. Penso spesso al ritmo che Schumann riesce a dare ad alcuni movimenti. Una specie di febbre, un affanno, di frenesia, di irrequietezza interrotta da calme respirazioni ancora percorse da un brivido inestinguibile."
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e infine un romanzo destinato, come altre famose opere di questo scrittore, regista, commediografo a una trasposizione o teatrale o cinematografica: Il lottatore di sumo che non diventava grosso di Eric–Emmanuel Schmitt edito da e/o.
Quasi tutti i romanzi (e anche i film) di Eric-Emmanuel Schmitt hanno un profondo valore educativo. Tanto che questo scrittore/regista/sceneggiatore è spesso studiato nelle scuole.
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| 04 novembre 2009 | | Di Grazia Casagrande |
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