WUZ  
  HOME | lunedì 13 febbraio 2012
Cerca nel sito
ARTICOLO

Divertiemoci con il gossip letterario: viaggi alla ricera degli scrittori nei luoghi dove vivono o dove vanno in vacanza

Stephen King, Jessica Fletcher, José Saramago, Luis Sepúlveda, Paco Ignacio Taibo II, Giorgio Faletti, Ernesto Ferrero, Carlo Fruttero e i luoghi in cui Alfred Hitchcock, Franklin J. Schaffner, Pedro Almodovar e Paolo Virzì hanno girato quattro film importanti.

Altri "suggerimenti letterari" per i nostri viaggi  >>>




Nel Maine per Stephen King


la casa di King a Bangor, 47 West Broadway
Se nei vostri viaggi avete programmato una visita nel Maine allungatevi sino a Bangor, nel cuore di questo stato.
Troverete una casa rossa, con un grosso porticato e un aspetto vagamente inquietante accentuato dalla cancellata in ferro con pipistrelli e da un giardino essenziale che non la nasconde alla vista: una villa vittoriana di 28 camere, con piscina riscaldata all’interno, una palestra, ed una sauna (47 West Broadway) dove nei mesi invernali vive Stephen King.
La residenza estiva è invece sulle rive del Kezer Lake a Center Lovell (dove è stato investito mentre camminava a piedi da un minivan e gravemente ferito pochi anni fa): poche case sparse lungo le verdeggianti coste del lago.
Qui, tra i fitti boschi e le poche strade non sarà difficile avvistarlo...

I libri di Stephen King



Il Center Lovell Inn, dove potrete soggiornare



In California sulle tracce di Jessica Fletcher


la casa di Mendocino per La signora in giallo
Negli Stati Uniti ma sulla costa della California?
Perché negarci una notte nell'idilliaco paese di Mendocino?
Vi chiederete a fare che cosa: per visitare il luogo in cui sono stati girati gli esterni degli episodi della serie gialla televisiva Murder She Wrote conosciuta in Italia come La signora in giallo. Sì, certo, lei non è proprio una scrittrice "vera", e sì, non nego, non potrete incontrare proprio lei, Jessica Fletcher (alias l'incrollabile Angela Lansbury, ancora una regina di Broadway e del teatro americano) fintamente autrice anche di una serie di libri tratti dalla serie, ma siamo sinceri: è come vivere nella sua casa e incontrare il dottor Seth Hazlitt, gli sceriffi Amos Tupper o Mort Metzger, il nipote Grady, l'amica Eve Simpson...
Un paese sulla costa davvero suggestivo dov'è possibile (lo sapevate?) soggiornare nel Blair House Bed & Brekfast Inn (Little Lake Street), la casa di Jessica nel telefilm, utilizzata per tutte le riprese esterne.
Sì, è vero, nella serie tv il paese immaginario di Cabot Cove è nel Maine, ma nella realtà la costa californiana si prestava molto meglio alle riprese e così...


Bodega Bay- Potter School
Non lontano da qui anche Bodega Bay, che è stata il set del film di Hitchcock Gli uccelli, tratto dal romanzo di Daphne Du Maurier... tutto torna!
La Potter School vicino alla chiesa di St. Theresa cinque miglia a sud di Bodega Bay, era vuota ai tempi del film e fu usata per girare diverse scene di esterni. Oggi è una residenza privata, aperta saltuariamente per tours.
Un'altra scena che tutti ricordiamo si svolge all'interno di un locale, The Tides Wharf & Restaurant, nel momento in cui i due protagonisti (Tippi Hedren e Rod Taylor) capiscono la gravità della situazione. Il ristorante è ancora aperto e si possono gustare piatti come Linguini with Clams, Crab Cioppino o Pasta Pescatora...
Le scene di Tippi Hedren alla guida della sua Aston Martin in Bodega Bay sono filmate sulla Bay Hill Road.

I libri di Jessica Fletcher






Alle Canarie per José Saramago


Tias - Complesso Los Villareales, Antonio Padrón
Siamo sull'isola più selvaggia dell'arcipelago: Lanzarote.
Saramago guarda il mondo dal rifugio di Tias: la grande casa bianca, A Casa, dove vive con la moglie Pilar, la figlia Violante, i cognati, gli amati cani e la Biblioteca distante pochi metri, con i ventiduemila volumi che ha donato a Lanzarote, frequentatissima soprattutto dai giovani e dai bambini delle scuole. Tutto immerso nel bianco e nel verde di questo villaggio che domina dall'alto Puerto del Carmen e le sue spiagge vulcaniche (un contrasto di bianco e nero), nel sole e nel silenzio in cui si sente fischiare il calima, il vento dell'isola, lontano dal suo paese, il Portogallo, che ha scelto di abbandonare da quasi vent'anni.
Proprio qui sono nati i celebri Quaderni di Lanzarote, al centro di una forte polemica editoriale in Italia per la forte critica all'operato di Berlusconi che contengono, il rifiuto di pubblicazione da parte della casa editrice storica dell'autore in Italia, Einaudi (di sua proprietà) e la prossima uscita invece per i tipi di Bollati Boringhieri. I testi derivano da un blog che si può seguire qui: caderno.josesaramago.org


la zona dei vigneti di Geria
Attraversando villaggi di capusole basse ricoperte di calce bianca, si può scoprire la Geria, la zona vinicola di Lanzarote, dove i contadini isolani sono riusciti a strappare dalla cenere un po' di sostanza per le coltivazioni.
I vigneti sono messi a dimora in cavità circolari cinti da un muretto di pietre laviche disposte a semicerchio.
Per assaggiare il vino dei vulcani, è si consiglia una sosta alla Bodega de la Geria, la casa vinicola più antica.
Il Premio Nobel per la Letteratura può ammirare dal suo studio uno scorcio del panorama della Geria.
Non lontano dal paese di Saramago anche il Parque Nacional de Timanfaya, 50 milioni di metri cubi di magma eruttati da 30 vulcani contemporaneamente e ininterrottamente per 6 anni dal 1730 su di un'area di 52 km². Osservando questa zona dall'alto con Google Maps pare di essere su un altro pianeta o almeno sulla Luna...



Scene dal film Los Abrazos Rotos di Almodovar girate nell'isola di Lanzarote, con Penelope Cruz e Lluís Homar

Un mare di lava dove hanno girato il film Il pianeta delle scimmie (con la regia di Franklin J. Schaffner) e che ha incantato anche Pedro Almodovar, tanto da scegliere l'isola come set naturale per il suo ultimo film intitolato Los Abrazos rotos (che sarà nelle sale italiane a ottobre 2009).
Spazzata dai venti caldi del Sahara, Lanzarote, l'isola più a nord est delle Canarie (1.000 km dalla Spagna e 100 km di distanza dalla costa africana) è stata proclamata dall'Unesco Riserva mondiale della Biosfera.

I libri di José Saramago







Nelle Asturie con Luis Sepúlveda e Paco Ignacio Taibo II




È Gijó
n la cittadina in cui da qualche tempo ha scelto di vivere Luis Sepúlveda. Una località molto bella sulla costa atlantica a nord della Spagna, a metà strada tra Santander e La Coruña, affacciata sul Golfo di Biscaglia.


Semana Negra 10-19 luglio 2009
Una città modernista, molto Art Nouveau, ma anche una città portuale, dove si sono sviluppate tante piccole e medie industrie, sempre più turistica, che rappresenta il cuore delle Asturie, cioè di quella terra che si affaccia sull'oceano con scogliere a strapiombo, spiagge lunghe e profonde e un clima fresco e gradevole.
Gijón è anche la città in cui da 22 anni ogni mese di luglio si tiene la Semana Negra, organizzata da Paco Ignacio Taibo II, in cui scrittori di mezzo mondo sono invitati a partecipare a un evento collettivo più popolare (da fiera di paese) che festivaliero in senso classico. Gli ospiti arrivano da Madrid a bordo del Tren Negro, attraversando la Spagna a suon di chiacchiere e bevute, e quando giungono in città si uniscono a bande musicali, un circo equestre, gruppi rock...
La città è grande, ma la possibilità di incontrare i due scrittori (con moltissimi altri) è altissima proprio nei giorni della Semana Negra, ricordando che Paco II vive qui solo alcuni mesi, sentendosi del resto a casa propria perché il padre Paco I è nato in questa città emigrando poi in Messico come migliaia di antifranchisti.




Luis Sepúlveda
vi dirige invece il Salone del Libro Iberoamericano, altro evento importante della città, una vasta panoramica della produzione internazionale in lingua spagnola, e se Paco II trascorre in città solo una parte dell'anno, Sepúlveda ha deciso stabilirsi proprio qui.
E racconta: "Venni a Gijón per la prima volta negli anni Ottanta, quando abitavo da esule cileno in Germania, avevo voglia di sole, e mi sono fermato con il camper sull'alto di queste scogliere. Piovve per due settimane di seguito, la differenza era solo tra acqua fine e acquazzoni. Eppure... me ne sono innamorato lo stesso".


Un suggerimento se siete in questa zona: non perdetevi le meravigliose spiagge e la costa di Tapia de Casariego, uno dei paradisi europei dei surfisti. Come tutte le Asturie, un luogo magico dove sembrano risuonare le antiche melodie locali, dove sole e mare si confrontano con una latente malinconia, uno struggimento che ricorda l'anima delle isole britanniche.

I libri di Luis Sepúlveda
I libri di Paco Ignacio Taibo II



Tapia de Casariego con le sue magnifiche scogliere



In Toscana dove migrano i piemontesi:
le spiagge di Faletti, Ferrero e Fruttero


Capoliveri
Un astigiano respira già un po' l'aria di mare. Saranno le sabbie di cui sono composte le colline di tutta la zona, un tempo fondali marini, sarà che dalla Liguria sale un vento che porta tracce di salsedine e profumo di acciughe, come scriveva Nico Orengo (putroppo scomparso proprio in questi giorni) nel suo bellissimo Il salto dell'acciuga.
E dunque non è una sorpresa che Giorgio Faletti, nato ad Asti, abbia scelto di vivere al mare, ma perché all’isola d’Elba?
«È successo tutto per caso - ha dichiarato in una intervista realizzata da Bianca Bemori -. O forse il caso l’ho pilotato: avevo un profondo desiderio di tranquillità. È stato un amore a prima vista, quando ci sono andato un’estate degli anni Ottanta con alcuni amici. Poi ho preso un bilocale a Nisporto, vicino a RioMarina, che con Rio Elba, paese arroccato sulla collina alle spalle, è una delle zone rimaste più autentiche».
Ma non si è fermato lì.
«A Nisporto andavo per lo più nei mesi estivi. L’idea di trasferirmimi è venuta un giorno, attraccando con la nave a Portoferraio. Mentre stavo sbarcando i colori del paese, la Torre medicea rosa, uno dei simboli elbani, i ricordi dei giorni della precedente vacanza lì, mi hanno fatto decidere a trasferirmi definitivamente. Allora ho comprato una casa più grande, sotto Capoliveri.
Quel paesino sulla collina, attraversato da una ragnatela di scale è il mio posto preferito. Altro che i luoghi esotici... E così, a poco a poco, ho iniziato a trascorrere più tempo lì e ad assaporare i ritmi lenti di quest’isola».




E chi vive in un luogo di mare tutto l'anno, ha voglia di frequentare le spiagge anche d'estate? «Mi piace molto. Soprattutto mi piace arrivarci dal mare, in barca. Anche perché quest’isola a forma di pesce, la più grande dell’arcipelago toscano, ha spiagge molto belle e diverse tra di loro. Da quella di Norsi, con i sassi neri e bianchi alla Fetovaia, con sabbia bianca e acqua caraibica, a quella con la sabbia nera al lago di Terranera. La ricca diversità dipende dalla varietà della costa: dirupata e brulla da Marina di Campo a Capo Sant’Andrea, con gli scogli simili al pan di zucchero, ricchi di insenature, e più morbida e verde da Portoferraio a Marciana Marina ».

Portoferraio
Forse in queste località incontrerete anche Ernesto Ferrero, il Direttore della Fiera del Libro di Torino, ma soprattutto l'autore di romanzi importanti e celebrati come N. (Premio Strega nel 2000) che racconta la vita di Napoleone proprio esiliato all'Elba e del giovane bibliotecario che medita di ucciderlo. I luoghi della storia sono raccontati anche nel film di Paolo Virzì del 2006.

«Sono torinese, ma mia madre era di Porto Maurizio - ha dichiarato Ferrero in un'intervista ad Ambretta Sampietro per Milanonera -, e mi sento un ligure di collina. Nella Luna e i falò di Cesare Pavese il protagonista si chiede che cosa era prima di nascere. Ecco, io ero le fasce di ulivi, i muretti di pietra bionda che segnano l’entroterra ligure. Però dalla Liguria mi allontana la cementificazione che l’ha devastata, anche se torno spesso ad Alassio. Oggi il mio luogo di elezione è l’Isola d’Elba, in cui passo le vacanze da quarant’anni. La amo profondamente, e sono orgoglioso di essere cittadino onorario di Portoferraio


Carlo Fruttero sulla spiaggia di Castiglione della Pescaia

Sempre in Toscana, possiamo cercare un altro grande autore italiano, Carlo Fruttero, a Roccamare, un centro residenziale ai margini del paese di Castiglione della Pescaia, ma senza disturbarlo, ovviamente. Per motivi d'età ha scelto di fare una vita isolata e tranquilla, lontana dalla sua Torino.
Sarà bello comunque vedere i luoghi in cui sono nati i suoi ultimi romanzi, da Donne informate sui fatti a Ti trovo un po' pallida. E ricordare che qui ha soggiornato anche Italo Calvino, che amava molto questo angolo di Maremma.
Castiglione della Pescaia val bene una visita!

I libri di Giorgio Faletti

I libri di Ernesto Ferrero
I libri di Carlo Fruttero



10 luglio 2009 Di G.M.


Condividi su:


Copyright © 1996/2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati.
Wuz è un marchio registrato.
Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie
Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.

Licenza SIAE n. 513 / I / 06-359.
Concessionaria di pubblicità MYads.it
Con la collaborazione di Argentovivo per il settore editoria libraria
Dati audience certificati Audiweb

Eventuali comunicazioni e segnalazioni utili possono essere inviate alla redazione
Alcune foto presenti su Wuz.it sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.