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ARTICOLO

Nella Regione del Rodano volando con Saint-Exupéry

Se gli hanno dedicato il nome di un aeroporto un motivo ci sarà...

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Tutti i fratelli. Da sinistra: Marie-Madeleine, Gabrielle, François, Antoine e Simone

Ricorre quest'anno il 65.mo anniversario della sua morte. L'occasione per riscoprire uno degli autori più amati al mondo da un pubblico eterogeneo e di tutte le età, e visitare i luoghi che hanno segnato la sua esistenza e attivato l'immaginazione.
E per leggere il romanzo Saint-Ex di Riccardo D'Anna, che ricostruisce fantasiosamente - ma basandosi su precise informazioni storiche -, gli ultimi giorni dello scrittore.

Figlio del visconte Jean de Saint-Exupéry e di Marie Boyer de Fonscolombe, Antoine nasce a Lione nel 1900, terzo di cinque figli.
Nel 1904 il padre muore lasciando i bambini (Marie-Madeleine, detta Biche, Simone, detto Monot, Antoine, detto Tonio, François e Gabrielle detta Didi) e la madre soli.
La prima infanzia fu comunque molto felice, in compagnia dei fratelli che organizzavano charades, mettevano in scena piccoli pezzi teatrali, suonavano pianoforte e violino. In particolare con Didi Antoine disegnava e con Biche e Simone scriveva e redigeva un piccolo diario quotidiano.

Partiamo dunque da Lione per percorrere le sue tracce.
Se arriviamo in aereo, proprio nell'aéroport de Lyon Saint-Exupéry



il piccolo principe - trompe- l'oeil in una via di lione
La città è ricca di monumenti importantissimi e un itinerario potete organizzarlo consultando il sito ufficiale della città, ma vi segnaliamo una caratteristica molto particolare della città: i camminamenti detti Traboules nascosti che attraversano il centro storico all'interno dei palazzi, creando una rete di passaggi protetti da pericoli e intemperie. Questa struttura parallela alle vie esterne ha creato il mito di una città misterica e nascosta, di una popolazione portata per la clandestinità e per l'occulto, che ne fa una delle capitali europee del mistero, con Praga e Torino.

Un percorso nella città da non perdere, curioso e originale, ci porta alla scoperta dei trompe- l'oeil: mondi immaginari e giochi visivi all'insegna della poesia, dell'arte e visibili da chiunque.

In questo percorso immancabile una visita al Musée Urbain Tony Garnier, una vasta operazione di riabilitazione della “Cité d'Habitations à Bon Marché” Etats-Unis.
Raggruppati in un Comitato di affittuari nel 1988, gli abitanti della “Cité”, costruita dal celebre architetto lionese Tony Garnier tra 1920 e 1933, decidono che i 24 muri ciechi dei loro edifici diventino il supporto di pitture murali. Entrano allora in contatto con gli artisti dell'atelier "Cité de la Création" che, per rendere omaggio a questo eccezionale architetto, concepiscono una museografia innovativa ed insolita: una realizzazione artistica monumentale che diventerà supporto per esporre una tappa fondamentale dell'Urbanismo e dell'Architettura sul luogo stesso di una realizzazione del suo autore, Tony Garnier. Assolutamente da non perdere.


Lyon - Musée Urbain Tony Garnier alla Cité d'Habitations à Bon Marché Etats-Unis

Fino all'età di dieci anni Antoine, spostatosi con la famiglia dopo la scomparsa del padre, trascorre l'infanzia nel Château de la Môle (nel dipartimento di Var, in Provenza), proprietà della nonna materna, e soprattutto nel Château de Saint-Maurice-de-Rémens (nel dipartimento de l'Ain, sempre nella regione del Rodano, non lontano da Lione), proprietà di una zia. Il parco di quel castello diventa il primo mondo che Antoine esplorerà, lasciandogli sensazioni e idee sviluppate poi nella scrittura. Ricorderà in seguito:
"Il était quelque part, un parc chargé de sapins noirs et de tilleuls, et une vieille maison que j'aimais. [...] Il suffisait qu'elle existât pour remplir ma nuit de sa présence."



Château de Saint-Maurice-de-Rémens dove Saint-Exupéry ha trascorso l'infanzia

Alla fine dell'estate del 1909, la famiglia si sposta a Mans
, regione d'origine del padre, dove Antoine entra nel collegio Notre-Dame de Sainte-Croix.
Comunque Antoine trascorre le sue vacanza estive a Saint-Maurice-de-Rémens ("i più bei momenti della mia vita"), affascinato dall'aerodromo di Ambérieu-en-Bugey, situato qualche chilometro a est del paese. Vi si reca in bicicletta e resta ore a parlare con i meccanici sul funzionamento degli aerei, fino al giorno in cui effettua il suo battesimo dell'aria su un Bertaud-Wroblewski, aereo fabbricato a Villeurbanne dall'industriale lionnese Berthaud su progetto di Pierre e Gabriel Wroblewski.


Lyon - La statua de Saint Exupéry e del Petit Prince, place Bellecour. Poco conosciuta, è posta nella parte meno frequentata della piazza, un po' nascosta dagli alberi ed è stata collocata qui nel 2000, centenario della nascita di St Ex a Lione. Sulla colonna portante si trovano citazioni dalle opere dello scrittore
Scrive un poema per testimoniare la sua nuova passione:

        Les ailes frémissaient sous le souffle du soir
        Le moteur de son chant berçait l'âme endormie
        Le soleil nous frôlait de sa couleur pâle.


Quando scoppia la Prima guerra mondiale Marie de Saint-Exupéry è nominata infermiera capo all'Ospedale militare di Ambérieu-en-Bugey (sempre nell'Ain), dove si fa raggiungere dai figli, iscritti al collegio gesuita di Notre-Dame de Mongré, à Villefranche-sur-Saône, dove rimarranno solamente un anno, per poi essere spostati in un luogo dove potessero avere un'educazione più aperta e moderna: Villa Saint-Jean a Fribourg, in Svizzera.


I bambini vivevano soprattutto nel parco, vagamente all'inglese, che pareva loro immenso. All'ombra dei suoi muri inventavano giochi divertenti e originali: un sistema d'irrigazione a vapore, una cucina futuribile, una bicicletta volante.

All'interno dal castello nelle proprie stanze, Antoine racconta storie a François - dove risteste sempre il ruolo di protagonista - che il fratello ascolta divertito. Quando li si chiama, Antonie risponde che non può venire: "Sono nel mio aeroplano", dice, già pensando alla passione che riempirà, con la scrittura, gran parte della sua troppo breve vita.


Lyon, la casa in rue René Leynaud 6 (ai tempi rue de la Vieille-monnaie) nel quartiere de Croix-rousse, dove soggiornò Camus all'inizio del 1943 per spostarsi poi a Panelier, vicino a Chambon-sur-Lignon
Nei dintorni di Lyon e di Saint-Maurice de Rémens hanno vissuto:

- Alphonse de Lamartine a Milly, Montceau-les-Mines (antica città mineraria situata nel bacino minerario di Saône-et-Loire) Saint-Point, dove si trova il castello di famiglia. Nelle stanze del castello soggiornarono Victor Hugo, Charles Nodier, George Sand, Franz Liszt , Dumas...
- Paul Claudel a Brangues, un luogo da lui molto amato, di cui racconta nelle sue opere - un brano si può leggere sul sito ufficiale dell'autore - e in cui si trova la sua tomba
- Stendhal a Grenoble, città dove è nato e che gli ha dedicato un Museo e l'Università
- Rousseau a Charmettes dove, nella casa di Madame de Warens, visitabile e che conserva lo studio con lo scrittoio usato da Rousseau visse dal 1735 al 1742 (e dove sono passati a rendere omaggio al suo ricordo personaggi come Georges Sand, Lamartine, Stendhal), Lione e a Chambéry
- Voltaire a Ferney, che ne ha preso anche il nome, splendida cittadina sul confine estremo della Francia verso il lago di Ginevra
- George Sand a Saint-Paulien e molti altri paesi della zona, già citati
- Camus a Lyon e Panelier, vicino a Le Chambon-sur-Lignon

Informazioni turistiche sulla regione Rhône-Alpes



la biografia di Antoine de Saint-Exupéry



10 luglio 2009 Di Giulia Mozzato


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