|
|
 |
|
| |
HOME | giovedì 24 maggio 2012 |
 |
|
|
|
|
|
 |
|
 |
 |
 |
|
 |
|
|
 |
 |
Michel Houellebecq e Bernard-Henri Lévy sono Nemici per la pelleNelle librerie italiane nel giugno 2009 arriverà questo libro che ha già scatenato polemiche e dibattiti in Francia e non solo. Un libro-provocazione scritto da due autori provocatori
«Caro Bernard-Henri Lévy, tutto, come si suol dire, ci separa - a eccezione di un punto, fondamentale: siamo, l'uno come l'altro, individui piuttosto disprezzabili.» «Caro Michel Houellebecq, perché tanto odio? Da dove viene? E da dove viene che abbia, quando si tratta di scrittori, una tonalità, una virulenza così estreme? Lei, in effetti. Io.»
Su Wuz: Libri: scommesse e certezze per la primavera
Estratto da La Repubblica del 2 ottobre 2008
Due scrittori, due star, due «nemici pubblici», come recita il titolo del loro libro comune, best-seller annunciato della stagione letteraria francese: una corrispondenza molto poco intima, pensata per essere letta, scrutata, interpretata, disprezzata ed esaltata. Un volume in cui gli ammiratori di Michel Houellebecq e Bernard-Henri Lévy troveranno, come i loro detrattori, nuovi motivi per avvalorare le loro idee. L'epistolario tra i due è stato anticipato ieri da alcuni estratti apparsi sul Nouvel Observateur e da un'analisi uscita su Libération. Di cosa si parla? Di tutto: della vita, della letteratura, della filosofia, della politica (di striscio), dell'impegno o del non impegno. E soprattutto dei rispettivi «ego», della voglia sviscerata dei due di essere amati, vezzeggiati, in prima fila. Claire Devarrieux, su Libération, centra subito l'essenza del libro, di cui tesse l'elogio: «Questa corrispondenza rivela una vanità che non si pensava così irreversibile. Si vivono realmente l'uno e l'altro come nemici pubblici. Non dubitano di essere le principali "teste di turco" della nostra epoca». Cioè i principali bersagli della critica e dei mass-media. Cosa naturalmente vera e falsa, visto che il loro libro comune suscita un interesse morboso nella stampa scritta e audiovisiva, che ha tentato a tutti costi di strappare interviste esclusive e anticipazioni. Uno scambio epistolare in bilico tra intimismo e riflessioni politico-filosofiche, ricordi personali e sguardo sul mondo. E anche sulla propria immagine: «Non sono mai riuscito a pensarmi né a vivermi come la "vittima" di una vera "persecuzione"» scrive Lévy «Sono attaccato come pochi altri scrittori. Ho diritto per ogni mio libro a una quantità di insulti che ne demoralizzerebbero più d'uno. Ho difficoltà non solo a prendere atto di questi attacchi, ma a rispecchiarmi nell'immagine che rimandano di me stesso».
Huellebecq, dal canto suo, dice di aver «sempre più spesso, mi è penoso confessarlo, il desiderio di essere amato. Di essere amato semplicemente da tutti, come possono esserlo uno sportivo o un cantante».
E en passant si apprende che Lévy continua a fare ricerche sul suo nome su Google o che Houellebecq è impietrito di fronte alle denigrazioni a mezzo stampa di sua madre («l' ho vista poche volte in vita mia, una quindicina al massimo»). Ma è evidente un certo compiacimento dei due nel raccontare le rispettive ferite della vita: a volte la corrispondenza assomiglia più a un duplice monologo che a un vero dialogo. Il confronto, tuttavia, non manca e con tutti i suoi limiti, anche quelli irritanti, Nemici pubblici è uno specchio del nostro tempo. Per esempio, quando si parla dell' impegno politico - civile, estraneo a Houellebecq, che fa pure l'elogio, sommesso, di Sarkozy, mentre è ben noto l'appoggio dato da Lévy a Ségolène Royal. Ma lo stesso Lévy sorprende quando sembra dubitare della necessità dell'impegno: «Sono pessimista. Non sono per niente, filosoficamente parlando, quel che si dice un progressista. Penso anzi che la gente che si vuol troppo immischiare nella vita dei propri simili, troppo riformare il genere umano, troppo rigenerarlo, sia un pazzo pericoloso o una canaglia o i due al tempo stesso». E allora perché battersi per Sarajevo o il Darfur? Per tante cose, compreso il gusto dell' avventura, la voglia di essere contro, di essere diverso dagli altri. Che lo spinge anche a difendere la causa di Cesare Battisti «quando tutta la stampa, in Francia e in Italia, lo tratta come un appestato, un criminale nato». Niente di tutto ciò in Houellebecq, che rivendica la propria indifferenza: «In caso di guerra, mi batterei poco, e male. Sarei sicuramente un imboscato» dice «di quelli cui è indifferente il destino della democrazia, della Francia libera, della Cecenia o del Paese basco».
Fin qui l'articolo di Repubblica, sostanzialmente positivo e che suscita alcune curiosità.
A onore del vero dobbiamo riportare anche un brano dell'intervento di Giovanna Zucconi - datato 28 novembre 2008 -, che parla di un bestseller mancato in Francia. Sarà così anche in Italia?
"Il mancato bestseller d'autunno è il libro a quattro mani di Bernard-Henri Lévy e Michel Houellebecq, Ennemis publics. Coedito da Flammarion e Grasset, era stato distribuito alla cieca in 130 mila copie: i librai sapevano soltanto che era un formidabile colpaccio, ad opera di due star. Ma il marketing è una scienza inesatta. Nonostante una campagna mediatica enorme, a un mese dall'uscita le copie vendute sono state 34 mila. A fronte di un anticipo ai due autori che si sussurra sia di 300 mila euro ciascuno (la metà, secondo gli editori). Quanti splendidi piccoli libri si sarebbero potuti pubblicare, quanti correttori di bozze precari avrebbero guadagnato qualcosa, quanti alberi sarebbero ancora in piedi?"
Su Wuz: migliaia di libri in arrivo nei prossimi mesi
Condividi su: |
 |
|
 |
|
|
|
 |
|
 |
|
Copyright © 1996/2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati.
Wuz è un marchio registrato.
Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie
Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.
Licenza SIAE n. 513 / I / 06-359.
|
Concessionaria di pubblicità MYads.it
Con la collaborazione di Argentovivo per il settore editoria libraria
Dati audience certificati Audiweb
Eventuali comunicazioni e segnalazioni utili possono essere inviate alla redazione
Alcune foto presenti su Wuz.it sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.
|
 |
| I siti del network: |
|
|
|
|