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ARTICOLO

La guerra dei figli di Lidia Ravera

Uscita prevista: aprile 2009
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Libri: scommesse e certezze per la primavera

Anno 1967. Maria ha deciso. Se ne andrà di casa, abbandonando le certezze ma anche il soffocante interno piccolo-borghese dove è cresciuta. Sua sorella Emma invece ha tredici anni, è d'un paio d'anni più giovane. Maria è la sua amica, il suo modello, e può uscire di casa solo con lei. Inizia così "La guerra dei figli", romanzo che illumina il cuore dei "decenni perduti" della storia italiana: dalla ribellione del '68 alle illusioni degli anni Settanta, dalla liberazione sessuale al terrorismo, dalla rabbia a una dolorosa consapevolezza. Le vite parallele e intrecciate di Maria e Emma giungono alle soglie degli anni Ottanta, in un crescendo di emozioni: sensazioni ed emozioni trasmesse e distillate attraverso l'esperienza di quegli anni, di quella generazione. Lidia Ravera quelle stagioni le ha vissute da protagonista, con i protagonisti. Ma ci sono voluti decenni di vita, di incontri, di riflessioni, di discussioni, per riuscire a raccontare davvero quegli anni, e le emozioni che li hanno ispirati e accompagnati, tutta la confusione e la generosità, la violenza e l'amore. "La guerra dei figli" è un romanzo duro, rigoroso e toccante. E dimostra che una storia può insegnare molto più dei libri di storia.


Il Sessantotto

Centro studi politici e sociali - Archivio storico "Il sessantotto"
L'archivio è nato nel 1984 per iniziativa di un gruppo di vecchi militanti della sinistra rivoluzionaria degli anni sessanta e settanta che si sono ritrovati per allestire un' ampia e variegata raccolta di materiale documentario e bibliografico riguardante la storia dei movimenti sociali e politici degli anni sessanta e settanta. Per quantità e tipologia di materiale posseduto l'archivio si presenta sicuramente tra i principali centri di conservazione a livello locale e nazionale.

L'archivio raccoglie sia riviste che fondi documentari. Per quanto riguarda le prime è importante segnalare la presenza delle collezioni complete delle riviste e giornali delle principali organizzazioni della sinistra extraparlamentare, come Il Manisfesto, Lotta Continua, Il quotidiano dei lavoratori solo per citarne alcuni, e una ricca raccolta di testate di varie tendenze della sinistra alternativa (dai gruppi cattolici di base alle organizzazioni della nuova sinistra, dai sindacati confederali alle organizzazioni di base). Tra i fondi documentari il più importante è quello ereditato dal Centro di Documentazione, composto da materiale riguardante movimento studentesco medio e universitario, collettivi di quartiere, gruppi e collettivi femministi, ecologisti e pacifisti, collettivi antimperialisti, centri sociali, organizzazioni politiche della nuova sinistra, partiti e sindacati confederali. Altri fondi importanti, che prendono il nome di chi ha donato il materiale, sono il Fondo Piero Spagna (movimento studentesco e organizzazioni giovanili di Pci e Psiup dal 1960 al 1976), il Fondo Carrozza (organizzazioni anarchiche e libertarie, comitati di base e sindacati, gruppi internazionalisti) e il Fondo Cannarozzo (movimento studentesco, Fgci e Pci) e il Fondo Berti (movimento anarchico, trotzkista e bordighista italiano ed europeo). Il materiale presente è quindi abbastanza variegato e abbraccia sia l'ambito nazionale che quello locale (toscano).

Il Sessantotto
Il Sessantotto è stato uno di quegli anni che assumono un nome proprio, a designare un anno eccezionale.
Dopo quaranta anni, ancora si litiga su quell’anno, che  merita dunque un processo al 68, ultimo e definitivo.
Il movimento scoppiò con fragore e all’improvviso in tutto il mondo. Fu un anno formidabile.
Musica, film, libri e televisione sono stati più formativi di tanti saggi e manifesti. Come eravamo in quell’anno formidabile?
L’immaginario sul '68 è ricco di suggestioni. Che tracce ha lasciato la generazione dei sessantottini ai suoi posteri?
Fai la tua testimonianza al processo, riscopri cosa accadde e cosa fu il '68,  blogga, raccontaci e commenta la tua storia e poi vieni a trovarci. 


Anni Settanta

Pagine 70
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Anni affollati. Settanta e dintorni
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Approfondimenti a directory sulle singole voci. Molte immagini d'epoca suddivise per temi, molto narrative di anni particolarmente complessi e così importanti per l'evoluzione politica e sociale del nostro Paese.


Femminismo

Usciamo dal silenzio
Tutto è cominciato con una mail... una giornalista, Assunta Sarlo, la indirizza alle donne che conosce per chiedere di pensare a qualcosa che possa farci uscire dal silenzio. Tema: la legge 194 del 1978. 
“Le pagine dei giornali' dice - l'agenda politica, ci rimandano in questi giorni l'immagine guerresca per toni e sostanza di un nuovo attacco forte, dopo la fecondazione assistita e il blocco della Ru486, a una cosa cui tutte siamo affezionate: la nostra libertà di scelta, anche laddove - come nel caso dell'aborto- sia, come sappiamo, dolorosa e difficile...” 
La rete si riempie di risposte di donne le più diverse; tra queste, Susanna Camusso che aggiunge: “un altro “brutto” giorno è passato, tra minacce di picchetti ai consultori, pillole RU486 che non arrivano a destinazione, commissioni di inchiesta e monitoraggi... Come si poteva temere l’arretramento della laicità delle istituzioni si trasforma in un attacco alle donne, alla nostra pelle, alla nostra salute, alla nostra autodeterminazione. Cogliamo negli appelli che corrono in rete un disagio che cresce, la paura che tutto resti nel silenzio, condividiamo, sappiamo che non si può stare in silenzio, è una responsabilità anche nostra. Noi saremmo per fare una grande assemblea di donne dove decidere insieme altre iniziative. Proponiamo a tutte martedì 29 novembre alle 21,00. Vi chiediamo di far girare il più possibile questa mail. Se ci date cenni positivi possiamo provare ad organizzarla, magari in una sede sindacale” ...


Donne e altri
Violenza: un discorso da mettere sottosopra
Anche negli anni ‘70 non mi sentivo fisicamente insicura. Camminavo a notte fonda nelle vie di Milano, dopo quelle riunioni di donne, lunghe lunghe, e tornavo a casa piena di pensieri e di emozioni. Radiante.
Le ronde e il corpo femminile
Dunque, nel ’76 le femministe – e io con loro - facemmo una manifestazione. La parola d’ordine (ricordata da Fabrizio Rondolino sulla “Stampa“) era “Riprendiamoci la notte“.
Eluana e il mistero del corpo femminile....


Lidia Ravera - La guerra dei figli
300 pag., € 17,60 - Garzanti (Nuova biblioteca Garzanti)
ISBN 978-88-11-68366-7



L'autrice



17 marzo 2009 Di Grazia Casagrande


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