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Il tempo invecchia in fretta, di Antonio TabucchiLeggi un'intervista a Tabucchi sul concetto di bellezza
"Credo di aver capito una cosa, che le storie sono sempre più grandi di noi, ci capitarono e noi inconsapevolmente ne fummo protagonisti, ma il vero protagonista della storia che abbiamo vissuto non siamo noi, è la storia che abbiamo vissuto."
Ascolta la conferenza stampa di Antonio Tabucchi su Il tempo invecchia in fretta
Una raccolta di racconti: una dimensione del narrare che lo scrittore considera propria della tradizione letteraria nazionale (da Boccaccio a Pirandello, per citare due nomi autorevoli) e che sente particolarmente impositiva per un autore. Un romanzo si può interrompere, aspetta pazientemente il ritorno dello scrittore come fosse la casa in cui si vive che ci attende dopo l'assenza per un viaggio. Il racconto no, è impaziente, non permette pause, vuole avere compimento in un unico momento creativo.
È forse per questo che i singoli racconti che compongono questa raccolta sono così intensi, così significativi da restare impressi profondamente nel lettore: ognuno ha una sua anima, ognuno propone personaggi forti e dalla psicologia complessa.
Il titolo del volume è parte di una frase attribuita a un presocratico, Crizia, Inseguendo l'ombra, il tempo invecchia in fretta, e spesso sono ombre (del proprio passato o di un sogno) quelle che i personaggi inseguono, vedendo sfuggire con angosciante rapidità il presente. Dalla ricchezza di citazioni (mai esibizionistiche, mai utilizzate da erudito che vuole mettere in imbarazzo il lettore) e di rimandi da cui molti racconti sono arricchiti si vede la scelta esplicita di Tabucchi di inserirsi in una tradizione e non solo in quella italiana.
Non è casuale l'aver scelto di collocare tante delle sue storie nell'Europa dell'Est, dove il tempo è invecchiato forse troppo in fretta, dove i cambiamenti economici e culturali così repentini hanno creato, insieme al senso di liberazione, anche sgomento, senso di estraneità, voglia di rifugiarsi nei ricordi (il dolore nel ricordo assume talvolta una connotazione positiva). Così è raccontata la storia dell'ufficiale ungherese che, per amor di patria (... prima di tutto veniva l'Ungheria, ed era per questa terra che si portavano le armi, non per i governi, entità effimere.), si era opposto con il fragile esercito ungherese al gigante sovietico. Sono passati tanti anni, ora vive a New York ma decide di rintracciare il generale russo che lo aveva sconfitto: nessuno spirito di vendetta, il tempo invecchia in fretta e la memoria serve ad altro che alla vendetta.
Uno scrittore al capezzale della zia morente, affaticato da un corpo provato dal lavoro ("... il problema è che purtroppo tu scrivi, senza offesa, invece di fare una vita più consona all'igiene e al benessere") e nel soffio della voce stanca della zia, il ritorno di momenti di sé bambino: basta a volte avere chi ricorda qualche particolare, qualche parola, qualche paesaggio al nostro posto, per riaccendere la fragile memoria dell'infanzia sepolta dagli anni.
Ma chiuderei questa breve segnalazione con qualche parola sul primo racconto, quello che mi ha incantato (direbbero gli ispanici). Protagonista è una donna vicina ai quarant'anni, i suoi ricordi sono ricordi di altri giunti a lei dal racconto di storie: ... era il ricordo di una nonna che le avevano raccontato, lei non l'aveva mai conosciuta, come poteva ricordare così bene un volto che non aveva mai visto?).
L'immagine dei cavalli che tracciano un cerchio tutt'attorno alla donna e ai suoi pensieri mi pare di una forza straordinaria, così come l'improvviso ricordo di lei di una maternità mancata. Sono questi i momenti in cui si sente, nella lettura, il tratto del grande scrittore, momenti in cui la pagina prende vita e negli occhi, oltre che nella mente, si imprimono frasi, fotografie, suggestioni indimenticabili. Indimendicabili? sì il tempo e la memoria, oggi considerati nemici, non invecchiano invece tra le parole di un libro, restano freschi come lo può essere la frase di un presocratico dopo due millenni.
Antonio Tabucchi - Il tempo invecchia in fretta 192 pag., € 15,00 - Feltrinelli (I narratori) ISBN 978-88-07-01784-1
Le prime pagine
| 17 marzo 2009 | | Di Grazia Casagrande |
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