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ARTICOLO

Sinistra in crisi, economia a rotoli, potere corrotto, antipolitica dominante, dissenso in difficoltà... E i rimedi? Berselli, Brancoli, Ricca, e molti altri ne propongono alcuni


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Dov'è la sinistra? La situazione italiana è grave? L'antipolitica avrà il sopravvento? L'economia va a rotoli? Molte domande e dei libri per trovare qualche risposta. Presentiamo infatti alcuni libri che trattano dei temi scottanti. La crisi della sinistra. L'attuale malessere economico e culturale. Le manifestazioni di dissenso, spesso proposte con modalità del tutto nuove.


Sinistrati. Storia sentimentale di una catastrofe politica di Edmondo Berselli

Ironia, comunicazione semplice e intelligente: queste le caratteristiche di questo nostro intellettuale, giornalista molto conosciuto per le sue opere che pur trattando temi molto seri e impegnativi riescono a raggiungere un pubblico vasto.
Questo ultimo ultimo libro, di cui è possibile leggere una più approfondita recensione, tratta con una leggerezza (un po' amara, a dire la verità) l'attuale disfatta della sinistra, non solo da un punto di vista elettorale ma anche nel consenso diffuso tra la popolazione, in particolare tra i ceti che sono stati sempre il suo più stretto riferimento. Quali errori, sicuramente gravi, sono stati commessi, quali cambiamenti non sono stati interpretati correttamente, quali abilità hanno avuto gli avversari: ecco tutto quello a cui è necessario riflettere se non si vuol davvero che la "catastrofe politica" diventi vera e propria abolizione di un pensiero che ha dominato il secolo scorso.
Edmondo Berselli - Sinistrati. Storia sentimentale di una catastrofe politica
189 pag., 17,50 € - Edizioni Mondadori
ISBN 978-88-04-58404-9


Fine corsa. Le sinistre italiane dal governo al suicidio di Rodolfo Brancoli

Le elezioni del 14 aprile 2008 (e poi il trionfo di Alemanno al Comune di Roma) hanno segnato la conclusione di un ciclo politico, condannando la sinistra italiana a un'opposizione che si prefigura assai lunga. Ma quali sono le cause di questo tracollo? Quali sono le prospettive politiche del nostro paese?
Perché oggi l'opposizione non riesce più a far sentire la sua voce?
Rodolfo Brancoli racconta dall'interno gli ultimi anni della politica italiana, in grandissima libertà senza riguardi per nessuno. Ripercorre la sequela degli errori della coalizione di centrosinistra e dei suoi leader: la mancanza di una visione condivisa del futuro del paese; la frammentazione in partitini dominati da leader ambiziosi e litigiosi, ma privi di una strategia che avesse altri scopi oltre la visibilità mediatica; le beghe nella creazione delle liste; le rivalità e i contrasti personali prima che politici, tra i ministri. Senza dimenticare le ambizioni e le interferenze politiche di Confindustria, della Chiesa e della stampa.
Brancoli ci regala anche una galleria di illuminanti (e a volte perfidi) ritratti dei protagonisti di questa stagione, visti da vicino nei vertici internazionali e nel consiglio dei ministri. Vengono così messi a nudo le amicizie, gli odi, la protervia di certa casta. Un libro che ci aiuta a capire i reali meccanismi della politica, coglie le cause profonde della svolta politica italiana che hanno portato al fallimento del progetto prodiano.
Fine corsa. Le sinistre italiane dal governo al suicidio di Rodolfo Brancoli
297 pag., 16,50 € - Garzanti (Saggi)
ISBN 978-88-11-74091-9


Sinistra senza sinistra. Idee plurali per uscire dall'angolo

Un libro collettivo, le idee dei più interessanti nomi della sinistra italiana, per permettere a questa importante parte del paese di uscire dall'angolo in cui si è cacciata in gran parte per sua stessa responsabilità
Per presentare questo libro proponiamo la lettura di alcuni stralci della Nota editoriale che lo introduce.
"... Ad autori, amici e collaboratori abbiamo chiesto di intervenire sullo scenario politico attuale, proponendo a ciascuno di cimentarsi con un'idea, un tema, un lemma. Ne è scaturito un libro che non ha pretese di completezza e omogenità. Non poteva essere un libro sistematico, Abbiamo cercato però di realizzare un libro vivo, reattivo e non paludato. E 'plurale', capace cioè di ospitare voci, sensibilità e prospettive diverse, sia pure in buona misura riconducibili nell'alveo di ciò che eravamo soliti chiamare 'sinistra'.
All'ìorigine di questa piccola impresa collettica che consegniamo ora al giudizio del lettore, c'era una omanda, o, meglio, una preoccupazione: è davvero finita la sinistra nel nostro paese? ci sono forti motivi per sostenere di sì. La nascita del Partito Democratico vorrebbe rappresentare un nuovo inizio per la politica italiana, ma questo 'nuovo inizio' sembra risoluto solo su un punto: scrollarsi di dosso la sua eredità più pesnate, quella appunto che lo lega alla tradizione della sinistra. Chi invece ancora si riconosce in quella tradizione la cosiddetta 'sinistra radicale', vive oggi la sua crisi più acuta, vittima della serie estenuante dei suoi no, della sua pigrizia culturale, dei suoi interessi da piccola casta..."
Sinistra senza sinistra. Idee plurali per uscire dall'angolo
341 pag., 14,00 € - Feltrinelli (Serie Bianca)
ISBN 978-88-07-17161-1


Novecento italiano. Gli anni cruciali che hanno dato il volto all'Italia di oggi

Per capire pienamente la situazione attuale, compresa la crisi della sinistra, è necessario riflettere un po' sul secolo appena trascorso. Tutte le situazioni storiche infatti non sorgono dal nulla, né da un anno all'altro. Per questo ci sembra corretto proporre la lettura di questo libro i cui autori (Emilio Gentile, Mario Isnenghi, Giovanni Sabbatucci, Claudio Pavone, Valerio Castronovo, Marco Revelli, Vittorio Vidotto, Salvatore Lupo, Ilvo Diamanti), storici, sociologi, politologi, economisti, sanno presentarci con diverso taglio la realtà del Novecento Italiano, dandoci già alcune chiavi di lettura o almeno fornendoci strumenti interpretatiti adeguati alla conoscenza di questo complesso momento storico.
Il Novecento fa discutere. La sua eredità è controversa. la sua memoria divisa. Dal regicidio alla Grande Guerra, dal delitto Matteotti all'8 settembre, dal miracolo economico alla contestazione, al terrorismo, al maxiprocesso e a Tangentopoli il corso della storia ha accelerato il passo, impresso svolte, segnato l'identità del nostro paese in un vortice di eventi che ci riguarda tutti da vicino.
Novecento italiano. Gli anni cruciali che hanno dato il volto all'Italia di oggi
252 pag., 15,00 € - Laterza (i Robinson - Letture)
ISBN 978-88-420-8779-3


Alza la testa! I potenti italiani contestati da un gruppo di cittadini informati di Piero Ricca con Franz Baraggino, Diego Fabricio, Elia Mariano. Prefazione di marco Travaglio - Con dvd

"Oggi è stato tutto anestetizzato, è stata anestetizzata la parte migliore del Paese. Lunica cosa che si può fare è quella di creare piccole minoranze solide di rompicoglioni con un progetto in testa quello appunto di zone liberate". Queste parole di Goffredo Fofi sembrano trovare risposta nell'azione di Piero Ricca e di un gruppo, non certo piccolo, di persone che combattono in prima persona contro la passività. Il motto infatti che contraddistingue libro e dvd è proprio quello di vincere la passività e di non assuefarsi allo scandalo.
Nel segno di questa esigenza morale viene qui presentata una originale forma di impegno civile che consiste nell'interpellare in pubblico il prepotente e l'ipocrita di turno, senza inibizioni e senza sconti beneducati. Contestatore, provocatore, queste sono le definizioni che di volta in volta vengono date di Piero Ricca, in realtà, e queste sono le sue parole, si considera una "persona normale in un Paese anormale, uno che non si rassegna alla vergogna di doverci vivere, nell'Italia delle leggi su misura e del giornalismo addomesticato. Nel Paese in cui la politica ostacola la giustizia anziché combattere la corruzione, dove la mafia è 'un'entità con la quale bisogna convivere' e del conflitto d'interessi 'non gliene inporta niente a nessuno'. Il Paese in cui trionfano i furbi, i servi e i senza vergogna".
Alza la testa! I potenti italiani contestati da un gruppo di cittadini informati di Piero Ricca con Franz Baraggino, Diego Fabricio, Elia Mariano. Prefazione di Marco Travaglio
197 pag., 16,60 € - Con DVD - Chiarelettere
ISBN 978-88-6190-059-2


La Finanziaria siamo noi. Dove finiscono i soldi dei cittadini. Il potere delle lobby, i conti dello Stato di Stefano Lepri

"La società civile tende ad autoassolversi, a considerare lo stato e le tasse come il male principale, a non vedere come un male le tutele corporative in cui ogni categoria si rinchiude a riccio" (Mario Monti, economista, ex membro della Commissione europea)
Che fine fanno i soldi che pagano i cittadini? Spesso è impossibile saperlo, gli stessi tecnici addetti alla contabilità dello Stato non lo sanno. Manca uno strumento che consenta di vedere che fine fanno le somme erogate per un investimento particolare. Per vedere a che punto è un'opera pubblica è megli orecarsi sul posto. Intanto però i soldi escono. E molti. A batter cassa dopo le elezioni sono sempre gli stessi. Questo libro racconta dall'interno come funziona la Legge finanziaria: un documento che rappresenta il vero specchio del Paese, in cui, a leggerlo bene, si distinguono in trasparenza tutte le lobby che contano, le clientele, e i gruppi d'interesse, grandi e piccoli. Dagli autotrasportatori (100 milioni di euro nella Finanziaria 2009) ai gestori di sale da gioco, dai forestali (160 milioni di euro è il loro costo nella sola Calabria)ai commercianti (Tremonti ha cancellato l'obbligo di comunicare l'elenco di clienti e fornitori, decisivo per fronteggiare l'evasione fiscale) ai tassisti, notai e farmacisti. Intanto le spese risultano sempre più irrazionali e incontrollate. La vera zavorra del Paese. La manovra finanziaria è il simbolo di una profonda degenerazione civile, dove l'interesse generale, vera base di ogni democrazia, non conta più nulla. Se non come puro espediente per operare tagli nei sttori socialmente più significativi.
tefano Lepri - La finanziaria siamo noi
211 pag., 13,60 € - Chiarelettere (Pretesto)
ISBN 978-88-6190-043-1


Il libro che lo Stato italiano non ti farebbe mai leggere. Stragi punite e impunite all'ombra dei servizi segreti di Gianni Flamini

La Costituzione recita: "L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro" ma quando ci si immerge nella storia segreta del Belpaese, il sospetto è che, al di là delle intenzioni dei padri della Patria, il nuoco ordine repubblicano sia tato mantenuto con le mistificazioni, i depistaggi e, soprattutto con le stragi. Dall'eccidio di Portella della Ginestra allo stragismo mafioso degli anni Novanta, Gianni Flamini affronta il lato oscuro della cronaca nera, proponendo un viaggio nel cuore degli anni di piombo alla ricerca di nuove ipotesi sui mandanti morali e sugli esecutori materiali delle stragi che hanno insanguinato l'Italia. Sullo sfondo di una narrazione densa e drammatica, piazza Fontana, la stazione di Bologna, il treno Italicus diventano luoghi dlela memoria: eventi da cui ripartire per raccontare le terribili verità di mezzo secolo di eccidi e impunità all'ombra dei poteri forti e dei servizi segreti.
Gianni Flamini - Il libro che lo stato italiano non ti farebbe mai leggere. Stragi punite e impunite all'ombra dei servizi segreti
189 pag., 12,90 € - Newton Compton (Controcorrente)
ISBN 978-88-541-1237-7


10 dicembre 2008 Di Grazia Casagrande


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