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ARTICOLO

Raccontare, raccontarsi: vite più o meno straordinarie



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I libri che stiamo per proporvi raccontano, attraverso le parole dei protagonisti, alcuni momenti e alcune esperienze di vita. Talvolta si tratta di un'autobiografia intellettuale, in altri casi invece sono esperienze quotidiane o eccezionali che servono come chiave interpretativa di quel particolare soggetto. Leggere le vite altrui e i loro percorsi è uno strumento in più per conoscere, nel confronto e nella riflessione, anche se stessi.


L'India, l'elefante e me di Giancarlo De Cataldo
Giancarlo De Cataldo parte per l'India del nord avendo come bagaglio mentale le suggestioni impresse nella sua mente dai Misteri della giungla nera di Salgari. Cerca avventure estreme, natura selvaggia, i sanguinari Thugs... Trova invece un parco protetto, qualche rara tigre assonnata e una folla di mendicanti che assaltano i turisti per avere qualsiasi cosa abbiano in tasca. 

Perché allora cercare l'introvabile? De Cataldo così si lascia assorbire dalla precaria simultaneità indiana dove s'incrociano passato e futuro, dove le donne sono il primo motore e le vittime della modernizzazione, divinità ancestrali si contendono il cuore della popolazione con le dive di Bollywood...
Il viaggio allora, toltosi la veste di turista, diventa esperienza e l'anima si apre e fa affiorare ciò che non si pensava di voler verbalizzare. L'India non è più paesaggio circostante, ma strumento d'indagine interiore. E guardando dentro di sé De Cataldo guarda anche ciò che significa per singoli uomini e donne di quel "continente" la nuova modernità indiana. Da questo percorso deriva il libro che propone in modo nuovo sia il suo autore che ciò che il suo sguardo ci vuole mostrare di questo viaggio.

L'India l'elefante e me di Giancarlo De Cataldo
212 pag., 16,00 € - Rizzoli (24/7)
ISBN 978-88-17-02587-4


I libri che non ho scritto di George Steiner
Un grande intellettuale affronta in questo saggio temi cruciali per la vita propria e di tutti: questioni di oggi e di sempre, riflessioni geniali, indicazioni di analisi. Dopo aver affrontato in decine di saggi, romanzi e racconti, gli argomenti più diversi, George Steiner svela i sette libri che non ha potuto scrivere: per discrezione, perché l'argomento era per lui troppo doloroso, perché la sfida personale o intellettuale del progetto era troppo ardua...
I temi di questi libri non scritti, sfidano convenzioni e tabù: l'invidia che tormenta chi, pur dotato di talento e capacità, si trova a confronto con il genio; l'esperienza del sesso praticato in lingue diverse; l'amore per gli animali, quando supera quello per gli esseri umani.


E ancora il rapporto tra l'intellettuale e l'ideologia, l'importanza dei sistemi educativi e l'opportunità di un moderno quadrivium valido per gli studenti di tutto il mondo; e naturalmente l'identità ebraica dopo la Shoà, con il costoso privilegio dell'esilio.
Ad accomunare queste diverse direzioni d'indagine, che sono altrettante confessioni personali e culturali, è l'idea che nella nostra vita portiamo a compimento solo la punta dell'iceberg: dietro ogni buon libro si nasconde infatti almeno un "libro non scritto" con il quale avremmo forse potuto "sbagliare meglio".
Muovendosi sul crinale tra letteratura e filosofia, Steiner si mette personalmente in gioco per definire e affrontare le grandi questioni etiche e politiche del nostro tempo.

I libri che non ho scritto di George Steiner
230 pag., 16,00 € - Garzanti (Saggi)
ISBN 978-88-11-60071-8


Interpretazione e creatività di Toni Servillo e Gianfranco Capitta
Una lunga conversazione tra Toni Servillo, attore e regista, uomo di teatro, di cinema e di opera lirica con il giornalista e saggista Gianfranco Capitta.

Al centro della conversazione un tema che coinvolge chi come Servillo ha dedicato all'arte e alla scena la sua vita e chi su di essa riflette.
"Quando mi chiedono cosa sia la creatività, io non so rispondere. Perché non sono un creativo, mi ritengo fondamentalmente un interprete. Sono uno che cerca di trasmettere al pubblico quello che c'è di creativo in un testo, come una pila che si carica e si scarica". E ancora: "Il teatro ha un'intelligenza così acuta che arriva a confondersi col cuore".
Toni Servillo in questa conversazione apre le porte della sua "officina" d'artista e racconta il proprio modo di essere attore. 
"La mia esperienza mi ha permesso di lavorare molto in tournée, toccando moltissime città diverse. In questo senso, penso che gli attori siano oggi quasi i 'medici condotti' dell'Italia, che riescono a individuare le zone geografiche colpite dal focolaio di qualche malattia grave e quelle in cui, invece, resiste uno stato di buona salute."



Dopo queste biografie intellettuali, ecco invece dei momenti di vita, delle esperienze diversissime tra loro, di personaggi (alcuni noti al grande pubblico, altri sconosciuti) che hanno deciso di prendere in mano la propria vita e di esserne, in modo particolare, gli artefici.


L'infiltrato. La vera storia di un agente sotto copertura di Carlo Brambilla
Questa è una storia vera fin nei minimi dettagli. Reali i protagonisti, precise le circostanze e le vicende narrate. Una storia lunga dieci anni con al centro Falco, l'infiltrato, un carabineire dei reparti speciali dell'Arma: ora compratore o venditore di stupefacenti, ora intermediario o mafioso di peso, ora doganiere corrotto. Un gioco ad altissimo rischio e pagato a caro prezzo: dall'ombra del tradimento allo sdoppiamento della personalità."

Falco per i colleghi. Mario Bottari per i boss. Giulio per la moglie. Carlos nella sua ultima missione. Tante le identità di un maresciallo dei carabinieri sotto copertura infiltrato nel business del narcotraffico per tutti gli anni Novanta, quando i tir carichi di droga invadono il mercato europeo. Falco segue le rotte degli stupefacenti attraverso rischiose operazioni in Italia, Svizzera, Stati Uniti, Colombia, Bolivia, Turchia; e per un decennio tratta affari con mafiosi e trafficanti, vive a stretto contatto con killer e confidenti, in un pericoloso intreccio di rapporti dove i confini del dovere professionale vacillano fino a generare il sospetto, l'accusa di aver tradito l'Arma. È lo sdoppiamento di vita e di personalità che colpisce gli agenti undercover che abitano il mondo del crimine per conto delle istituzioni e delle leggi. Le pagine del libro svelano per la prima volta dall'interno le reti di promiscuità, le debolezze, le crisi di coscienza in cui è costretta a dibattersi questa particolarissima e per tanti aspetti controversa figura di servitore dello Stato.

L'infiltrato. La vera storia di un agente sotto copertura di Carlo Brambilla
227 pag., 15,00 € - Melampo
ISBN 978-88-89533-30-7


Ultimi frammenti di un lungo viaggio di Christiane Singer
Christiane Singer, giornalista e scrittrice che ha pubblicato saggi e romanzi, viaggiato per il mondo, amato un uomo da cui ha avuto due figli, un giorno si sente pronunciare da un giovane medico una sentenza inappellabile: le restano solo sei mesi da vivere.
Christiane tiene un diario di questo ultimo viaggio a cui si avvia con atteggiamento luminoso, come entrerebbe in un Paese straniero.

Si ricovera in ospedale, passa attraverso gli esami, le visite, l'operazione chirurgica, ma non vuole accanirsi nella lotta contro la malattia, e nemmeno darle un nome: la fede e le sue letture le hanno insegnato che la sofferenza è soltanto la nostra percezione degli eventi e non negli eventi stessi. "La cosa importante quando una malattia entra in te è che tu non entri nella malattia". Si propone solo di vivere pienamente l'esperienza, di passarci attraverso e di imparare tutto quello che può. vuole godersi il tempo che le resta prendendo congedo con gratitudine e dolcezza dalle persone e dai luoghi che ha amato e affidando al futuro queste pagine: una grande testimonianza di amore per la vita, altissima spiritualità e straordinario coraggio.

Ultimi frammenti di un lungo viaggio di Christiane Singer
Traduzione di Cristina Volpi
136 pag., 12 € - Sonzogno
ISBN 978-88454-1456-5  


Correre di Susanna Messaggio
Chiudiamo questa breve rassegna con un libro positivo e incoraggiante. Susanna Messaggio è nota al grande pubblico per le sue presenze nel mondo dello spettacolo, ma la sua biografia ci presenta di lei aspetti che molti ignorano: ha due lauree, una in Lingua e letteratura tedesca e una in Psicopedagogia, ha collaborato per lungo tempo con l'Università statale di Milano, e scrive su alcuni quotidiani nazionali oltre a collaborare con riviste di salute e benessere.

In questo libro-diario Susanna Messaggio racconta la sua esperienza che può in un certo senso stimolarci a imitare. Correre fa parte di noi. Aiuta a conoscersi, a capirsi e, di conseguenza, ad affrontare la vita di tutti i giorni. Lei lo ha scoperto a un certo punto della sua vita. "La Gazzetta dello Sport" le ha proposto di essere la testimonial della Maratona di Milano, gara che si tiene ogni anno a fine novembre. Dopo le prime esitazioni, Susanna, donna tenace, ha accettato e ha deciso di tenere un diario di questi mesi in cui la corsa è entrata con forza nella sua quotidianità, stravolgendola, ma donandole una nuova grinta. Grazie anche al supporto di una squadra di esperti, è riuscita ad assaporare il piacere di correre e a coglierne l'importanza nella vita di tutti i giorni. Il diario è arricchito da utili informazioni tecniche e pratiche per chiunque voglia mettersi alla prova: mese per mese, settimana dopo settimana, il lettore troverà il programma di allenamento consigliato dal Marathon Center e seguito da Susanna assieme alla sua personal trainer; inoltre una nutrizionista, una psicologa motivazionale e un medico dello sport integrano il percorso di training con tabelle e box fondamentali per ogni runner ai primi passi.

Correre. Dalla poltrona alla maratona in 9 mesi di allenamento di Susanna Messaggio
Prefazione di Orlando Pizzolato
178 pag., 15,00 € - Rizzoli
ISBN 978-88-17-02777-9


10 dicembre 2008 Di G. C.


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