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I libri di e su Barack ObamaLa vittoria di Barack Obama >>>
Un candidato che ha suscitato entusiasmi come da molti anni non si vedevano, che ha coinvolto i giovani e ha acceso le speranze dei disillusi, che ha saputo creare un nuovo sogno americano e ha rotto molti tabù. I suoi discorsi, la sua biografia ne sono la prova tangibile, ma anche i vari saggi che autori americani e italiani hanno scritto su questa straordinaria novità apparsa sulla scena statunitense e mondiale sembrano confermare l'improtanza di questo personaggio fuori dagli schemi della politica tradizionale.
La promessa americana. Discorsi per la presidenza Pochi commentatori in America e pochissimi da noi riconoscevano al giovane senatore democratico qualche possibilità di successo. Ora, con il quadro completamente cambiato, difficilmente sentiamo voci di autocritica mentre invece c'è (oggi) concordanza nell'affermare che quella di Barack Obama è la più importante novità politica apparsa in questi anni sulla cena mondiale >>>
L'audacia della speranza Il nostro paese ha più ricchezze di qualunque altra nazione, ma non è questo che ci rende ricchi. Abbiamo l'apparato militare più potente della terra, ma non è questo che ci rende forti. La nostra cultura fa invidia al mondo, ma non è questo che continua a spingere il mondo alle nostre porte. È invece quella promessa americana, che ci sprona in avanti anche quando la strada è incerta; che ci tiene uniti malgrado le differenze; che ci porta a fissare lo sguardo verso ciò che non si vede >>>
Sulla razza In questo libricino è pubblicato, con testo inglese a fronte, il Discorso sulla razza tenuto il 18 marzo 2008 presso il Constitution Center di Philadelphia, discorso che rappresenta un punto fermo nella campagna elettorale di Barack Obama, un nero che scandalosamente si candida alla Casa Bianca. Nella pagine che introducono il discorso si dice che il sito con il filmato dell’intervento ha stabilito un record di contatti ed è uno dei più visitati su YouTube >>>
Obama. Storia dell'uomo che fa sognare l'America di David Mendell Sulla spinta delle elezioni americane, sull'onda lunga della crisi finanziaria che l'Europa cerca di dominare come i surfisti della California, trascinati dalla curiosità di capire una scelta che sappiamo quanto sarà fondamentale per il futuro di tutti, sentiamo la necessità di leggere anche in Italia saggi che ci presentino i due candidati alla Casa Bianca. Tra i migliori indubbiamente troviamo questo, scritto un giornalista del Chicago Tribune che ha seguito "dall'interno" la carriera (travolgente, appassionante) di Barack Obama, che ha avuto il "fiuto" giusto per capire che quest'uomo aveva grandi potenzialità sin dagli esordi in politica e che non l'ha più abbandonato, diventando così testimone diretta della rapidissimascalata di Obama dalla pariferia al centro, al cuore del sistema politico statunitense >>>
Obama. La politica nell'era di Facebook di Giuliano da Empoli Potrebbe avere un sottotitolo questa libro: Obama spiegato a mio padre. Giuliano da Empoli (non a caso autore poco più che trentenne) ha infatti scelto un taglio nuovo nel presentare un candidato diverso da tutti quelli che l'hanno preceduto e non a caso molto giovane. Perché solo chi appartiene alla sua generazione sa come sfruttare le opportunità di un mondo così cambiato rispetto a poco più di una decina di anni fa. Solo i più giovani hanno compreso al volo, senza farsi troppe domande, il segreto di questo successo >>>
McCain Obama. Manifesti per la nuova America Parole, parole, parole... quante parole si stanno spendendo per raccontare le figure dei due candidati alla presidenza degli Stati Uniti! Forse mai come questa volta le elezioni americane sono al centro dell'attenzione del mondo intero. Siamo a una svolta epocale? Le idee dei due protagonisti sono così differenti? La vittoria dell'uno significherà la sconfitta totale del programma dell'altro? Quanto invece le due linee politiche rappresentano le convergenze parallele che noi abbiamo ben conosciuto in passato? McCain è un pirata? Obama un nostalgico dell'URSS? >>>
Perché Obama. La sfida dell'altra America "Voi lo sapete, il dr. King disse una volta che l'arco dell'universo moprale è lungo, ma che si curva verso la giustizia. Ma quello che anche lui sapeva è che l'arco non si curva da solo. Esso si curva perché ognuno di noi mette le sue mani su quell'arco e lo piega in direzione della giustizia", dal discorso di Obama a Fort Wayne del 4 aprile 2008. Introducendo il saggio l'editore accosta la figura di Barack Obama sia a Martin Luther King che a Malcom X, ma soprattutto a Robert Kennedy che è il suo vero modello politico, simili accostamenti anche nella Prefazione dell'autore dove si sottolinea anche quanto rapida sia stata l'ascesa di questo giovane senatore democratico. >>>
| 27 ottobre 2008 | | Di Giulia Mozzato e Grazia Casagrande |
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