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HOME | venerdì 03 settembre 2010 |
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Un'estate per conoscere meglio le donne
Autrici e temi cari alle donne in una serie di titoli che attraversano epoche e guardano la condizione femminile sotto vari aspetti: l’amore, l’amicizia, l’essere figlia o madre, insomma: vivere.
Shobhaa Dé è un’autrice indiana interessante che oltre a scrivere bstseller è diventata anche un modello per le giovani donne del suo Paese. Brillante, intelligente, impegnata nella vita pubblica e in quella privata, la Dé è anche una bellissima donna con un passato di modella e regina di bellezza. La casa editrice TEA ha pubblicato il suo romanzo Sorelle (283 pag., 8,50 € in offerta su IBS.it sino al 30 agosto a 5,86 €) la complessa vicenda di due sorelle che scoprono di essere tali solo al funerale del padre comune e che si ritrovano una contro l’altra. La figlia illegittima, bella e forte, odia la sorella “ufficiale” che già sapeva di avere e la seconda difficilmente può comprendere il senso profondo di tanto odio da parte di una persona della quale lei proprio ora avrebbe tanto bisogno… Traduzione di Susanna Sinigaglia
Cavallo di Ferro è una casa editrice da tenere d’occhio. Pubblica traduzioni di grande qualità dalla letteratura lusofona (portoghese, brasiliana, africana) spesso ingiustamente sconosciuta in Italia. Basti ricordare che Equatore del portoghese Miguel Sousa Tavares, da loro pubblicato nel 2005, ha vinto il Grinzane Cavour 2006 per la narrativa straniera. È di un’autrice brasiliana che parliamo invece adesso, Lygia Fagundes Telles, e del suo Ragazze (287 pag., 15,00 €), una storia dura e toccante ambientata negli anni Settanta, al tempo della dittatura brasiliana, che vede protagonista tre ragazze alle prese con la repressione militare e le convenzioni sociali e familiari nella vita pubblica e con esperienze di sesso e droga nella vita privata. La Fagundes Telles ha vinto nel 2005 il premio Camões alla carriera, il più importante per la letteratura di lingua portoghese. Traduzione di Federico Pesante.
Non potrete non rimanere affascinati dalla Isabelle protagonista del libriccino di John Berger e Nella Bielski edito da Epoché, Isabelle. Una storia per quadri (111 pag., 15,00 €). Si tratta della storia romanzata “per quadri”, come un testo teatrale, di Isabelle Eberhardt, coraggiosa giovane svizzera che a soli 22 anni lasciò Ginevra per Kenadsa, alla frontiera tra Algeria e Marocco. Viaggiando da sola, travestita da giovane arabo, fece esperienze straordinarie di viaggio addentrandosi anche nel deserto e convertendosi al sufismo. Ecco ciò che di lei scrive John Berger: “La mia impressione, dopo aver tentato per anni di seguire le avventure di Isabelle Eberhardt, è che ciò che più l’attirava di un certo islam fosse il rispetto per i poveri e la familiarità con gli umili”. Traduzione di Maria Nadotti.
Nella quarta di copertina leggiamo “Silvana Mauri ha oggi 86 anni”. Quando il libro è stato stampato era ancora viva, oggi non c’è più. Ma fortunatamente restano i suoi scritti, fra i quali possiamo annoverare questo splendido Ritratto di una scrittrice involontaria a cura di Rodolfo Montuoro edito da Nottetempo (291 pag., 15,00 €). Una diario, lettere, ricordi, raccolti per ricostruire un’esperienza straordinaria a fianco di un grande, ma umanamente non facile, scrittore come Ottiero Ottieni e dei grandi protagonisti dell’editoria italiana del Novecento, in primis la sua stessa famiglia d’origine. Escono dalle pagine come se prendessero vita con l’arcivernice del Pier Lambicchi di Giovanni Manca, Umberto Eco e Mario Spagnol, Corrado Alvaro e Pier Paolo Pasolini, Camilla Cederna e Vittoriani, Franca Valeri e Zavattini, Cathy Berberian ed Ernesto Rogers. Ma soprattutto rivive lei, il suo straordinario talento di narratrice forse anche in questo caso messo un po’ in ombra dalle grandi personalità che l’hanno accompagnata nell’esistenza.
Sarà un luogo comune, ma le donne in una famiglia di grandi personalità, sono spesso passate in secondo piano anche se avrebbero potuto essere a loro volta protagoniste del mondo culturale della propria epoca. È il caso di Alice James, sorella di Henry, lo scrittore, e di William, eminente filosofo e psicologo. Nel suo Diario 1889-1892 (237 pag., 16 €) ripubblicato da Nutrimenti, la donna appunta regolarmente quelle che sono le sue esperienze quotidiane dalla sua posizione di ammalata e invalida vicina alla morte, che la coglierà a soli 43 anni il 6 marzo 1892. Oltre alla immensa sofferenza Alice parla anche delle letture e degli incontri con personaggi importanti del tempo e della vita dei suoi illustri fratelli. “Il suo straordinario modo di prendere la vite, e la morte… questo faccia a faccia con l’universo… e poi la bellezza, e l’eloquenza, con le quali esprime tutto ciò, per non parlare della profonda ironia e dell’umorismo, costituiscono un’altra ragione di vanto per la gloria familiare”: così scriveva Henry al fratello William dopo aver letto il diario segreto della sorella. Traduzione e introduzione di Maria Antonietta Saracino.
Sono donne di tutte le epoche e di tutte le parti del mondo, di ogni razza e classe sociale, colte e raffinate oppure semplici contadine: le protagoniste di Storia delle altre. Concubine, amanti, mantenute, amiche di Elizabeth Abbott, edito da Mondadori, diverse tra loro da tutti i punti di vista rientrano tutte però in una specifica categoria che nel volume viene definita "amantità". La Abbott suddivide in diversi capitoli la sua analisi: le favorite del sovrano, le concubine orientali, le pupe dei gangster, le donne che hanno ispirato i poeti, e quelle considerati "trofei" da esibire. Così si passa da Madame de Pompadour a Camilla Parker-Bowles, da Celia Sánchez ad Aspasia, da Eva Braun a Maria Callas, da Simone de Beauvoir a Marilyn Monroe: che cosa può dedurre da questi molteplici e così diversi ritratti. Forse solo un quadro delle difficoltà che il matrimonio ha da sempre comportato, le cui catene (come recita un proverbio francese) sono così pesanti che talvolta bisogna essere in tre a sostenerle...
Quattro raccolte, dal 2003 a oggi, hanno raccontato le Principesse azzurre, che in quest'ultimo volume crescono: sono le parole la loro arma principale, quelle che sanno aprire la "gabbia del desiderio" e farlo viaggiare in territori imprevedibili. Scrittrici affermate (Lidia Ravera, Lella Costa, Valeria Viganò...) e altre esordienti di ogni età propongono racconti in cui la letteratura si fa testimonianza. Le tematiche affrontate sono molto varie e, come sempre, attuali e nello stesso tempo eterne. L'immaginario delle principesse azzurre non ha confini, crea e dilaga in territori lontani, nel futuro e nel passato, ma sempre vigile e forte è il rapporto con l'Eros, che non viene risvegliato con un bacio, ma da una foresta di simboli. Ecco insomma l'amore lesbico raccontato da chi lo vive o da chi è eterosessuale in tanti brevi bellissimi racconti.
Ecco infine due libri che parlano di una dimensione particolare del vivere la ocndizione di donna, quella della detenzione. Il primo è edito da Avagliano ed è un romanzo: Le detenute di Stella Magni racconta la vicenda di Elena, avvocato penalista, vive a Dublino ma mentre è a Roma, ospite di amici, partecipa a una manifestazione nei cui disordini muore un carabiniere. Verrà accusata, innocente, di essere responsabile di quella morte, condannata e rinchiusa in carcere dove conosce un universo per lei del tutto ignoto. Incontrerà Benedetta, eroinomane, incapace a compiere un percorso di disintossicazione dietro le sbarre di Rebibbia; "La Rossa", condannata all'ergastolo, con cui riuscià a instaurare una vera amicizia. Trasferita alla Giudecca, vivrà una difficile convivenza in un'unica cella con altre otto donne. Sarà il volontariato, laico e religioso e la collaborazione alla rivista del carcere a riaprirle degli spiragli di speranza e a sostenerla nella sua lotta per avere finalmente giustizia.
Il secondo libro preso in considerazione su questo tema è di Goliarda Sapienza, è edito da Rizzoli e si intitola L'università di Rebibbia. L'autrice, morta nel 1996, è stata una delle figure più interessanti, e sottovalutate, dello scorso secolo e nella varietà delle espeirenze da lei attraversate non è mancato il carcere. Rebibbia è stata per lei una palestra di conoscenze e di scoperte umane e le ha fatto affermare che si è trattata di una vera e prorpia università: da qui il titolo del volume. Dalla cella d'isolamento all'amicizia con le "politiche", alle tante vite dolorose e sconfitte che la scrittrice sa presentarci con intensa emozione e con un'empatia davvero prodigiosa.
Lieto evento, ecco l’abituale definizione di una nascita e, per Eliette Abécassis, il titolo del suo ultimo romanzo tradotto in italiano per Marsilio. Trent’anni, felicemente innamorati Barbara e Nicolas sono una coppia che sa prendere la vita dal verso giusto: niente ansie, niente formalità, viaggi e vacanze in posti lontani e bellissimi, un impegno professionale paritario… insomma quel che si può considerare una moderna coppia felice. Ma ecco qualcosa interrompe bruscamente quell’armonia: un lieto evento appunto. Gravidanza prima, poi parto e dispotica neonata da gestire spezzano l’incanto e l’armonia della coppia. Barbara così si sente prigioniera di un ruolo che le crea spaventose frustrazioni, oltre ad occuparle tutto il suo tempo, e arriva a non sopportare quella adorata bambina. Insomma un modo irriverente ma sincero, controcorrente e del tutto antiretorico di leggere la maternità oggi quando la donna ha piena coscienza di sé e delle sue possibilità al di fuori della famiglia. Traduzione di Maria Laura Vanorio.
Ancora di maternità, e in modo irriverente, si parla nel romanzo di Kate Long, edito da Garzanti, Il manuale della cattiva madre.Tre generazioni di donne, Nan la nonna, Karen la madre, e la dicissettenne Charlotte che si scopre inaspettatamente incinta. Ed è proprio questa imprevista gravidanza a rompere i già difficili equilibri della convivenza delle tre. Anche Karen era stata una madre precoce e aveva dovuto rinunciare a troppe cose nella sua vita, soprattutto a proseguire gli studi, per questo è davvero furente quando sa che anche Charlotte è incinta. La storia è raccontata alternativamente da Karen e da Charlotte; tra i narratori manca la nonna, ma è talmente svanita che avrebbe potuto raccontare cose davvero strampalate... Passa un anno davvero difficile per quel terzetto di donne, ma alla fine a vincere è la solidarietà e l'affetto che, come fa ben capire l'autrice, è davvero il legame più solido e profondo. Traduzione di Sara Caraffini.
Altri libri per l'estate
| 28 luglio 2006 | | Di Giulia Mozzato e Grazia Casagrande |
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