WUZ  
  HOME | domenica 12 febbraio 2012
Cerca nel sito
ARTICOLO

Un'estata gialla italiana



Chi ha già letto il cinese o rifugge gli ideogrammi può dedicare l’estate che resta a piacevoli letture di autori italiani di gialli e neri.
Ho circa venti consigli per rendersi felici. Forse. Ormai da qualche anno c’è vastissima scelta, senza bisogno di rileggere classici o capolavori.
Se intendete premiare una singola casa editrice, vi sono collane dedite per decine.
Se prediligete sintonie geografiche trovate romanzi della vostra regione per ognuna delle prossime settimane.
Se scegliete in base al sottogenere (storico, induttivo-deduttivo-alla Eco, hard o soft boiled, horror, crime scene, cinematografico) la pila selezionata sarà comunque abbastanza alta.
Se volete racconti li trovate facilmente in riviste specializzate, raccolte inedite, antologie mirate.


Qui presento tre casi con la consueta recensione didattica (Fogli, Teodorani, Valleri) e un indice di possibili letture che vorrei fare, sto facendo, forse farò.
Cominciamo dall’indice. Privilegio opere prime. E privilegio editori meno noti, pur se già sperimentati, con preferita produzione nazionale. Prendiamo la Todaro, giovane casa editrice italiana con sede a Lugano e stampa a Milano. Ha la collana Impronte curata dalla mitica Tecla Dozio, già quasi trenta titoli; copertina via via affinata, gialla con striscina di foto o disegno fra nome e titolo; simpatiche raccolte di successo per le festività, scrittori che tornano accanto a sempre nuovi, editing abbastanza attento.
Gli ultimi due sono Il corpo del mondo, terzo romanzo di Massimo Marcotullio ambientato sulle sinistre rive del Po e nel capoluogo lombardo per le note discariche, Il veleno degli altri, prova letteraria del poliedrico Paolo Brera ambientata a Milano con orizzonti marocchini sulla gelosia omicida.
Marcotullio e Brera hanno superato la cinquantina, raccontano in prima persona, l’uno del coetaneo investigatore Beo, l’altro della ventinovenne precaria Tea.


Oppure la Dario Flaccovio, altrettanto giovane editore palermitano innamorato del genere. Ha la collana Gialloteca, una ventina di titoli; particolare di foto a tutta copertina, con bordo e titolo e segni gialli; un paio di antologie, autorevole presenza femminile, maggiore (ma non esclusiva) attenzione a sud e isole.
Gli ultimi sono Giù dalla rupe, secondo romanzo del giornalista Gery Palazzotto, ancora con il commissario Giovanni Porzio, d’agosto sulla celebre isola siciliana di Rosmarino, insieme al secondo di Salvo Toscano e all’esordio di Pancotto. Anche altre collane (come Tempora) e volumi Flaccovio seguono il genere.


Oppure la pistoiese Libreria dell’Orso, all’ottavo titolo della notevole collana OroGiallo(diretta da Cremante) con l’esordio dello pseudonimo Pier Golia, Il due di briscola e al quinto numero dell’ottima rivista Delitti di carta (diretta da Cremante e  Macchiavelli), eccezionale ricettario, studio su Scerbanenco, recensioni varie. Oppure le tante scritture criminali (vere, romanzate, Bernardi) dell’aretino Zona, con l’esordio del cronista catanese Valerio Cattano, Venti righe in cronaca e la terza raccolta dal concorso di storie noir “lama e trama”.


Oppure la nuovissima collana Le vele nere degli stimolanti romani di Fazi, partita straordinariamente con Un assassino qualunque dell’esordiente pugliese veneto anconetano Piernicola Silvis e con La spia e la rockstar della sperimentata Liaty Pisani. Oppure la meticolosa continuità dei milanesi di Hobby & Work, primi dei piccoli a sfidare con successo (Connelly ad esempio, ma anche italiani come Comastri Montanari e Gori) il monopolio di Segrate, con la nuova avventura della coppia femminile Fortis-del Fante Nessuno piange per il Diavolo di Claudia Salvatori.

Accanto crescono le offerte del genere nazionale da parte di editori prima più esterofili o distratti. Cito Piemme, il nuovo thriller dell’appassionata Angela Capobianchi I giochi di Carolina e Marsilio, il girovago romanzo premiato del fiorentino Luca Bandini Controllo assoluto.
E continue sono ovviamente le uscite dei giganti.

Mi limito alla curiosa antologia italo-americana Einaudi The Dark Side,  curata dall’esimio agente del grande McBain (il buon pavese Roberto Santachiara che l’ha ideata con lui prima che ci lasciasse), a La quinta stagione del vecchio ex-maresciallo Binda per Rizzoli scritto dal solo Piero Colaprico (dopo la morte di Valpreda), alla  seconda fatica di Grazia Verasani (ancora nella collana  Colorado Noir) con Velocemente da nessuna parte (la prima è stata felicemente portata sullo schermo da Salvatores) della Mondadori (dalla quale è soprattutto atteso per l’autunno il ritorno della musical-teatral coppia Guccini-Macchiavelli e del loro benedetto Santovito).


Le tre stesse opere recensite qui sotto rientrano nello schema. Fogli è un giovane all’esordio ancora con Piemme. Teodorani inaugura (con il sanbenedettese Pierantozzi) la collana di narrativa gialla “:duepunti” degli editori marchigiani  Halley, finora specializzati in tutt’altro. Valleri consolida il fortissimo gruppo toscano e una piccola casa del genere.

Potrei continuare. Vi sarebbero molti altri prodotti, autori, editori; basta chiedere le novità dal vostro commesso preferito. Magari confrontando l’elenco con  l’Annuario del Noir e del Giallo 2005 (su quanto avvenuto e circolato in Italia), primo repertorio/almanacco del genere, edito da Robin Edizioni già meritoriamente impegnata in edicola con il bimestrale Il falcone maltese


Mi scuso: non posso essere esaustivo. Se si conferma la tendenza, saranno già più di cento i partecipanti al premio Scerbanenco, romanzo italiano inedito 2005-2006, premiato al Noir in festival di Courmayeur nella prima settimana del prossimo  dicembre, votabile (anche da voi) tra un paio di mesi. Per l’annuario ho provato a descrivere  limiti e  rischi della produzione ipertrofica del nostro genere. E qualche correttivo. È bene ragionare sul nostro grande piacere della lettura. Istruzioni per rendersi meno infelici: fatemi sapere chi e come funziona! Slov Book Slow Reading.


Lentamente prima di morire


Bologna. Aprile 2003. Il medico Marco Foschi, orfano a 13 anni, mantiene antiche pulsioni omicide. Ora ha un’identità apparente cordiale e rispettabile, fa il killer su commissione come “lo scienziato”, scomparse che non lasciano traccia. Ha appena scoperto di avere avuto una figlia Teresa e ha deciso di uccidere tutti i responsabili della sua recente morte. Ci sono di mezzo un crudele mafioso che viene fatto evadere da Marino, bravi cattivi consiglieri e parenti della figlia, vittime per caso o impiccio e, soprattutto, l’autore materiale, l’eroico indomito commissario della mobile Gabriele Riccardi, nato il 20 aprile (come Massimo e Chiara) del 1968. Gli mette in coma Alice, bella e scura, di cui è innamorato pazzo e che da poco lo ha inspiegabilmente lasciato. Tutti uccidono chiunque e tanti ci lasciano le penne nel primo romanzo del trentaquattrenne ingegnere (computer) bolognese (utili passioni per tennis e fondente) Patrick Fogli, terza varia e prima sul poliziotto. Soggetto carico, talora eccessivo. Il personaggio meno riuscito è purtroppo la città. Gatti pericolosi. Ogni scena una buona musica, estera (da Springsteen a Sinatra) e nazionale (da Cammariere a Mannoia). Più medicine che cibi. Segnalo il Tronto a pag. 28. Consigliato ai cittadini, affinché generalizzino il giusto.



Cronache nere. Sei delitti per Paolo Giunti

Firenze. 1919. Nasce Paolo Giunti. Farà il giornalista di nera, valente anticonformista un pochino di sinistra, alla Nazione, all’Unità (redazione toscana), al Nuovo Corriere, altrove. Alto e slanciato, dinoccolato e distinto, capelli lunghi con grande ciuffo, abitudinario di casini in gioventù, sposato tardi, oggi ottuagenario. Lo conoscono bene solo Graziano Braschi e Leonardo Gori. Le sue storie vengono raccontate dal mitico simile (più vecchio) Franco Valleri, lo pseudonimo di due scrittori stimati professionisti ed esperti giallisti di quelle parti, di cui mi è capitato di leggere (e scrivere) grazie a racconti su raccolte e riviste, sei dei quali sono ora utilmente raccolti in un agile volumetto tutto in terza sul povero Paolo. Il titolo avrebbe un marchio doc. Lo stile appare nostalgico e divertito. I disegni sono graziosi. Il genere è solo pretesto e occasione per raccontare singole donne ammazzate fra il febbraio 1942 e il febbraio 1959, con un appendice archeologica nel 1961. Storie di bordelli e gelosie, di redazioni e mezzadrie, di misteri e trattorie. Lettura piacevole di varia sommaria umanità. Da tempo siamo in attesa del romanzo storico dell’autore. Segnalo che si leggevano troppi gialli già negli anni quaranta…e non si è mai più smesso. Consigliato ai giornalisti, affinché svolgano meglio un mestiere non esclusivo.


Bloody Rainbow


In giro. 1989-2006. Alda Teodorani è nata e cresciuta in una piccola città della provincia di Ravenna, leggendo tanto e di tutto. A Bologna, alla fine degli anni ottanta si avvicina al nostro genere. Dal 1989 pubblica racconti. Nel 1990 è una dei 13 del primo famoso gruppo di giallisti sorto da un celebrato incontro alla cineteca felsinea. Cominciano ad uscire romanzi. Per ragioni personali si trasferisce a Roma, dove promuove e alimenta il movimento neonoir. Ormai scrive tanto, ha un suo originale stile, un pubblico crescente e fedele, notorietà. Presenta, incontra, confronta. Collabora a scuole di grafica e scrittura, al cinema, al fumetto. Oggi ci consegna un volume indefinibile, molto delicato talora superficiale, articoli sull’amore con prefazione di commento, otto racconti introvabili editi (l’ultimo è una tesina sui coltelli) con postfazione di commento, due inediti soggetti per fumetto, un saggio dedicatole e vari colloqui o interviste con presentazione dei recensori. È una sorta di indagine a tracce sulla sua teoria e pratica letterarie e un meditato percorso di note autobiografiche ad uso di lettori affezionati e curiosi. Poco sul cibo, molto sulle musiche a partire da Battiato. Segnalo il discutibile binomio coltello noir e pistola gialla, a pag. 135. Consigliato a chi ne ha sentito parlare, affinché scelga.

Altri titoli per l'estate

  • Tutti i colori dell'amore
  • Donne da leggere 
  • Il mondo e i suoi problemi 
  • Voglio leggere solo noir 
  • Dalla cronaca nera al libro



  • 28 luglio 2006 Di Valerio Calzolaio


    Condividi su:


    Copyright © 1996/2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati.
    Wuz è un marchio registrato.
    Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie
    Internet Bookshop Italia S.r.l.
    Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
    Reg. Imprese di Milano 12252360156
    CCIAA Milano 1542508
    P.IVA 12252360156
    Capitale sociale € 500.000 i.v.

    Licenza SIAE n. 513 / I / 06-359.
    Concessionaria di pubblicità MYads.it
    Con la collaborazione di Argentovivo per il settore editoria libraria
    Dati audience certificati Audiweb

    Eventuali comunicazioni e segnalazioni utili possono essere inviate alla redazione
    Alcune foto presenti su Wuz.it sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio.
    Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.