|
|
 |
|
| |
HOME | venerdì 19 marzo 2010 |
 |
|
|
|
|
|
 |
|
 |
 |
 |
|
 |
|
|
 |
 |
Gli appuntamenti allo stand di Ibs.it e Wuz.itFiera del Libro di Torino, 8-12 maggio 2008
Nostra Eccellenza di Massimo Cirri e Filippo Solibello
Cirri e Solibello, conduttori di Caterpillar, programma cult di Radio2 in onda da dieci anni con 500mila ascoltatori al giorno, raccolgono in queste pagine il ritratto di un'Italia che sembra di fantasia e invece è realtà. Un'Italia matura, consapevole, folle e geniale al tempo stesso, dove il chiacchiericcio della politica televisiva sembra lontano anni luce, dove i problemi si affrontano e si risolvono. Anche divertendosi a farlo e a raccontarlo. C'è il prete che celebra matrimoni civili, e quello che dice messa nella casa del popolo, c'è il vescovo che predica il digiuno dall'automobile, l'imprenditore pavese che vende il riso ai cinesi e il supermercato con il tetto fotovoltaico. Ci sono le auto, che vanno con il metano ricavato dai liquami delle fogne. C'è il sindaco che ha costruito i vigili urbani di cartone e quello che invece lascia le multe al contrario per ringraziare chi parcheggia bene. Ci sono comuni dove i dipendenti vanno a raccogliere funghi per rimpinguare le casse del municipio e altri che hanno fatto i soldi con la discarica di rifiuti che i vicini non volevano. E poi ci sono quelli che risparmiano energia, vivendo meglio. Scuole, condomini, aziende, artigiani e multinazionali. Persone molto differenti, capaci di cambiare stili di vita e di consumo. Da subito, perché il vecchio pianeta non può aspettare.
Intervista a Massimo Cirri e Filippo Solibello
Cent'anni da interisti. Le quattro generazioni di una famiglia nerazzurra di Mauro Colombo
Dallo stadio con le tribune in legno di via Goldoni alla leggendaria Arena, fino a San Siro a uno, due e poi tre anelli. È la poesia di un secolo di calcio nerazzurro. Figlio di padre interista, a sua volta figlio e fratello di interisti, e di madre interista, figlia e sorella di interisti, e ovviamente interista pure lui. Mauro Colombo racconta i cento anni dell'lnter attraverso la storia della sua famiglia. La lunga e pazza vicenda nerazzurra si intreccia con quella di quattro generazioni di tifosi, tra paesaggi agresti, cotonifici brianzoli e grattacieli metropolitani, tra affetti che si moltiplicano e si radunano in case dove continuano a comandare la buona educazione e il rispetto del più anziano. La famiglia Colombo (cognome lombardo per antonomasia) diventa così l'originale punto di osservazione per rivedere le gioie, i trionfi e te delusioni del grande popolo dei "bauscia" lungo tutto il Novecento. Le immagini di campioni (e brocchi) indimenticabili corrono accanto a quelle di nonni, genitori, zii, cugini e nipotini componendo un affresco inedito e quasi fiabesco di vita collettiva.
Lo chiamavano Giacinto. La favola dolceamara di Facchetti, il terzino cannoniere di Massimo Arcidiacono
Giacinto Facchetti è stato uno dei più grandi simboli del calcio italiano e della centenaria storia dell'lnter. Vicecampione del mondo in Messico nel 70, campione d'Europa a Roma nel '68, ha giocato con la Nazionale azzurra 94 partite, delle quali 70 da capitano. In nerazzurro ha giocato 728 partite ufficiali, vincendo quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Famoso in tutto il mondo per le doti di "cannoniere" (come si diceva una volta), ha segnato in serie A 59 gol, record di tutti i tempi per un difensore. Proverbiale per la correttezza in campo, è stato uno dei campioni più benvoluti dalle tifoserie di ogni colore. Diventato dirigente e presidente dell'lnter, è stato negli ultimi anni della sua vita tra i più fieri avversari del calcio cresciuto intorno al nome e al potere di Luciano Moggi. La sua storia, per gli ambienti che evoca, per i valori che porta negli stadi, per i cambiamenti sociali per cui passa con pudore, finisce in fondo per essere, anche, una testimonianza pasoliniana del cammino dell'Italia contadina verso la modernità. Una testimonianza fatta di misura e di decoro, perfino nelle foto d'epoca, che lo vedono spesso in secondo piano per un'antica abitudine a "non coprire la visuale".
I boss di Chinatown. La mafia cinese in Italia di Giampiero Rossi e Simone Spina
Introduzione di Nando dalla Chiesa
Ci sono le bande di adolescenti con i capelli colorati o le cinture rosse che si contendono i quartieri a colpi di coltello e di machete. Ci sono reti di trafficanti di uomini che, tra la Cina e l’Italia, lucrano sui viaggi dei clandestini, si rubano i “clienti”, ricattano i familiari e cedono quote di business ad altri connazionali magari a loro volta immigrati da poco. Poi c’è la banca fantasma, il mercato parallelo dei farmaci, la clinica abusiva, la casa di appuntamenti e l’import-export fuori da ogni regola.
Ma ci sono anche clan organizzati , con boss di rango che vedono aumentare di settimana in settimana il proprio potere e le loro ricchezze, stringono alleanze d’affai con le mafie italiane e cercano amicizie politiche. Ci sono anche i primi pentiti, che vivono nel terrore di ricevere un mazzo di gladioli rossi, minaccia di morte secondo un codice malavitoso che nasce nella notte dei tempi. Nel silenzio mediatico la mafia cinese sta gettando le sue basi anche nel nostro paese.
Ecco in un reportage che unisce il rigore della documentazione alla brillantezza dello stile, la prima inchiesta sistematica su quel che accade tutti i giorni nel lato più nascosto delle Chinatown italiane.
Prime donne di Ritanna Armeni
Dalla giornalista Ritanna Armeni, popolare per la sua conduzione di Otto e Mezzo su La7 accanto a Giuliano Ferrara, arriva questa fotografia sulla situazione che potremmo definire “tragica” della presenza femminile nella vita politica italiana, ma non solo. Da Rosy Bindi a Ségolène Royal, da Hilary Clinton al Parlamento Ruandese ecco come si spartiscono il potere donne e uomini e le enormi difficoltà che devono affrontare (e che hanno dovuto affrontare da sempre) per ritagliarsi uno spazio non segnato dall’egemonia maschile o da un ruolo “fotocopia”…
La recensione continua >>>
Intervista a Ritanna Armeni
Cuori allo specchio di Massimo Gramellini
Questo libro nasce dall'esigenza di mettere un po' di ordine in ciò che ordine non ha: l'amore. Lo fa con l'aiuto di tanti. Dei lettori, innamorati e non, che da dieci anni raccontano le loro storie alla rubrica "Cuori allo specchio". E della persona che pur essendo un uomo ha provato a dare a quelle storie una risposta: dapprima timidamente e poi con un coinvolgimento sempre maggiore. Attraverso le voci degli amici di carta dai 14 agli 80 anni che risuonano in queste pagine, ciascuno di noi avrà la possibilità di immergersi in un'avventura davvero unica: vivere insieme ai protagonisti le situazioni sentimentali più comuni e più varie, specchiandosi nelle esperienze degli altri per trovare una soluzione ai propri problemi. E accorgersi, magari, di custodirla già dentro di sé.
Il miglior amico dell’orso di Arto Paasilinna
Il bestiario di Paasilinna si arricchisce di una nuova presenza. Ma stavolta non è il grazioso animaletto di Vatanen, si tratta invece di una bestia feroce, di un abitante delle grandi foreste, un orso che, regalato cucciolo al pastore protestante Oskari Huuskonen per i suoi cinquant’anni, e da lui allevato, ne diventa il fedele compagno di avventure, seguendo il reverendo nelle sue scorribande in giro per il mondo: dai ghiacci del Mar Bianco all’isola monastero di Solovki, fino al Mediterraneo e Malta. Più che un’odissea, è una fuga, dalle certezze dei dogmi religiosi, dalla gravezza della vita coniugale, dall’insensatezza della vita di provincia opprimente. Il vescovo lo mette in congedo, la moglie lo abbandona: e che altro potrebbero fare con un religioso cinquantenne che lancia dal pulpito sermoni idolatri (“Se Gesù fosse stato, diciamo, un rosso, come si potrebbe supporre in base alle sue inclinazioni politiche, sarebbe stato senza dubbio nominato sin dall’inizio dell’insurrezione ministro del governo rivoluzionario”), che si porta in chiesa un orso cui ha messo nome Satanasso, che passa un inverno in letargo dentro una tana con l’animale e una giovane etologa compiacente? Persa la fede nel Dio dei dogmi, il teologo Oskari Huuskonen si mette in ascolto delle stelle, in ascolto di messaggi provenienti da lontani mondi intelligenti, cercando risposte alle tante domande sulle verità rivelate. Paasilinna ritrova nelle vicende del pastore e del suo peloso Sancho Panza la migliore felicità creativa, passando dalla lieve invenzione picaresca di tante mirabolanti avventure alle interrogazioni filosofiche, sulla natura della fede, sulla natura dell’uomo e della bestia. Su quanto dell’uno c’è nell’altra. E viceversa.
La cattedrale del mare di Ildefonso Falcones
Quale segreto e potente stimolo porta un avvocato (con quattro figli, per di più) a dedicare regolarmente un'ora al giorno alla scrittura ogni mattina prima di andare in ufficio? E perché un primo romanzo ambientato (con tutte le difficoltà storiche del caso) nella Spagna del XIV secolo?
Abbiamo cercato qua e là nelle interviste e negli articoli pubblicati in Spagna - dove il libro è uscito da circa un anno, suscitando l'entusiasmo dei lettori e vendendo quasi un milione di copie - le risposte a queste domande, senza però ritrovarle del tutto…
La recensione continua >>>
Intervista a Ildefonso Falcones
Quattrocento di Susanna Fortes
Firenze, aprile 1478. Sono giorni terribili, quelli che seguono il fallimento della congiura ordita dalla famiglia Pazzi. Firenze è assetata di sangue, decisa a punire con la morte o con l’esilio chiunque abbia partecipato alla cospirazione. Dal suo palazzo, Lorenzo de’ Medici osserva, impassibile, i corpi gettati in Arno, le decapitazioni, i linciaggi. È la città intera che vendica la morte di suo fratello Giuliano e che si consegna liberamente nelle sue mani, rendendolo potente quanto non mai. Il Magnifico sa bene che i fili di quella congiura sono stati tirati da personaggi molto più influenti della famiglia Pazzi. Però ignora di essere lui stesso un semplice burattino nelle mani della Storia…
I delitti della settimana santa di Santiago Roncagliolo
Perù, la città di Ayacucho ha appena festeggiato l’ultimo giorno del Carnevale quando si levano le grida di terrore del contadino Mayta: nella stalla della sua fattoria c’è il cadavere di un uomo. Il corpo è deformato dal fuoco, ma sulla fronte si riconosce distintamente il segno di una croce. A indagare viene chiamato Félix Chacaltana Saldívar, pubblico ministero di Lima. Chacaltana è uomo ligio ai regolamenti e fiducioso nelle istituzioni ma, non appena inizia a investigare, si trova proiettato in una situazione oscura, che gli sfugge di mano. A comandare sono i capi militari determinati a chiudere il caso come un incidente, per non suscitare preoccupazioni in vista delle elezioni imminenti. Ma Chacaltana non può tirarsi indietro: a imporglielo è non solo la sua coscienza, ma un’ondata di morte che sembra non aver fine. Prima un detenuto di Sendero Luminoso, poi lo stesso Mayta, poi un sacerdote. Tutti uccisi orribilmente, seguendo un percorso ideale che lascia sui loro corpi simboli che riconducono alla Quaresima e alla settimana santa. Barcamenandosi tra potere militare e giudiziario, popolazione inerte e ostile, Chacaltana scaverà nel passato torbido della regione, svelando torture e atti di violenza. Fino alla inimmaginabile verità.
Vincitore del prestigioso Premio Alfaguara de Novela e in testa alle classifiche spagnole per mesi con oltre 200.000 copie, I delitti della settimana santa è il nuovo fenomeno letterario della stagione spagnola. Un romanzo impossibile da posare, un thriller che non lascia scampo, dove ritmo e suspense si fondono mirabilmente a creare una macchina narrativa dal meccanismo perfetto.
Come una lumaca quando piove di Valeria Poggi Longostrevi
Valeria Poggi Longostrevi scrive la sua storia. Non è una ragazza qualunque Valeria. Nel bene e nel male la sua storia incrocia l’attualità degli anni Ottanta italiani, e incrocia una porzione importante della storia musicale di questo paese. Bambina-adolescente-donna che ha conosciuto la ricchezza, quella vera, quella del padre, il medico milanese Giuseppe Longostrevi protagonista di un colossale scandalo sanitario. Nel 2000 il medico si suiciderà. Valeria è anche la ragazza di Massimo Riva, detto la rana, chitarrista di Vasco Rossi, quello che con la Steve Rogers Band cantò a Sanremo Alzati la gonna. Quello che morirà di overdose. Valeria ha fatto parte della combriccola del blasco. Non era solo il verso di una canzone del rocker di Zocca. Esisteva veramente una compagnia di musicisti e “groupie all’italiana”. Oltre a Valeria anche Laura, l’attuale compagna di Vasco Rossi, all’epoca sua amica di scorribande tra Milano e la Romagna. E sapete come nasce l’espressione “la combriccola del blasco”? La inventa la nonna di Valeria quando una notte la nipote rincasa tardi. Come una lumaca quando piove prova a raccontare quella generazione di sconvolti senza ne sogni ne eroi. Ma anche e soprattutto il dolore di Valeria, le sue lacune affettive, le sue delusioni sentimentali, il suo sogno di sfondare a Broadway come ballerina. Valeria scrive senza zucchero, e la sua vita tra le pagine si deve mandar giù amara, senza filtri. Una vita al massimo si potrebbe dire per citare Vasco e sullo sfondo il rapporto tragico con il padre. Valeria Poggi Longostrevi è una sopravvissuta al grande temporale.
Condividi su: |
 |
|
 |
|
|
|
 |
|
 |
|
|
Copyright © 1996/2010 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati. Wuz è un marchio registrato. Licenza SIAE n. 513 / I / 06-359. Concessionaria di pubblicità MYads.it Con la collaborazione di Argentovivo per il settore editoria libraria Dati audience certificati Audiweb Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie Eventuali comunicazioni e segnalazioni utili possono essere inviate alla redazione |
|
|
|