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ARTICOLO

Gli appuntamenti allo stand di Ibs.it e Wuz.it

Fiera del Libro di Torino, 8-12 maggio 2008

giovedì 8 maggio


Lontano da ogni cosa di Mattia Signorini

Alberto, il giovane e geniale pittore di alberi inconclusi, con l'arroganza e la durezza di una sfida continua; Stefano, lo studente, con il desiderio di essere all'altezza dell'amico, però più fragile, più intimidito; Chiara, la ragazza con la sua innocente, ma sensuale naturalezza. I due ragazzi dividono lo stesso appartamento; la ragazza, che ama il pittore, è nomade nello studio. Sono in tre. Si muovono tra la Padova universitaria, una Milano fintamente glamour, e la Roma che ruota intorno al mondo del cinema, alla ricerca di un'identità, scoprendo alla fine di essere lontani da ogni cosa, persino da se stessi. Ognuno è legato all'altro, indissolubilmente, e condivide le rabbie, le indifferenze, le euforie, nei frammenti di un insolito discorso amoroso. Ognuno ricerca un proprio posto nel mondo e questo essere comunque sempre in tre li pone al riparo dal disastro esistenziale. Mattia Signorini racconta uno spaccato della realtà dei giovani di oggi, dove le entità di maschile e femminile si confondono, paradossalmente, tra fragilità e irruenza, ambiguità e sicurezza, eccesso e disincanto, attraverso una storia vibrata sui toni di una carica emozionale che mette a nudo un contemporaneo alfabeto sentimentale.


venerdì 9 maggio


Per prendersi una vita di Max Pezzali

Tre amici: Andrea è un giornalista sposato, Marco è un pilota di aerei, matrimonio fallito e la crisi dell’Alitalia a preoccuparlo e Gianluca è un programmatore informatico che lavora e vive nella Silicon Valley. La sera di Natale del 2007 i tre si riuniscono nel bar di Paolo il Metallaro come da tradizione. Senza fidanzate o mogli o amanti, davanti a pinte di birra scura. Marco propone di andare a trovare Adamo. Ma chi è Adamo? Lo stesso viaggio fatto vent’anni prima, le stesse tappe, lo stesso punto d’incontro per la partenza, il liceo scientifico Niccolò Copernico. Destinazione Londra a bordo di una Mini Mayfair. Era quello il viaggio della maturità, il giro di volta adolescenziale. Ora dopo due decenni, i ragazzi cresciuti, impaludati tra beghe familiari e professionali, lo rifaranno. Non più a bordo di una Mini. Con più soldi in tasca. In cerca di Adamo. Ma chi è Adamo? La lettura ve lo svelerà. Max Pezzali dopo aver cantato gli anni Novanta mette su carta gli anni Ottanta, quelli senza Internet, quelli del punk, del Commodore 64, con un on the road a ritroso nel tempo.   

Playlist di Per prendersi una vita


Krokus - Bad Boys Rag Dolls 
Clash - London Calling
MARRS - Pump Up the Volume
Billy Joel - Uptown Girl
Sex Pistols - God Save The Queen
Elvis Presley - Blue Hawaii 
Pogues - If I Should Fall from Grace with God
Pogues - The Irish Rover
Joe Strummer - Keys to Your Heart
Joe Strummer - Junco Partner


Pochi inutili nascondigli di Giorgio Faletti

Giorgio Faletti torna in libreria. Raccolti in un nuovo libro tutti i racconti dell’autore dei thriller Io Uccido, Niente di vero tranne gli occhi e Fuori da un evidente destino.
Sette racconti, sette storie, sette viaggi verso non si sa dove. Intorno a ognuno di noi, dentro a ognuno di noi, c’è sempre una parte oscura, un lato in ombra che la luce della ragione ha timore di illuminare per paura di ritrovarsi sconfitta. E in questa zona buia e fantastica si muovono i personaggi di questa antologia, uomini e donne che si trasformano in vittime o carnefici quando si trovano all’improvviso di fronte a un mondo sconosciuto, a un nuovo volto nello specchio, a quella cupa forma di angoscia che solo l’incomprensibile può trasformare in orrore.




L’Apocalisse rimandata ovvero Benvenuta catastrofe!
di Dario Fo


La nuova “opera buffa” ecologica del Premio Nobel per la letteratura. Un libro nato dalla preoccupazione ecologista di Dario Fo, una riflessione che come spesso accade con lui, si trasforma in divertimento.
Un bel mattino, a Milano, a Roma, o in qualsiasi altra città del mondo, le lampadine non si accendono, il frigorifero è spento, niente caffè al bar, niente benzina alle pompe. In un batter d’occhio crollano banche e assicurazioni, il denaro non vale più. Il panettiere con forno a legna è preso d’assalto, tornano in auge le biciclette e l’energia prodotta dal sole, dal vento e dai combustibili vegetali finalmente si afferma. Le guerre del petrolio non hanno più ragione di esistere. I potenti di turno rimangono intrappolati nelle loro ville superprotette e superaccessoriate, mentre i politici e i religiosi paludati smettono di fare chiacchiere inutili e razzolano insieme agli altri affamati. Le città si svuotano e si riempiono di nuovo le campagne. E ovunque si ritorna spontaneamente a riunirsi, a discutere...
La nuova «opera buffa» di un grande e imprevedibile Premio Nobel. «Mi rendo conto solo ora che, trascinato da una specie di catarsi immaginifica, mi sono lasciato trasportare dentro una simulazione di follia» dice Fo. Ma – ed è questa la vera conclusione – l’apocalisse verrà, per quanto ci rifiutiamo di vederla. Se l’umanità non rinsavisce, nella sua corsa cieca va dritta verso la fine.


Ho visto cose… Racconti dalla patria del design: dieci scrittori per dieci oggetti di culto
a cura di Giorgio Vasta

“Io ho visto cose che voi umani non potreste immaginarci…” dice in Blade Runner il replicante Roy Batty, interpretato da Rutger Hauer, in una tra le scene più famose della storia del cinema.
Immaginate, invece, e poi progettate e realizzate, sono le “cose” che il design italiano ha saputo produrre in cinquant’anni, dai tempi della mitica Vespa, nell’immediato dopoguerra, fino alle fiammeggianti sperimentazioni pop degli anni Novanta, passando per i decenni gloriosi dei Sessanta e Settanta, quando grandi architetti e ingegneri hanno messo la propria creatività al servizio dell’industria. Oggetti e stili, cioè modi di guardare il mondo e di condensarlo in una forma. O in un racconto, come accade in questa antologia. Dieci oggetti di design italiano, ognuno dei quali ha saputo segnare un’epoca, e dieci scrittori italiani, dieci sguardi e dieci stili. Nelle loro storie – ironiche, intense, drammatiche o divertenti – questi oggetti rivivono, facendoci sentire la qualità del tempo trascorso, il modo in cui siamo cambiati, come l’Italia è diventato un Paese diverso.



30 aprile 2008  


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