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Dal romanzo di Jane Austen un film di Joe Wright 

Orgoglio e pregiudizio



Un grande romanzo ottocentesco che, in questa trasposizione cinematografica, ha visto il pubblico rispondere entusiasticamente ai richiami del cuore.


Uno dei maggiori romanzi dell’Ottocento, quello che viene considerato il capolavoro tra le opere di Jane Austen, uno delle prime grandi narrazioni “impersonali” cioè scritte in terza persona senza la presenza incalzante e giudicante dell’autore, un esempio sommo di Bildungsroman, cioè di romanzo di formazione: tutto ciò e molto, molto di più rappresenta Orgoglio e pregiudizio all’interno della letteratura europea.

Ancora qualche parola sul romanzo. La Austen che ha vissuto e scritto a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento, viene considerata una delle prime voci ad alzarsi sulla condizione della donna e sulle difficoltà che incontra una personalità femminile libera ad essere accettata, a denunciare il fatto che la cultura forse appannaggio solo maschile e come il matrimonio fosse l’unica sponda riservata alle donne per conquistare rispetto e una certa autonomia.


Pubblicato anonimo nel 1813 (le spese di stampa a carico della scrittrice) dopo essere stato rifiutato da un editore, si afferma subito come un grande successo. L’ironia tagliente, la costruzione di personaggi decisamente comici, e nello stesso tempo un atteggiamento d’affetto e di indulgenza nei riguardi di tutti hanno reso possibile che un messaggio di forte denuncia nei confronti del modello sociale della provincia inglese potesse passare, determinando l’affermazione indiscussa della scrittrice.


Il cinema, che dalla sua nascita, ha visto nei grandi romanzi della storia della letteratura una costante fonte d’ispirazione aveva già adattato allo schermo questo romanzo.
Robert Z. Leonard nel 1940 aveva proposto per la riduzione cinematografica di Pride and Prejudice un cast eccezionale: Maureen O’Sullivan, Greer Garson, Laurence Olivier, Edmund Gweenn, Mary Boland…

Leonard costruisce una commedia brillante, con una sceneggiatura molto fedele al testo originale che dà particolare spazio all’elemento ironico presente nel romanzo della Austin. Insomma il risultato è felice e capace ancora oggi di affascinare lo spettatore.


Ecco ora la nuova versione di Joe Wright che quando è uscita nelle sale ha avuto un’ottima accoglienza dal pubblico, quattro nominations agli Oscar e ora, nella versione in dvd, primeggia nelle classifiche di vendita.

Il regista, che ha studiato arte, film e video, realizzando telefilm, miniserie e corti prima di esordire nel lungometraggio, si era sempre occupato di opere realistiche dal forte carattere sociale e, anche se era rimasto perplesso dal libro, dopo aver letto la sceneggiatura di Deborah Moggach, sente di poter realizzare un’opera importante e corrispondente alla volontà della produzione che voleva presentare la storia in modo fedele al capolavoro della Austen senza compiere nessun stravolgimento.



La produzione è completamente inglese e si avvale della più importante attrice britannica, Keira Knightley, i cui numerosi primi piani mettono in evidenza la bellezza e il fascino. Sicuramente i primi piani sono una costante del film che ha, a suo merito, anche una perfetta ricostruzione degli ambienti e dei costumi e la capacità di offrire allo spettatore immagini e paesaggi incantevoli. Forse Wright ha accentuato l’elemento romantico e sentimentale, lasciando in secondo piano quello ironico e “iconoclasta”della scrittrice, ma di certo ha saputo coinvolgere e appassionare il pubblico che ha risposto e risponde a questo richiamo del cuore.


In breve la trama:
Charles Bingley, uno scapolo molto ricco, va ad abitare vicino a Longbourn, dove vive la famiglia Bennett composta, oltre che dai genitori, da cinque ragazze in età da marito in una situazione economica modesta. La madre vede subito nel ricco vicino un possibile marito per una delle sue ragazze, Jane, Elizabeth, Mary, Kitty e Lydia.


Bingley ha subito interesse per Jane ma sia gli atteggiamenti sgradevoli di Mrs Bennett troppo preoccupata di sistemare le figlie, le pressioni della sua famiglia perché non sposasse una ragazza di situazione sociale ed economica inferiore, così come l’influenza dell’amico Darcy, spingono Charles ad andarsene. Intanto lo stesso Darcy si innamora di un’altra sorella Bennett, Elizabeth, ma viene respinto per orgoglio dalla ragazza offesa da certi atteggiamenti dell’innamorato. Altre vicende coinvolgono una terza sorella, Lydia, ed è l’intervento positivo di Darcy a risolverne i problemi.


Alla fine Bingley e Jane si fidanzano così come Darcy ed Elizabeth. Un lieto fine che nel film, così come nel romanzo, non cade mai nel sentimentalismo. 



Molto bella la colonna sonora del film di Dario Marianelli, evocativa e dolcissima, che ha Jean-Yves Thibaudet al pianoforte accompagnato dalla English Chamber Orchestra.


23 giugno 2006 Di Grazia Casagrande


23 giugno 2006

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