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HOME | domenica 12 febbraio 2012 |
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I premi letterari antichi o recenti non mancano certo in Italia, ma lo “Stephen Dedalus” dovrebbe distinguersi, almeno nelle intenzioni dei fondatori (fra i quali il critico e docente universitario forlivese Alberto Casadei) per alcuni motivi: saranno in primo luogo i critici a esprimere il loro giudizio, senza distinzione tra accademici e militanti: l’importante sarà riconoscere la qualità delle opere, sia di autori famosi che di esordienti, pubblicate da case editrici grandi o piccole. Verranno premiati insomma testi che incidano sul presente e che non siano destinati a restare il caso o la moda di pochi mesi.
Verranno coinvolti anche i lettori, raggiunti via internet oppure attraverso il circuito delle biblioteche e delle associazioni e il mondo della scuola, con insegnanti e studenti che potranno creare loro percorsi didattici a partire dalle opere finaliste o vincitrici del premio.
Lo “Stephen Dedalus” vuole riunire infatti critici e lettori che si mettono in gioco, percorrono strade alternative, cercano una presenza della tradizione e della sperimentazione letteraria in un periodo in cui molti guardano solo alle classifiche dei bestseller. L’idea di fondo è che esistano ancora opere significative, al di là dei profondi cambiamenti del sistema culturale e della indiscutibile invadenza dell’effimero massmediatico (peraltro, da non guardare solo con distacco, bensì da esaminare in tutte le sue forme).
Il premio viene dedicato al noto personaggio joyciano perché Dedalus è uno scrittore e un critico, segue la letteratura contemporanea ma conosce bene i classici, riflette sul ruolo dello scrittore e dell'intellettuale nella società contemporanea, si chiede che cosa valga la pena scrivere e come sia il caso di scriverlo. Mette insieme tradizione e modernità e crede che la letteratura sia una forma di conoscenza. Insomma, esercita tutte le prerogative che vorremmo trovare nella letteratura (e infatti non a caso il sottotitolo del premio suona “Per una nuova presenza dei critici e degli scrittori”). La premiazione si svolge di norma nel mese di ottobre a Forlì. Dal 2007, il premio è promosso dalla Fondazione "Cassa dei Risparmi di Forlì".
La Giuria, presieduta da Enzo Golino, è composta da Alberto Casadei (segretario del Premio), Grazia Casagrande, Andrea Cortellessa, Lidia De Federicis, Guido Mazzoni, Massino Raffaeli.
I vincitori del premio letterario “Stephen Dedalus" 2007
- per la poesia, Antonella Anedda, Dal balcone del corpo (Mondadori);
- per la narrativa, Walter Siti, Troppi paradisi (Einaudi)
Sono stati inoltre assegnati due premi speciali:
- a Paolo Mauri per il saggio Buio (Einaudi);
- a Margherita Crepax per la sua opera di traduttrice, e in particolare per la traduzione di La scuola degli sciocchi di Sasha Sokolov (Salani).
Quest’ultimo premio è stato assegnato con la collaborazione della “Scuola superiore di lingue moderne per interpreti e traduttori” e del “Dipartimento di studi interdisciplinari su traduzione, lingue e culture” dell’Università di Bologna, entrambi con sede a Forlì.
La cerimonia di premiazione si terrà a Forlì presso l’auditorium della Cassa dei Risparmi (via Flavio Biondo 16) il 12 ottobre prossimo, a partire dalle ore 17.00. Precederà l’evento un dibattito sulla narrativa italiana attuale, cui parteciperanno i membri della giuria, vari ospiti, nonché studenti e docenti delle scuole superiori e dell’università, che stanno seguendo percorsi didattici a partire da due opere appositamente selezionate: Alessandro Banda, Scusi, prof., ho sbagliato romanzo (Guanda) e Marisa Bulgheroni, Un saluto attraverso le stelle (Mondadori). I due autori incontreranno appositamente studenti e docenti la mattina del 13 ottobre.I premi, in denaro e in acquisto di copie, sono offerti dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.
Tutti i materiali didattici e informativi relativi al premio saranno reperibili sul sito:
Per ulteriori notizie, si può scrivere all’email: info@premioletterariodedalus.it
I vincitori dell'edizione 2006
- per la poesia: Franco Buffoni, Guerra (Mondadori)
- per la narrativa: Aldo Nove, Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese… (Einaudi)
Sono stati inoltre assegnati due premi speciali: a Roberto Saviano per Gomorra (Mondadori), e alla videoartista Monica Petracci per la sua produzione e in particolare per il suo ultimo video “Appunti per un esserci”, ispirato a poesie di Carmelo Bene.
I vincitori dell'edizione 2005
- per la poesia: Alberto Bellocchio, Il libro della famiglia (Il Saggiatore)
- per la narrativa: Emanuele Trevi, Senza verso. Un’estate a Roma (Laterza)
Intervista a Enzo Golino, Presidente del Premio "Stephen Dedalus"
| 21 giugno 2007 | | Di Grazia Casagrande |
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