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ARTICOLO

L'estate dei Premi




Cielo limpido, mare caldo, monti dai verdi pendii: l’estate è tutto ciò, ma è anche tempo di lettura e di premi letterari.
I più prestigiosi infatti vengono assegnati proprio nei mesi estivi e contribuiscono a incrementare vendite e notorietà di autori sicuramente meritevoli.
Ecco, brevemente, la storia dei più noti e “storici” premi letterari italiani.


Nelle pagine di Wuz.it
Estate tempo di premi
I premi letterari scelti da Wuz
Le interviste
Enzo Golino, Presidente del Premio Stephen Dedalus
Silvio Perrella, Presidente del Premio Napoli
Gli scrittori
Laura Bosio
Mario Fortunato
Margherita Hack
Valeria Montaldi
Carola Susani
Sandro Veronesi



Il Premio Strega

La giuria del premio Strega è composta dal gruppo degli “Amici della domenica”, una giuria tecnica di 400 esperti della letteratura che sono gli eredi spirituali del gruppo di letterati che, nell’immediato dopoguerra, si raccoglieva abitualmente la domenica nel salotto romano di Goffredo e Maria Bellonci. Ricordiamo solo alcuni degli illustri nomi dei primi “Amici” del salotto Bellonci: De Filippo, Pasolini, Moravia, Guttuso, Bontempelli, Piovene, Savinio.
II premio fu annunciato il 16 febbraio 1947, quattordici furono i titoli ammessi a concorrere, e Flaiano con Tempo di uccidere il primo vincitore…..Gli ´Amici della domenica', ogni anno si radunano per decidere a chi assegnare il premio.
Il prossimo 5 luglio verrà assegnato il 61esimo Premio Strega nella splendida sede del Ninfeo di Villa Giulia di Roma con la tradizionale cerimonia. Il premio viene assegnato a un libro di narrativa in prosa di autore italiano, pubblicato tra il 1 maggio dell’anno precedente e il 30 aprile dell’anno in corso..



Premio Bancarella

La nascita del Premio Bancarella è dovuta alla tradizione dei Librai Pontremolesi. Dall’alta Lunigiana generazioni e generazioni di librai ambulanti si davano appuntamento in primavera al passo della Cisa, dove si dividevano le zone di vendita e si scambiavano informazioni per rifornirsi di libri. Con la gerla piena di libri, ma anche di altra merce, andavano per le campagne soprattutto del nord d’Italia a vendere con mille accorgimenti i libri ai contadini. La vendita all’aperto, con l’esposizione di tutta la merce e i costi ridotti d’esercizio, presentava vantaggi rispetto ai negozi, ma anche tante difficoltà per il trasporto delle merci e la precarietà delle stagioni. Per ovviare ai tanti inconvenienti, i librai si affidano ai banchi stabili come punti di vendita nei luoghi più centrali delle città. Molte delle librerie del nord e centro Italia sono state aperte e, in parte, sono ancora gestite dai Pontremolesi che sono emigrati dalle balze dei monti dell’alta Lunigiana.
Il Premio Bancarella nasce da questa tradizione che caratterizza la storia dell’emigrazione lunigianese. Proprio dalla consapevolezza dell’importanza del fenomeno ha origine nell’agosto del 1952 il primo raduno dei Librai Pontremolesi. Se ne fa promotore Renato Mascagna, giovane collaboratore di Pietro Ferrari nelle manifestazioni culturali dell’«Estate pontremolese» del 1939. Uno dei librai convenuti si alza e dichiara: “Ed ora, amici, propongo un solenne giuramento: quello di ritrovarsi nel nostro paese, ogni anno, in un dato giorno, a questa stessa ora, finché Iddio ci conserva, e fare una bella mangiata”, disse uno dei librai convenuti, poi gli altri giurarono: così nasce il Premio Bancarella, l’unico premio letterario gestito esclusivamente dai librai. Nel ‘53 vince Hemingway con Il vecchio e il mare, anticipando il Nobel; un evento che si ripeterà con Pasternak per Il dottor Zivago e con Singer per La famiglia Moscat.



Premio Campiello

l Premio Campiello Letteratura - Confindustria Veneto è stato istituito nel 1962 dagli Industriali del Veneto. Fu assegnato per la prima volta nel 1963 con una cerimonia che si svolse nel Teatro Verde dell'isola di San Giorgio Maggiore a Venezia. Era il 3 Settembre. Vincitore il romanzo La Tregua di Primo Levi. L'istituzione del Premio fu un intervento imprenditoriale del tutto nuovo in campo letterario. Anticipava i tempi di un contatto tra economia e cultura in un settore creativo e stimolante qual è la letteratura. Assolutamente innovativa fu l'istituzione di una Giuria Popolare di 300 lettori cui viene tuttora affidato il compito di scegliere il vincitore assoluto.
Ad una Giuria di letterati e di critici vengono affidati due compiti: segnalare individualmente i libri pubblicati nell'arco di un anno; procedere in seduta pubblica alla scelta, tra quelli segnalati, di cinque finalisti, che si aggiudicano così il Premio Selezione Campiello.
Se sono i critici letterari ad indicare i cinque migliori romanzi, è poi una giuria popolare, la "Giuria dei 300 lettori", a designare tra questi il vincitore assoluto, attribuendogli il "Premio Campiello".
La Giuria dei 300 è composta da lettori appartenenti a varie fasce sociali, culturali e professionali di ogni parte d'Italia rappresentativi di un campione di lettori nel nostro Paese.



Premio Napoli

Il Premio è giunto alla 53ma edizione e da sempre è stato in grado di offrire ai lettori una carrellata di titoli interessanti. La Fondazione Premio Napoli è sorta il 15 febbraio 1950 e, per statuto, “si prefigge lo scopo di incoraggiare e favorire la produzione letteraria italiana e, soprattutto, favorire la lettura e il dibattito culturale nella città, nella Provincia di Napoli e nell’intera area regionale, disponendole ed incoraggiandole, con adeguati strumenti organizzativi, al dialogo con il resto del mondo e, in particolare, con i paesi che si affacciano sul Mediterraneo”. Da quest’anno la Fondazione, sceglie come simbolo identificativo e d’ispirazione lo sguardo di  Ingrid Bergman davanti alle bellezze partenopee in Viaggio in Italia di Rossellini. Una delle tante novità dell’anno è data dai suggerimenti di lettura di Dodici libri per un anno, i titoli sono stati scelti da una giuria formata da nomi illustri del panorama culturale e artistico nostrano e internazionale: dallo scrittore De Santis al  saggista Pedullà, dagli attori Servillo e Lombardi all’attuale presidente della Fondazione, Silvio Perrella.

1966 - Vince Ottiero Ottieri con L'irrealtà quotidiana


Premio Viareggio

Il Premio venne fondato nel 1929 nella città omonima da Leonida Rèpaci, Alberto Colantuoni e Carlo Salsa. Alla festa di inaugurazione del premio parteciparono Luigi Pirandello e Massimo Bontempelli e la prima edizione del premio fu vinta a pari merito da Lorenzo Viani con Ritorno alla patria pubblicato dalla Alpes, la casa editrice di Benito Mussolini e da Anselmo Bucci con Il pittore volante, dalla casa editrice Ceschina. Nel 1931 Lando Ferretti sostituì Rèpaci e nel 1934 fu addirittura Galeazzo Ciano ad assumere la supervisione del premio. Il premio fu interrotto durante la seconda guerra mondiale, ma al termine del conflitto rinacque per volontà di Rèpaci che lo tenne in vita fino alla morte avvenuta nel 1985. In seguito, a reggere il premio, fu Natalino Sapegno e Cesare Garboli fino alla sua morte avvenuta il 12 aprile 2004.
Il premio è attualmente suddiviso in quattro sezioni ("Opera prima", "Narrativa", "Poesia", "Saggistica"). Per ciascuna sezione vengono designati un numero variabile di finalisti, tra i quali vengono quindi scelti cinque titoli (le storiche "cinquine") e infine tra questi viene proclamato il vincitore. Inoltre viene assegnato dalla giuria il "Premio Internazionale Viareggio-Versilia" ad una personalità di grande fama che abbia speso la vita in favore dell'intesa tra i popoli, il progresso sociale e la pace.



Premio Grinzane

Il Premio Grinzane Cavour nasce nel 1982 nel cuore del Piemonte con l'intento istituzionale di avvicinare i giovani alla letteratura abituandoli al gusto per la narrativa contemporanea. L'obiettivo principale, che privilegia fra i referenti la scuola e i ragazzi, è quello di diffondere il piacere per la lettura di testi non esclusivamente finalizzati ai programmi di studio.
Nella consapevolezza che un premio trovi la sua massima ragion d'essere nel "creare nuovi lettori", il Grinzane cerca di favorire e proporre un nuovo modo di vivere e percepire la lettura . Per questo la sua attività non si esaurisce nella fase ufficiale della cerimonia conclusiva, ma al contrario conserva una funzione di servizio culturale permanente. Nei suoi 25 anni di storia , il Premio Grinzane Cavour ha provato la validità delle sue scelte culturali segnalando all’attenzione del grande pubblico numerosi autori che hanno successivamente ricevuto il Premio Nobel per la Letteratura.



21 giugno 2007  


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