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| Titolo |
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Urlo |
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| Titolo originale |
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Howl |
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| Regia |
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Robert Epstein; Jeffrey Friedman |
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Principali interpreti |
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James Franco; Todd Rotondi; Jon Prescott; Aaron Tveit; David Strathairn; Jon Hamm |
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| Prezzo |
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€ 14,99 |
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| Prezzo IBS |
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€ 13,49 |
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| Produzione |
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Cecchi Gori Home Video, 2010 |
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| Numero dischi |
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1 |
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| Durata |
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90 min. |
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| EAN |
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8017229496295 |
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Howl: il capolavoro di Allen Ginsberg ri-vive sul grande schermo
In uscita il 27 Agosto nelle sale italiane per la distribuzione di Fandango, Howl è un film che coniuga passato e futuro, passione e raziocinio, realtà e visioni allucinate.
Come si fa a fare un film su un poema simbolo della Beat Generation? Non è così semplice, ma il problema può essere superato pensando che si stia realizzando una qualsiasi trasposizione da letteratura a cinema. È questa l’opinione di Jeffrey Friedman, regista insieme a Rob Epstein di Howl, film ispirato all’omonimo e mitico poema di Allen Ginsberg che fece scandalo nell’America degli anni ’50 e fu addirittura portato sotto processo. Il poema. In realtà, fu aperto un procedimento per oscenità a carico dell’editore che lo pubblicò, Lawrence Ferlinghetti, ma l’oggetto della controversia fu proprio Howl, che venne attentamente esaminato nei singoli versi al fine di appurarne, attraverso le testimonianze di vari esperti di letteratura, il valore letterario o la mera oscenità. Proprio grazie alle trascrizioni degli atti processuali Epstein e Friedman hanno potuto ricostruire le fasi del dibattito messo in scena in Howl, in cui – assicura Friedman – non c’è una singola parola che sia stata inventata. E se uno dei professori universitari chiamati a testimoniare sulla comprensibilità del componimento afferma che non è possibile tradurre la poesia in prosa, la traslazione verso il cinema operata dai due registi americani ha un esito a dir poco stupefacente. Il film inizia bene da subito, con la spettacolare lettura di Howl da parte di James Franco (nel ruolo di Allen Ginsberg) che porta immediatamente lo spettatore nel mood della San Francisco anni ’50, dove tutto stava per avere inizio. I versi sono questi:
I saw the best minds of my generation destroyed by madness, starving hysterical naked, dragging themselves through the negro streets at dawn looking for an angry fix, angelheaded hipsters burning for the ancient heavenly connection to the starry dynamo in the machinery of night, who poverty and tatters and hollow-eyed and high sat up smoking in the supernatural darkness of cold-water flats floating across the tops of cities contemplating jazz […]
Alla parola “jazz” parte la sigla di testa, musica da big band che rompe completamente l’atmosfera appena creata e riporta il tutto (dal punto di vista visivo) alla modernità, come a ricordare che i tempi sono cambiati. E lo spettatore se ne accorgerà ancora meglio in seguito, quando davanti ai suoi occhi si materializzerà la trasposizione visiva del poema. Materializzazione inaspettata e felicissima che si estrinseca in un profluvio di immagini in animazione volte a descrivere, supportare, enfatizzare le stupende sensazioni che i versi del poema (declamati con voce stentorea fuori campo da James Franco) suggeriscono già di per sé. Il risultato è di una potenza straordinaria e di questi momenti nel corso del film ce ne sono parecchi, a formare una sorta di videoclip visionario e allucinato, con voce recitante al posto della musica. I disegni sono stati realizzati da Eric Drooker, pittore e graphic novelist cresciuto nello stesso quartiere di Ginsberg che aveva già realizzato delle illustrazioni proprio per Howl .
Ci sono altre due parti strutturali di cui si compone la pellicola (oltre alla fase processuale e alle animazioni): la ricostruzione (fotografata in bianco e nero) del reading del poema che Ginsberg tenne alla Six Gallery di San Francisco nel 1955 che – a detta di Friedman – era imprescindibile in quanto fu la prima performance del suo genere; e le parti dell’intervista al poeta in cui emergono i suoi pensieri sullo scrivere, sulla società dell’epoca, sulla scoperta della sua omosessualità. Sicuramente un’opera riuscitissima, toccante, unitaria nonostante la molteplicità di tecniche utilizzate, magnificamente interpretata da James Franco, e con il supporto di un altro grande maestro del cinema come Gus Van Sant, fra i produttori esecutivi.
 | James Franco sul set
 | James Franco - Allen Ginsberg Todd Rotondi - Jack Kerouac Jon Prescott - Neal Cassady Aaron Tveit - Peter Orlovsky David Strathairn - Ralph McIntosh Jon Hamm - Jake Ehrlich Andrew Rogers - Lawrence Ferlinghetti Bob Balaban - Judge Clayton Horn Mary-Louise Parker - Gail Potter Heather Klar - La fidanzata di Jack Kadance Frank - La fidanzata di Allen Treat Williams - Mark Schorer Joe Toronto - marinaio Alessandro Nivola - Luther Nichols Jeff Daniels - David Kirk Allen Ginsberg - Allen Ginsberg
 | Jeffrey Friedman e Rob Epstein
 | Diretto e adattato per lo schermo da: Rob Epstein e Jeffrey Friedman Prodotto da: Elizabeth Redleaf Christine Kunewa Walker Rob Epstein Jeffrey Friedman Produttori esecutivi: Gus Van Sant Jawal Nga Direttore della fotografia: Edward Lachman, ASC Montaggio: Jake Pushinsky Costumi: Kurt and Bart Musica: Carter Burwell Supervisore delle musiche: Hal Willner Animazione: Eric Drooker Produttore dell'animazione: John Hays Co-Produttori: Brian Benson Andrew Peterson Mark Steele Produttori Associati: Peter Hale Bob Rosenthal Ken Bailey James Q. Chan Kelly Gilpatrick
| 29 luglio 2010 | | Di Andrea Montali |
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