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ARTICOLO

Il cinema oggi è in 3-D!


Alice: il nome magico di tante meraviglie 


Inizia da molto lontano quella che molti considerano la rivoluzione del cinema di oggi e di domani, il 3-D. Dobbiamo infatti risalire al 1922 quando due studenti universitari (entrambi frequentano la Cornell University), Luarens Hammond (colui che brevetterà l'organo Hammond) e William F. Cassidy, inventano il sistema Teleview, il primo sistema per un cinema a tre dimensioni a fotogrammi alternati: con due proiettori, si alternano le immagini destinate all'occhio destro con quelle destinate al sinistro. Ma il sistema viene utilizzato in una sola sala cinematografica newyorkese nel 1923 e subito abbandonato dopo la proiezione di pochi cortometraggi e di un solo lungometraggio.  


Ecco come nei primi anni Cinquanta le grandi majors hanno utilizzato la tecnologia 3-D



La Walt Disney fa il suo ingresso nel 3-D nel 1953 con il cortometraggio Melody che accompagna il primo western in 3-D, Forte t (Fort Ti) prodotto dalla Columbia, alla sua prima a Los Angeles. Il corto viene inserito nel 1957 nel programma 3-D Jamboree del Fantasyland Theater di Disneyland, assieme ad un altro cortometraggio Disney Working for Peanuts (1953).




Anche la Universal presenta il suo primo spettacolo 3-D nel 1953, con il film in audio stereo Destinazione Terra, un lungometraggio di fantascienza, diretto dallo specialista del genere Jack Arnold. A seguire il primo film 3-D della Paramount, Sangaree, lungometraggio in costume ambientato durante la Rivoluzione Americana con Fernando Lamas e Arlene Dahl.




Negli stessi anni anche la Columbia distribuisce vari western in 3-D prodotti da Sam Katzman e diretti da William Castle.
Castle avrebbe poi utilizzato vari espedienti per coinvolgere il pubblico in sala, per film quali: La casa dei fantasmi del 1959, Il mostro di sangue, sempre del 1959, entrambi con Vincent Price, e l'anno successivo per  I 13 fantasmi.



La 20th Century Fox produce un solo film 3-D, Inferno, diretto dal regista Roy Ward Baker e interpretato da Rhonda Fleming. La Fleming, che appare anche in Those Redheads from Seattle del 1953 e Il tesoro del Rio delle Amazzoni del 1954, è una delle attrici più apparse in film 3-D.
Concorrente del sistema 3-D a luce polarizzata è nei primi anni Cinquanta il formato anamorfico, utilizzato inizialmente dalla 20th Century Fox attraverso il Cinemascope, che presenta il film La tunica nel 1953 in questo formato che richiede una singola pellicola.



Alla fine del 1954 però inizia un periodo di declino del 3-D che riprende vigore solo nei primi anni Ottanta e vede un secondo revival solo nel terzo millennio dal 2003 a oggi.




Nel 2003 James Cameron realizza il documentario Ghosts of the Abyss, il primo film per il sistema IMAX 3-D ripreso utilizzando il sistema Reality Camera ed è Cameron il regista che nel 2010 fa più parlare di sé con il suo fantasmagorico Avatar







Nel novembre 2004 il film Polar Express viene presentato come primo lungometraggio animato in 3-D realizzato per il sistema IMAX 3-D. Viene proiettato in 3.584 cinema in 2-D e solamente in 66 cinema adeguati a una visione 3-D. L'incasso di questi pochi cinema 3-D rappresenta ben il 25% del totale, guadagnando 14 volte più della versione 2-D: un grosso stimolo per la produzione di film di animazione in 3-D.






Nel giugno del 2005 il cinema di Hollywood Mann's Chinese 6 Theatre diviene il primo cinema commerciale ad essere equipaggiato con il formato digitale 3-D. Vengono testati in formato 3-D il film Cantando sotto la pioggia e Polar Express. Nel novembre 2005, i Walt Disney Studios presentano Chicken Little in formato digitale 3-D.




Nel 2007 il film horror Scar, regia di Jed Wintrob e sceneggiato da Zack Ford, viene presentato in prima mondiale: si tratta del primo film narrativo in 3-D realizzato completamente in digitale. Il film, che si svolge in una cittadina del Colorado e racconta la storia dell'impresario di pompe funebri Ernie Bishop, non ha ancora una distribuzione neppure negli Stati Uniti. 






Nel gennaio del 2008  Catherine Owens e Mark Pellington realizzano U2 3D, il primo concerto dal vivo e il primo film live action in 3-D (utilizzando software e tecnologia sviluppata dalla 3ality Digital). Il documentario è stato presentato a Cannes in una versione ridotta rispetto a quella definitiva di 80 minuti. Le riprese hanno avuto come oggetto in particolare le tappe di Mexico City e Buenos Aires nel corso delle quali le parole di canzoni come Love and Peace or Else o Bullet the Blue Sky si sono unite a quelle della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.






Esattamente un anno dopo, nel gennaio del 2009,  Patrick Lussier realizza San Valentino di sangue 3D (My Bloody Valentine), un remake in 3-D digitale dell'horror del 1981 che è stato un vero cult per Quentin Tarantino. Questo nuovo film ha forse superato l'originale, cosa che avviene raramente: il 3-D infatti consente al cinema horror un impatto veramente fortissimo che coinvolge nel clima di terrore lo spettatore come non era possibile in precedenza.






il 2010 è... cronaca: Avatar e Alice in Wonderland sono dei punti d'arrivo!



09 marzo 2010  


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