|
|
 |
 |
Il paranormale? Paranormal Activity conferma un successo garantito da sempreIl boom del paranormale? Certo, con Paranormal activity sembra essere tornato in auge questo tema, ma la passione per il lato misterioso e segreto dell'esistenza, per ciò che non si sa bene se davvero c'è - ma fa tanta, tanta paura - va ben al di là delle mode del momento.
Furbo, molto furbo il regista di Paranormal activity: con un budget ridicolo ha raggiunto il suo scopo, cioè appassionare gli spettatori e inchiodarli alle poltrone, far gelare il sangue nelle vene e far correre brividi nella schiena.
La paura di ciò che non si conosce, di quello che non si vede ma si sente e si può immaginare, di un male assoluto, impalbabile ma presente e terribile è una chiave per arrivare al successo quasi garantita.
Molti spettatori amano le sensazioni forti, e con il paranormale (se la storia è ben sviluppata) non mancano. Tanto che è scoppiata la polemica: un film da vietare ai ragazzi, un generatore di crisi di panico... Insomma il suo autore ha colpito nel profondo, raggiungendo proprio il risultato che si era prefissato.
La trama di questo film di successo - del regista di origini israeliane Oren Peli - è molto semplice e ricorda altre storie che la letteratura e il cinema ci hanno raccontato. Una giovane coppia va ad abitare in un bell'appartamento di San Diego ma si accorge presto che nella casa accade qualcosa di strano, specialmente di notte. Potrebbe trattarsi di una presenza demoniaca insediata tra quelle mura. Per scoprire cosa avvenga quando sono immersi nel sonno i due decidono di piazzare alcune telecamere e registrare... Cosa scopriranno naturalmente è la sorpresa del film e nulla va svelato (tra l'altro bisogna segnalare che la storia ha un finale "ufficiale", quasi certamente suggerita da Steven Spielberg, e altri alternativi che compaiono su YouTube), ma la voglia di paranormale va ben al di là di questo singolo film.
"Come in The Blair Witch Project, volevo che nel mio film ci fosse pochissimo sangue — racconta il regista —. Nel genere horror non devi superare il limite; basta avere effetti sonori sottili e da brivido".
Ed è proprio questa la chiave del successo di questo genere: un terrore strisciante, amplificato da accenni palesi ma non plateali, che fanno immaginare più che vedere e che creano una sensazione di panico irrazionale.
E la storia di questo genere cinematografico?
Ricordando questa frase di Dario Argento: "Per rappresentare il male non occorre essere di animo cattivo o malato, come qualcuno diceva in passato di me. A me piace rappresentare il bene, ma quest'ultimo si esalta quando c'è anche il male".
| 09 febbraio 2010 | | Di Giulia Mozzato |
Condividi su: |
 |
|
 |
|
|