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ARTICOLO

Un incontro con Francis Ford Coppola e con il suo ultimo film: Tetro

Francis Ford Coppola viene in Italia a ritirare il premio assegnato dal Torino Film Festival alla sua Zoetrope e ne approfitta per presentarci il suo ultimo lavoro, Tetro.


È lui stesso, dal palco del cinema Ambrosio, a raccontare come e perché ha fatto questo film e quello che dice non è per nulla di circostanza, ma molto interessante sia per la sua personale storia di cineasta sia da un più generale punto di vista cinematografico. Anzitutto alla base di Tetro c’è l’antico desiderio di uscire dall’interscambio quasi obbligato fra letteratura e cinema, spesso voluto dalla filosofia degli studios che, agli inizi, Coppola ha dovuto accettare suo malgrado e che l’ha portato poi a realizzare Il padrino.

Il suo modo di pensare il cinema, invece, è sempre stato legato alla volontà di fare film personali e indipendenti, interamente nati dalle sue idee. Oggi Coppola è un corpulento signore settantenne che i suoi successi nello show business li ha mietuti e perciò può permettersi di tornare liberamente alle pulsioni creative di quando era molto più giovane.

Tetro è un film registicamente e tecnicamente ineccepibile, con un tratto stilistico assolutamente superiore: bianco e nero dominante e calibratissimo; l’uso talvolta visionario del montaggio senza facili cadute surrealistiche; l’accurata scelta delle musiche; il lavoro sul look e sulla recitazione degli attori, veramente bravi anche per quanto concerne i ruoli minori. Qualcosa concede però a livello di flusso narrativo e di sceneggiatura, ma ne parleremo più avanti.

I personaggi principali sono due fratelli, il giovanissimo Bennie e il più maturo Angelo, fuggito dalla sua famiglia (soprattutto dal padre) e da se stesso per rifugiarsi a Buenos Aires nascosto sotto l’oscura identità di Tetro. Non racconteremo nei dettagli la trama, perché, come tutti i film d’autore costruiti su storie dai profondi risvolti psicologici, anche questo deve essere visto piuttosto che narrato a parole. Diciamo solo che il tema centrale è il viaggio di Bennie alla ricerca di un fratello che doveva portarlo con sé e che invece è scomparso nel nulla per lunghi anni: una ricerca fisica, affettiva e terapeutica. Bennie raggiunge più volte il fratello e, quando è sul punto di infrangerne l’impenetrabilità sentimentale, accidentalmente lo riperde. Le ombre psicologiche disegnate sul volto di Tetro/Vincent Gallo dalla camera di Coppola ci dicono che la sua fuga è legata ad un segreto inconfessato. Bennie, grazie anche ad una serie di circostanze, diventa allora uno spietato detective che scandaglia inesorabilmente il passato di Tetro, che è anche il suo passato.

Alla fine il ragazzo scopre molte cose e, attraverso la magica metafora del teatro, riesce a dar corpo ai ricordi cancellati, ma non coglie il punto essenziale e più sconvolgente del dramma di Tetro. Quando improvvisamente ‘vede la luce’ ne rimane talmente abbacinato da non rendersi conto, come la falena che vola attorno alla lampadina, che quella luce che tanto lo attrae può anche bruciarlo definitivamente.

Attorno a Bennie e Tetro Coppola fa volteggiare una serie di personaggi minori ma importantissimi, ciascuno fortemente interrelato alla storia dei due ‘fratelli’ e magistralmente caratterizzato dal punto di vista cinematografico. I ritmi del racconto sono, come dicevamo sopra, talvolta discontinui e qualche scelta di sceneggiatura, come l’episodio del viaggio in Patagonia, forse troppo lungo e manierato, in stile da road movie calligrafico, finisce per risultare un po’ scontata. Tetro resta comunque un bel film, che, lavorando su raffinati registri quasi di memoria bergmanniana, riesce anche ad appassionare e sorprendere lo spettatore.

Coppola non raggiunge certo l’empireo di Apocalypse Now, ma senz’altro riesce nell’intento di fare un film ‘suo’, originale e indipendente, per fortuna più legato alla grande cultura cinematografica europea che ai clichés di Hollywood.



Leggi sulle pagine di Wuz, una recensione del film


20 novembre 2009 Di Roberto M. Danese


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