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ARTICOLO

Robert Pattinson: da attore di Twilight a vampiro del Mall

Leggi la recensione del film "Twilight"

Il protagonista di Twilight ha incontrato migliaia di fan al King of Prussia, un famoso centro commerciale di Philadelphia



La hall del King of Prussia

King of Prussia, Pa. – Ci sono volte in cui si capiscono meglio le limitazioni della parola scritta, ad esempio se bisogna trasmettere il boato che è scoppiato quando Robert Pattinson, che interpreta il vampiro rubacuori Edward Cullen nel film Twilight, è salito su una pedana al Mall King of Prussia, appena fuori Philadelphia, giovedì 13 novembre 2008 davanti a più di mille teenager.
In volume, frequenza e tono collettivi, quel suono farebbe sembrare modesto il lancio di uno shuttle, timido un assolo di Jack White e quasi rasserenante un martello pneumatico. Per fare un paragone storico, deve essersi avvicinato al frastuono dei Beatles allo Shea Stadium, pieno di gente che piangeva, sveniva, si abbracciava e gli scatti delle fotocamere dei cellulari e il furioso invio di sms come mezzo di aggiornamento. Tutto ciò davanti a un attore inglese quasi sconosciuto, protagonista di un film che sarebbe uscito solo il venerdì seguente.


“Cosa sono tutte queste grida?” ha chiesto Pattinson quando è uscito. Si è passato distrattamente una mano nei capelli. Ne è risultato un pandemonio. In risposta ha dato uno strattone alla sua T-shirt bianca, davvero nervosamente. Poi ha sorriso bonariamente all’assurdità di tutto ciò. Forse ha sorriso un po’ troppo. Una ragazza con una maglia “Team Edward” è caduta nelle braccia dell’amica dicendo: “Non resisto!”.

Insieme ad altri attori del cast di Twilight, Pattinson questo mese sta facendo una tournée nei negozi Hot Topic, una catena che unisce teenager e pop culture, nei centri commerciali del paese. Non è tanto per suscitare interesse per il film, quanto per nutrire il mostro che è già diventato. Per la sua apparizione, le fan sono arrivate al Mall la notte prima per aggiudicarsi un biglietto. Le prime 500 avrebbero ricevuto un autografo su un poster e le altre la possibilità di vedere Pattinson in una breve comparsa.
E quando è arrivato, la folla non ha visto un attore. Loro hanno visto Edward Cullen, il perfetto fidanzato che vive di sangue.


La copertina del libro di Stephenie Meyer

Twilight è arrivato nei cinema con una precedente, lunga e redditizia, storia nella stampa: quattro romanzi e 17 milioni di copie vendute. Scritto da Stephenie Meyer, un’autrice esordiente di 34 anni, la serie è stata creata a partire da un sogno: una giovane donna e il suo amore per un vampiro che ricambia il suo amore mentre cerca di trattenere l’istinto di morderla.
I libri successivi sono ambientati nella nuvolosa cittadina di Forks, nello stato di Washington, dove i Cullen, un gruppo di vampiri che schivano il sole, vivono tra gli umani, ma non ne fanno preda, preferiscono bere il sangue degli animali. Bella Swan, una timida ragazza secchiona, è attratta da uno di loro, Edward, anche dopo aver scoperto il pericolo. La mela tra le mani candide sulla copertina del primo libro, suggerisce la casta urgenza del loro amore e Edward difende Bella quando James, un altro vampiro, che si comporta meno bene, ha come obiettivo il suo collo delicato.

Quindi, c’è un amore adolescenziale che supera le differenze, una ragazza in pericolo, vampiri e seguaci del culto, ma la frenesia di Twilight ha ancora la capacità di sorprendere. Lunedì 10 novembre 2008 c’era un grande affollamento fuori da un Mall vicino a San Francisco e una ragazza si è ritrovata con il naso rotto. Quanto Pattinson è stato all’Apple store di Soho la settimana prima, una giovane fan gli ha chiesto di morderla.

 “È come se si fosse perso il collegamento che io sono solo l’attore che interpreta questo personaggio”, ha detto ridendo durante un’intervista prima che lasciassero entrare la folla all’Hot Topic store. “Loro si rifiutano di capire. Pensano che io sia Edward Cullen”. Pattinson, 22 anni, ha ammesso di non saper come gestire questa situazione, cioè incontrare migliaia di ragazze – e molte delle loro madri – completamente pazze per lui.
 “È strano”, ha detto. “Persone che vengono perfino da altri stati e ti si avvicinano tremando. Mi sento in una posizione di svantaggio perché non posso offrire, nei due secondi che abbiamo, quelle cose mistiche per cui sono venute”.


Nessuno si lamentava. Laci Turfitt, 14 anni, è arrivata il giorno prima con sua madre, Shirley Turfitt, di 48 anni, e sono rimaste sedute fuori tutta la notte, sostenute un po’ dal pensiero di incontrare Pattinson e un po’ dalla pizza e la cioccolata calda offerta da Hot Topic.
 “È una love story con amore e mistero”, ha detto la signora Turfitt, di Telford, Pennsylvania. “È difficile superare la seduzione del film”. Su e giù per la coda lungo la corda di velluto c’erano ragazzine, mamme, goth teenager, topi del Mall e persino qualche ragazzo emo. Ciascuno ha avuto il suo piccolo momento con Pattinson, che sedeva a un tavolo e firmava velocemente i poster prima che fossero arrotolati. Almeno la signora Turfitt ha avuto il suo momento quando alla fine davanti alla fila ha detto: “Sei adorabile”. Sua figlia, come molte delle ragazze in coda, è riuscita a balbettare solo un timido “ciao” tanto era confusa.


Alena Marsh, 19 anni, da Lancaster, Pennsylvania, è riuscita a mostrare a Pattinson un tatuaggio sull’orecchio di una piccola mela e la parola “agnello”, cioè il soprannome che Bella da a Edward. Poi si è appoggiata a un chiosco fuori dal negozio, le lacrime che le scorrevano sulla faccia mentre le altre fan si precipitavano da lei. “Era a tanto così”, ha detto e loro strillavano. “vicino abbastanza da mordermi il collo” (OMG).
 “Quando viene nel nostro negozio e incontra queste fan, diventa Edward”, ha detto Betsy McLaughlin, direttore generale di Hot Topic, aggiungendo che “una cosa così avviene una volta ogni qualche decennio”, e ha fatto l’esempio di Harry Potter, SpongeBob SquarePants e “South Park”.


Quel tipo di sete di sangue significa che il film potrebbe essere una grande occasione per il botteghino – la colonna sonora del film è già al primo posto nella classifica Billboard – e la Summit Entertainment ha appena firmato un accordo cinematografico per i diritti di “New Moon” e “Eclipse”, il secondo e il terzo libro della serie della Meyer. Se un giovane mago inizia a venire in mente, una T-shirt che indossava una fan al Mall ammicca alla prospettiva. “Non ho mai avuto la mia lettera da Hogwarts”, diceva il davanti e dietro continuava, “perciò andrò a Forks a vivere con i Cullen”.
Nancy Kirkpatrick, presidente per il marketing mondiale alla Summit, ha detto “pensiamo che possa essere grande, ma non c’è un modello esatto per questo tipo di film. Prendiamo i film dei supereroi come approccio e tutto quello che sembra appropriato per quello. Bisogna sentirlo grande, sentirlo come un evento. Un eroe che sia eroe e identificare il cattivo. Abbiamo preso quelle tattiche e le abbiamo usate come caratteristica femminile.
Nativity, l’ultimo film della regista di Twilight, Catherine Hardwicke, rappresentava un amore non consumato tra una mortale e un non mortale, ma c’era una fine simile. La Hardwicke ha diretto anche Thirteen, un approccio molto diverso alla sessualità dei giovani, e The Lord of Dogtown. Era all’Apple store per una comparsa con Pattinson ed era pronta per una frenetica reazione, in parte perché aveva visto giovani fan presentarsi a vedere le fredde riprese di Twilight sulle montagne dell’Oregon.

 “C’è la storia di una giovane donna che si innamora tanto profondamente che non le importa di morire o di diventare un vampiro”, ha detto la Hardwicke. “è una cosa così pericolosa e affascinante e tutto su questo lussureggiante sfondo delle montagne. È un amore ossessivo che non va lontano da “Romeo e Giulietta” o “Titanic” in questo senso.
Le rappresentazioni per la prima settimana sono esaurite subito, secondo quanto affermato da Rick Butler, direttore generale di Fandango, una società di prevendita di biglietti. “C’è una base molto grande di fan che conoscono molto bene il web, ogni sorta di blog per il film ed eventi negli store”, ha detto. “Summit ha fatto il grande lavoro di mettere insieme tutto ciò”.


Tornato sul palco al Mall King of Prussia, Pattinson era sempre imbarazzato, ma, in qualche modo, anche fantasticamente splendido. Il dj di una radio locale lo ha riempito di domande dal pubblico, ma le sue risposte erano coperte dalle grida.
 “Vi interessano le domane o non volete parlare?”, ha chiesto Pattinson.
Una ragazza che indossava una camicia ornata dallo stemma della famiglia Cullen ha parlato anche per le altre: “vogliamo solo guardarti”.




Fonte: The vampire of the Mall, New York Times, 16 novembre 2008

Traduzione di Paola Pedrinazzi


01 dicembre 2008  


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