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HOME | giovedì 18 marzo 2010 |
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Qualche film sul viaggio
Viaggiare al cinema
Chi di noi non ha mai sognato di visitare almeno una volta un luogo visto al cinema? ebbene il cineturismo è una forma di turismo che permette di visitare le location cinematografiche e televisive, ossia i luoghi utilizzati per le riprese di un film o di un serial. Un caso celebre di cineturismo che ha dato grande impulso ad un un territorio è rappresentato dalla recente crescita turistica della Nuova Zelanda, un vero boom trascinato dalle visite alle location della trilogia de Il signore degli anelli di Peter Jackson. Il movie tourism, inoltre, ha ottenuto grande successo negli Stati Uniti (viaggi organizzati nella Monument Valley e sui set di Sex and the city, Spider-Man, etc.) e in Gran Bretagna (le oltre cento diverse location della serie di Harry Potter, i set di Full Monty, etc.).
Per quanto riguarda l'Italia il successo del Commissario Montalbano, il personaggio creato da Andrea Camilleri e portato sullo schermo da Luca Zingaretti, ha indotto nel 2003 l'amministrazione comunale a modificare la denominazione ufficiale del paese, che ora prende il nome di Porto Empedocle Vigata.
Ma parliamo ora di film! Tra gli innumerevoli film che hanno al centro della storia proposta il viaggio, ne abbiamo scelti solo alcuni, piuttosto recenti, esemplificativi dei vari modi di presentare sullo schermo il viaggiare.
Non dimentichiamoci però che ogni film è un viaggio!
Ecco alcune pagine di Wuz per meglio "orientarsi" nel mondo
Il tesoro è il cammino. Intervista a Danilo Manera
The Walking Writer: intervista a Enrico Brizzi
Treno, aereo, bicicletta, a piedi... i tanti modi del viaggiare
Saggi sul viaggio
Leggere il viaggio
La musica e il viaggio
Viaggio segreto di Roberto Andò Il film, tratto dal romanzo di Josephine Hart, Ricostruzioni, trasporta la vicenda raccontata dalla scrittrice inglese dall'Inghilterra all'Italia, ma conserva la stessa tensione emotiva e la stessa drammaticità.
Il viaggio che qui è raccontato è un viaggio all’interno delle proprie paure e del proprio passato.
Leo Ferri è uno psicoanalista quarantenne, che vive a Roma dopo essere praticamente fuggito dalla Sicilia venticinque anni prima insieme alla sorella minore Ale. I due fratelli sono sempre stati inseparabili, così quando Ale, conosciuto Harold, un artista cinquantenne di origine serba (interpretato nel film da Emir Kusturica), decide di sposarlo il fratello rimane davvero sconvolto.
Decide così di compiere un “viaggio segreto” in Sicilia per impedire che Harold, come straordinario dono nuziale, regali ad Ale la grande casa di famiglia in Sicilia in cui i due fratelli erano nati e che in quel momento era abitata da una giovane donna, Anna, e dalla sua bambina.
Leo così deve superare tutte le sue paure e tornare in quei luoghi che avrebbe voluto dimenticare: là loro madre era stata uccisa e quel terribile ricordo non lo aveva mai abbandonato. Vuole perciò impedire che quel ricordo tormenti anche l’anima della sorella.
La strada di Levi di Davide Ferrario Davide Ferrario e Marco Belpoliti ripercorrono, dopo sessant’anni, il cammino fatto da Primo Levi dopo la liberazione dal campo di concentramento di Auschwitz il 27 gennaio 1945. In dieci mesi e migliaia di chilometri, dopo disguidi incredibili e imprevedibili contrattempi, Levi giunse finalmente a Torino. Questo viaggio (ricordato ne La tregua) gli fece attraversare la Polonia, l'Ucraina, la Bielorussia, la Moldavia, la Romania, l'Ungheria, la Slovacchia, l'Austria, la Germania.
Questo film ripercorre lo stesso cammino, attraversando e raccontando l'Europa post-comunista e i suoi nuovi drammi. Un omaggio a un grande scrittore e uno sguardo sull’Europa dell’Est e il suo difficile momento storico. Luoghi bellissimi che il viaggiatore può attraversare sapendo però cogliere ciò che coloro che vi abitano stanno vivendo.
Transylvania di Tony Gatlif Il regista è rom, ma Zingarina, nonostante il nome, è una milanese ribelle, non una zingara. Va in Transilvania alla ricerca di un musicista che l’ha messa incinta insieme a un’amica che invece è innamorata di lei. Quando lo ritrova capisce di essere stata abbandonata per sempre. Quei luoghi però l’affascinano per la mescolanza di popoli e lingue, per la capacità di convivere in un ambiente ricco di elementi misteriosi e magici. Zingarina, interpretata da un’Asia Argento perfettamente calata nella parte, rimane anche affascinata dal bel tenebroso Tchangalo, un mercante turco. Quando sarà il momento di partorire, la ragazza è sola in macchina e ad aiutarla ci saranno tre vecchie contadine che lei crede essere tre streghe. Dopo il dolore di un parto difficile finalmente potrà riposare serenamente vicino al suo piccolo.
La musica e la danza, così come in Gadjo Dilo, sono elementi fondamentali in questo film.
Nuovomondo di Emanuele Crialese Questo è un viaggio della speranza, che diventa ben presto un viaggio pieno di disperazione. Nuovomondo di Emanuele Crialese sembra voler indicare la realistica condizione, siamo ai primi del Novecento, rappresentata con tutta la durezza necessaria, della nostra emigrazione in fuga dalla miseria verso il nuovo mondo e, nello stesso tempo, una situazione emblematica di tutte le emigrazioni e di tutte le fughe dalla povertà che ciclicamente si ripetono: ieri la Sicilia come luogo da cui scappare, oggi la stessa terra come approdo carico di speranza. Protagonista è la famiglia di Salvatore Mancuso, ma la coralità è la dimensione profonda del film in quanto le scelte, le paure e le ansie di questo piccolo nucleo possono essere trasferite su migliaia di altre famiglie.
Salvatore vende tutto per partire e, affrontando rischi e sofferenze, decide di raggiungere un posto dove si possa lavorare: non chiede molto, non aspira alla ricchezza, ma solamente alla sicurezza, a una casa e a un salario.
Quando parte dal paesino siciliano in cui è sempre vissuto e che per lui si identifica con la patria, Salvatore non ha nessuna certezza, ma affronta con coraggio e grandissima dignità la trafila medico-burocratica a Ellis Island: solo superando quella selezione, fisica e psicologica, si potranno avere in mano le chiavi della porta d’oro o si sarà rimandati a casa e alla miseria da cui si cercava di sfuggire.
Una disperazione incredula prenderà Salvatore quando l’accesso al nuovo mondo sarà negato alla vecchia madre e al figlio sordomuto: solo chi è efficiente e produttivo potrà attraversare quella porta. Incontrovertibile dato storico: quelli sugli emigranti negli Stati Uniti all'inizio del Novecento furono i primi studi di eugenetica compiuti su larga scala che si conoscano.
Tickets di Abbas Kiarostami,Ken Loach, Ermanno Olmi Tre registi di fama internazionale che dirigono insieme un unico film: non un film ad episodi, ma una storia intrecciata in un unico lungometraggio. Tutto è nato da una conversazione tra Abbas Kiarostami, Babak Karimi e Carlo Cresto-Dina.
Kiarostami propose una trilogia di documentari diretti da differenti registi.
Quando gli chiesero di fare due ipotetici nomi, immediatamente indicò Ermanno Olmi e Ken Loach.
Contattati con un semplice fax, i due maestri risposero subito e con lo stesso entusiasmo: "ci sto, lavorare insieme sarà bellissimo!"
Non si erano mai conosciuti personalmente ma, al loro primo incontro, si accorsero che ciascuno di loro conosceva a memoria i film dell'altro.
Quando Olmi raccontò una semplice e suggestiva storia ambientata su un treno, Kiarostami e Loach proposero di fare un unico film insieme.
Da quel momento in poi l'idea di una trilogia di documentari venne abbandonata: doveva essere un unico film, girato su un treno e sicuramente non a episodi.
La storia è concepita in sequenza: Ermanno Olmi ha scritto la storia di un vecchio scienziato che viaggia in treno, Abbas Kiarostami ha scelto alcuni dei personaggi e delle storie di Olmi continuando il racconto e alla fine Ken Loach, con lo sceneggiatore Paul Laverty, ha introdotto nuovi personaggi e nuove storie concludendo lo spunto iniziale di Olmi.
Il viaggio parte dal centro Europa e a arriva a Roma. È la storia di incontri casuali: una improbabile storia d'amore, una famiglia di clandestini, una donna arrogante, un gruppo di ragazzi e piccoli incidenti che diventano dilemmi morali capaci di cambiare un'esistenza. Un film sul privilegio e sull'esclusione: chi può permettersi un "tickets" e chi non lo avrà mai.
| 09 luglio 2007 | | Di Grazia Casagrande |
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