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ARTICOLO

I film del diavolo



Fin dalle epoche più antiche, il diavolo ha nella sua rappresentazione grafica, frutto delle paure degli uomini, uno degli elementi di maggiore suggestione: mezzo uomo, mezza bestia, orrido, spaventoso nelle forme e nei colori! Il cinema poi ha saputo evocare i poteri del demonio prescindendo da ogni particolare forma di “incarnazione”. Gli effetti speciali, i suoni,  le trasparenze sanno farci ancora più paura, e danno perfettamente la sensazione dell’immaterialità e della minaccia più terribile. Ma il diavolo è anche la tentazione, è il male chiuso nel profondo del cuore umano, è l’odio, la vendetta, il desiderio di potere: e anche questa forma demoniaca  è stata più volte al centro dell’immaginario di registi e sceneggiatori. Quella che segue è una breve rassegna, di certo incompleta, di film che hanno inchiodato per la paura gli spettatori alla poltrona o che lo hanno fatto sorridere o, qualche volta, anche riflettere.


La casa del diavolo di Rob Zombie, un film da pochi giorni nei cinema di tutta Italia.
Il diavolo è dentro di noi, il male si annida negli uomini. Si tratta del violento sequel di La casa dei 1000 corpi. Troviamo ancora la famiglia Firefly che semina terrore mentre fugge dallo sceriffo Whidell in cerca di vendetta.
Ben miscelati horror tradizionale, humour macabro e suspense



Ed ecco invece un film che può essere considerato davvero un "classico": L’esorcista di William Friedkin. La versione integrale di questo famosissimo film rimane ancora una delle visioni più interessanti e capaci di suscitare sgomento di tutta la produzione cinematografica sul tema. La storia credo sia universalmente nota: un sacerdote in crisi cerca di esorcizzare una ragazzina posseduta dal demonio e ormai vicina alla morte. Ma a soccombere sarà il Nemico per eccellenza anche se la cosa costerà la vita non certo alla bambina che tornerà a fiorire non appena liberata dal maligno, ma al coraggioso prete.






Se pensiamo che il diavolo non esista, ma sia una particolare dimensione dell'umanità in crisi ecco Il diavolo probabilmente… di Robert Bresson. Il diavolo qui è il male che c’è nel mondo, qualcosa di invincibile e di profondamente negativo contro cui non serve combattere. Uno studente parigino vive con drammaticità i problemi del disfacimento morale di un mondo che gli appare senza possibilità di riscatto. L’indifferenza gli appare l’unica via d’uscita.




E ora per divertirci un po' e per bisogno di leggerezza si può guardare Little Nicky. Un diavolo a Manhattan di Steven Brill. Il Diavolo ha tre figli: due sono molto cattivi, l'ultimo invece, Little Nicky, " sfortunatamente" è nato troppo buono e pasticcione. I due perfidi decidono di scappare sulla terra per conquistarla. Toccherà a Nicky recuperare i fratelli ma, una volta sbarcato sul nostro pianeta, ne combinerà di tutti i colori.


Un film "leggero" di un grande maestro: L’occhio del diavolo di Ingmar Bergman. Il fatto che una giovane giunga illibata al matrimonio infastidisce Satana che manda sulla terra Don Giovanni per sedurre la ragazza. Rifacimento di "Don Giovanni" 1916, un vero classico.

L’avvocato del diavolo di Taylor Hackford gode dell'interpretazione magistrale di  Al Pacino. Benché consapevole della colpevolezza di alcuni clienti, un giovane avvocato della Florida ha raggiunto fama e successo per non aver mai perso una causa. La propria brillante carriera sembra essere coronata dalla strabiliante offerta di lavoro che gli viene fatta da uno degli studi legali piú prestigiosi di New York il cui capo è John Milton. Il giovane arrivista accetta di difendere un uomo molto ricco, accusato di tre brutali delitti, e apprende poi della morte violenta di Eddie, socio amministratore dello studio. Alla fine Milton rivela la sua vera natura: è il Diavolo e sta compiendo la sua opera di seduzione e di conquista.  



La mossa del diavolo di Chuck Russell è un thriller paranormale ispirato a un romanzo di Cathy Cash Spellmann. Maggie O'Connor è una infermiera che si occupa di malati di mente. Un giorno, quando sua nipote Cody, affetta da autismo, viene rapita dagli adepti di una setta satanica, la donna si trova costretta a fronteggiare le forze del Male. Con l'aiuto di un agente dell'FBI tenta, a poco a poco, di risalire alla verità anche su altri bambini nati nello stesso giorno di Cody e scomparsi insieme a lei.

Ancora una visione "tradizionale" del demonio.  Il nascondiglio del diavolo di Bruce Hunt
I fratelli Jack e Tyler sono speleologi americani. Insieme a Charlie e Buchanan, vanno ad esplorare  in Romania delle misteriose caverne rinvenute all'interno di una foresta sotto le fondamenta di un'antica abbazia del XIII secolo. Secondo le teorie di alcuni scienziati rumeni sotto quell’abbazia esiste uno sconosciuto ecosistema molto interessante da analizzare. I tecnici americani, grazie alle avanzate tecnologie di cui dispongono, scendono nei meandri della terra per scoprire se la tesi è giusta, ma ad attenderli nel labirinto sotterraneo non c'è il nuovo ecosistema...


Molto diverso invece l'approccio in Hellboy di Guillermo del Toro
Nazismo e occultismo sono ormai da anni abbinati facilmente: è nota la fascinazione che l’occulto aveva su Hitler e si è giunti a vedere in certe strategie del nazismo la connessione con la magia nera.
Questo film sembra proprio nascere da questo “filone storiografico”. Hellboy è nato dagli inferi durante la Seconda guerra mondiale, evocato da Gregari Rasputin, ma allevato ed educato dal professor Broom, capo delle forze alleate, Hellboy è diventata una forza del bene straordinariamente potente.


Se si cerca il divertimento "senza se e senza ma"si può guardare anche per dieci volte Il piccolo diavolo di Roberto Benigni. Tenero e quasi commovente è il diavoletto interpretato da un sempre magnifico Benigni: in fondo la terra è un luogo dove ci si può divertire, e soprattutto far divertire gli spettatori.
  




Se si parla poi di capolavori, Rosemary’s Baby di Roman Polanski può davvero essere considerato tale.
Sposata con un attore alle prime armi, Rosemary (interpretata da una magnifica Mia Farrow) si trasferisce a New York. Qui, mentre il marito, Guy Wodehouse, si afferma come attore, lei scopre di essere incinta e conduce una gravidanza molto difficile: malessere e depressione, incubi notturni, forti dolori. I vicini, una coppia di vecchietti, molto disponibili e quasi invadenti, stringono amicizia con Guy, ma sono vissuti con diffidenza, quasi con paura da Rosemary che viene presentata allo spettatore sempre più alienata, quasi pazza nelle sue ansie paranoiche. Ed ecco il momento del parto: il bambino è nato morto, dice Guy alla moglie disperata. Ma la giovane donna non accetta quel verdetto, indaga sulla vicenda e scopre che il marito è entrato in una setta satanica di cui fanno parte i due vecchi e apparentemente innocui vicini di casa e che il bambino…
Il film, un vero capolavoro, ha vinto: l’Oscar per la miglio attrice non protagonista con Ruth Gordon, il David 1969 come miglior regia con Polanski e quello per la miglior attrice straniera con Mia Farrow.



Per alternare terrore e sorriso, ecco un film di Totò datato 1948: Totò al giro d'Italia di Mario Mattioli in cui il grande comico napoletano si trasforma in un asso del ciclismo grazie al diavolo (una particolare forma di doping) a cui ha venduto l'anima. Ma la furbizia partenopea riesce ad averla vinta anche sul Maligno.





Torniamo ora a segnalare un classico film del terrore, o meglio della suspence prodotta da una grande prova d'attore: Angel Heart. Ascensore per l'inferno di Alan Parker (del 1987 ma evocativo di classici degli anni Quaranta) vede uno straordinario, gelido e infuocato  Robert De Niro che sa ben miscelare ironia e drammaticità. Ottima anche la regia dell'eclettico Alan Parker (Fuga di mezzanotte, Pink Floyd - The Wall...).





Ma è con la trilogia di Omen che si raggiunge l'apice della capacità di suscitare terrore. Il primo film della serie è del 1976, Omen. Il presagio: alle sei del mattino del sesto mese dell'anno nasce il figlio di Satana, si chiama Damien ed è stato sostituito in culla con il figlio morto alla nascita di una normale famiglia americana (il padre è un diplomatico). Ben presto però qualcosa di strano inizia ad avvertirsi in quel bambino...

Omen II. La maledizione di Damien, è del 1978: il figlio di Satana ha 13 anni e inizia a scoprire i suoi poteri. Intorno a lui la lotta tra le forze del bene e quelle del male è davvero terribile.

Il terzo film, Omen III. Conflitto finale, è di due anni dopo e vede Damien trentaduenne, gelido e maligno ambasciatore degli Stati Uniti, tentare di scatenare una guerra, in osservanza agli ordini del padre. Ormai siamo alla stretta finale.
 



Uscirà il 06-06-'06 (il marchio della Bestia) l'ultimo film di questa serie che, per una demoniaca circolarità, si intitola Omen. Il presagio, ed è un remake del primo episodio. ancora una volta (ma con ben altri effetti speciali rispetto al film del 1976) vediamo la nascita e l'infanzia del figlio di Satana e i terribili presagi che incombono sull'intera umanità. 











Il sito ufficiale e il trailer del film



Il diavolo tra le pagine   -   La musica diabolica






01 giugno 2006 Di Grazia Casagrande


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