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Tetrarca, l’accidioso che parla d’amore
Recensione di Roberto Carnero
L’ultimo libro di Marco Santagata, L’amore in sé, oltre che come un romanzo potrebbe essere definito un prosimetro, cioè un componimento misto di prosa e versi, un po’ come la Vita nuova di Dante, per intenderci. Solo che in questo caso i versi riportati nel testo non sono di Santagata, ma di Francesco Petrarca, oggetto di vasti studi da parte dell’autore che, oltre a essere apprezzato scrittore (nel 2003 ha vinto il Super Campiello con Il Maestro dei santi pallidi, Guanda, ma già prima aveva pubblicato Papà non era comunista, Guanda, 1996, e Il copista, Sellerio, 2000), è anche professore di Letteratura italiana all’Università di Pisa e, tra l’altro, curatore del "Meridiano" Mondadori del Canzoniere. Ed è proprio a partire da Petrarca, in particolare dal sonetto CCLXXII dei Rerum vulgarium fragmenta, che si sviluppa la vicenda narrata.
L’amore in sé di Marco Santagata
pagg. 182, Euro 13,00 – Edizioni Guanda
I libri in commercio di Marco Santagata
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