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Irvine Welsh
"Nel mio libro pornografia e cinismo"

Con i suoi romanzi ha esplorato gli aspetti più difficili ed estranianti della società inglese contemporanea, comuni a tante altre realtà giovanili occidentali: l'alcol e le droghe, dall'eroina all'ecstasy, passando attraverso esperienze estreme che non si possono definire formative, ma distruttive.
I protagonisti sono sempre giovani del sottoproletariato urbano molto più che borderline. Chi non ha letto i suoi libri avrà forse visto il film tratto dal più celebre fra questi: Trainspotting. Dopo quasi dieci anni in Porno ricompaiono proprio i personaggi di questa vecchia storia, cambiati ma non pacificati con la vita né con gli amici.
Qualcuno ricorderà Mark Renton fuggito in volo dalla piccola Leith verso Amsterdam con i proventi di un modesto traffico di droga e i suoi amici Sick Boy, Spud e Begbie, rimasti a terra a continuare la vita di sempre. Porno racconta la loro storia dopo molti anni, per alcuni ancora legata alla droga, per altri alla pornografia. Ma com'è nata l'idea di questo Trainspotting 2, dopo così tanto tempo dal primo capitolo? Ecco cosa ci ha risposto Irvine Welsh.



Perché ha scelto di far rivivere i personaggi di Trainspotting dopo tanti anni?
Essenzialmente mi interessava tornare ai protagonisti di 9 anni fa, ma rappresentarli in un'età diversa. Mi affascina e mi stimola l'evoluzione della loro personalità.

Per quale motivo ha incentrato la nuova storia sulla pornografia?

Perché la pornografia è un tema diverso dalla sottocultura della droga, di cui ho già molto scritto. Mi sembrava interessante raccontare anche la dance-cultura e il mondo della pubblicità. In Gran Bretagna esistono leggi proibitive sulla pornografia, però troviamo immagini porno su tutti i mezzi di comunicazione di massa e soprattutto in molti messaggi pubblicitari. I film porno girati in casa sono diventati parte della cultura popolare di massa: un fenomeno da studiare. Così come ho voluto approfondire l'uso cinico che viene fatto della pornografia. È molto interessante che la gente non se ne renda conto.

È un mondo perdente o vincente?

Non mi piacciono i termini perdente e vincente: è il gioco della vita a cui tutti giochiamo. Però se devo dare una risposta il perdente è più interessante. Non è stimolante parlare del successo. Sono interessato solo ai fallimenti.

La pornografia è un altro modo per sfuggire alla realtà?

I miei personaggi non sfuggono alla realtà, ma viceversa la vivono intensamente. E poi cosa significa la parola "realtà"? Esistono molte frontiere, molte individualità ed è impossibile pensare razionalmente la realtà. Ci sono troppe opzioni sul senso comune della vita per affermare con certezza il senso della realtà.

Diciamo allora: Porno è un ritratto della società scozzese?

Sì, tutti i miei libri sono ritratti della società scozzese, ma i critici hanno sempre sottolineato l'universalità dei temi trattati. Questo aspetto mi ha sorpreso, così come è strano per me sapere che le mie opere sono state tutte tradotte.

Cosa rappresenta per lei la scrittura?

È un modo facile di fare soldi. Ho iniziato a scrivere per una forma di autoesorcismo e ho proseguito per dare un senso alla vita e alla società.

Il cinismo e l'ironia sempre presenti nei suoi romanzi possono essere considerati una forma di etica?

L'ironia è intrinseca alla società scozzese. Non penso proprio che si possa definire "etica": è un fatto più culturale.

Si pensa già alla versione cinematografica di Porno?

Sì, con gli attori del precedente film di Danny Boyle tratto da Trainspotting: Ewan McGregor farà Mark Renton, Jonny Lee Miller sarà Sick Boy e Robert Carlyle impersonerà ancora Francis Begbie.

Ha in mente una possibile colonna sonora?

Non so, magari una musica degli Alabama Three

Di Giulia Mozzato




20 marzo 2003