Natasha Stefanenko
Cinquecento spot pubblicitari televisivi per un libro. Con protagonista lei: Natasha Stefanenko

Una campagna pubblicitaria eccezionale sta accompagnando l'uscita di un giallo (Il padrone della città), campione di vendite in Russia e ora pubblicato da Piemme in Italia. Testimonial della campagna è la modella e attrice russa, tra l'altro laureata in ingegneria, Natasha Stefanenko, protagonista recentemente della trasmissione televisiva Scatafascio al fianco di Paolo Rossi. Una scelta originale per il lancio di un romanzo destinato quasi sicuramente a diventare anche da noi un best-seller.
L'autrice del libro, Aleksandra Marinina, è una donna russa colta e preparata, che ha a lungo lavorato al Ministero dell'Interno, occupandosi prevalentemente di comportamento deviante e prevenzione della criminalità. Proprio perché si tratta di una scrittrice di talento la Stefanenko ha accettato di rappresentarla nel nostro Paese. E la cosa la riempie di orgoglio "patriottico".



Com'è nata la decisione di promuovere un romanzo in Italia?
È nata con il mio agente televisivo, che mi ha proposto di fare questa operazione. Prima di accettare ho letto la biografia di Aleksandra Marinina, l'autrice. Mi è piaciuta moltissimo questa donna determinata, con un carattere molto forte, che, avendo lavorato in polizia per tutta la sua vita e avendo anche il padre nella polizia di stato, è capace di scrivere vicende molto realistiche. Il padrone della città non è un giallo ambientato in un mondo diviso tra cattivi e buoni (e infatti la vita vera non lo è), ma un thriller estremamente profondo costruito sulla psicologia criminale e molto coinvolgente: "una cosa pazzesca".
Quando ho letto il libro sono stata ancora più soddisfatta di farne la pubblicità: l'ho finito in due giorni perché è una storia che ti prende e non ti lascia più. Inoltre la Marinina è una scrittrice russa e io sono doppiamente orgogliosa di portare un pezzettino del mio Paese in Italia.
Che ruolo ha la lettura nella sua vita?
M i piace molto leggere. Leggo tutti i tipi di libri. Mi piacciono molto i thriller, ma in assoluto preferisco la letteratura classica, le poesie, la nostra letteratura russa: Dostoevskij, Tolstoj, Esenin, Puskin che comunque sono irripetibili. Quando li rileggo trovo sempre qualcosa di affascinante, trovo l'odore della mia terra, è meraviglioso. La lettura, insomma, ha una grande parte nella mia vita.
Perciò sono molto contenta di essere testimonal di questo libro e sono convinta che avrà successo. Sono colpita da una narrazione così piena di ritmo, piena d'azione, molto interessante.
Che legame ha tutto ciò con il suo personaggio televisivo?
I n televisione si vede il mio carattere, la gente mi vede come sono perché io sono davvero come appaio dietro lo schermo, ma questa è un'altra cosa. In questo nuovo ruolo di testimonial mi sento altrettanto bene perché sono contenta di essere un po' portavoce anche della cultura russa.
Quanto si legge in Russia?
I n Russia leggiamo moltissimo. E per questo posso dire di non aver scelto di fare il testimonial "giusto per fare", ma perché ho letto il libro e mi sono davvero entusiasmata. Qua in Italia credo che dobbiate leggere di più. In Russia si può vedere un poliziotto per strada o un vigile intenti a leggere un libro. C'è proprio una cultura alla lettura diffusa a tutti i livelli. Il libro è un nostro amico. In Italia questo non lo vedo molto, anche se conosco tanti italiani che non riescono ad addormentarsi, per esempio, senza leggere. Anche mio marito legge moltissimo [la Stefanenko è sposata con un italiano, ndr.]. Ma parlo dell'abitudine alla lettura generalizzata, che qui non ho visto. Forse ci sono tanti film, tanti programmi televisivi interessanti e divertenti e il libro viene messo un po' da parte. Ma secondo me è un errore perché il libro offre un messaggio che può essere rivissuto all'infinito, prendendo appunti e segnando le frasi più interessanti, ad esempio. Cosa che con un film o uno show televisivo non farai mai.
Ha letto qualche opera di scrittori italiani?
A ncora non mi sono fatta una grande cultura sulle opere degli scrittori italiani perché per un po' di tempo ho avuto difficoltà con la lingua. Ora sto cominciando a leggere anche in italiano. Ho letto Leopardi e altri classici che, tra l'altro, abbiamo studiato a scuola.


A cura di Giulia Mozzato




5 giugno 1998