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Kathrine Kressmann Taylor

27 gennaio Giornata della memoria

Per parlare della Giornata della memoria ed evidenziare l’importanza di questa ricorrenza annuale abbiamo scelto di presentarvi Destinatario sconosciuto di Kathrine Kressmann Taylor nella nuova versione editoriale di audiolibro edita da Full Color Sound. Oltre all’importanza di un testo apparso negli Stati Uniti sulla rivista Story nel 1938 che denunciava prima di altri la tragica realtà nazista e che ha dimostrato la grande capacità di analisi politica e sociale della Taylor, questa versione, letta da Sandro Lombardi e David Riondino su musiche di Uri Caine, testimonia l’attualità sempre viva dell’opera, ancora oggi da riscoprire e proporre anche ai giovani.
Ecco come David Riondino ha affrontato questa lettura e la sua analisi del libro.


Conosceva già Destinatario sconosciuto quando le hanno proposto la lettura del testo?

Non lo conoscevo direttamente, ne avevo solo sentito parlare da amici attori.

Qual è stata la prima impressione che ha avuto affrontando queste pagine? Quali le reazioni intime?

L'ho trovato un testo molto efficace per la comprensione delle dinamiche oggettive dell'epoca: la spaccatura che si andava creando dentro un popolo a causa della dittatura nazista, la povertà della gente... Una forma diversa di fare un reportage, una ricostruzione storica e una contestualizzazione perfetta.

Come ha lavorato per trasporre nella sua lettura le impressioni personali ricevute dall'opera di Kathrine Kressmann Taylor?

Ci si affida all'estro, cercando di rendere il più possibile distinto e chiaro il testo per l'ascolto in viaggio, in casa, e tentando soprattutto di dare un ritmo alla lettura.

La sua voce si alterna con quella di Sandro Lombardi e si accompagna alle musiche di Uri Caine. Come si è svolto il lavoro? Che importanza ha avuto la musica nel vostro approccio al testo?

Sandro Lombardi è stato bravissimo, molto più efficace di me nelle tecniche narrative! Ci siamo affidati a un istinto ma nello stesso tempo siamo stati esecutori di un progetto ben preciso: sapevamo che ci sarebbe stata la musica, le registrazioni sono state prima per la parte vocale, poi Uri da solo, sulla nostra base, ha composto delle musiche straordinarie. sono stati due ben distinti contributi.
Sono molto favorevole a questo genere di iniziative, che si sono sviluppate di recente. Trovo che l'idea stessa della collana Krono ha colto finalmente un qualcosa che è nell'aria e stiamo facendo da un po’ di anni in scena: e i nomi che partecipano al progetto, come Stefano Benni, Arnoldo Foà, Lella Costa, restituiscono il senso di quest'ondata di letture in scena, e di questo incontro tra musica e letteratura che c'è stato negli ultimi anni. Di questo bisogna dare atto agli ideatori, Paolo Damiani, musicista di prim'ordine, e Vincenzo Sicchio, editore di Full Color Sound.

A suo giudizio quanto può essere ancora importante la testimonianza quasi "preveggente" e l'idea della Taylor sul pubblico dei più giovani?

Con questo racconto pubblicato su un giornale nel 1938, penso che la Taylor abbia voluto rivolgersi a tutti, giovani e non solo: ha avuto una bella intuizione, raccontare il dramma della guerra come dramma tra due amici, anziché fare un reportage, che in tempi bellici è sempre soggetto al controllo della propaganda, ed è riuscita a dire molte più cose e ad essere assai eloquente...

Di Giulia Mozzato
Un ringraziamento a Livia Senni per la preziosa collaborazione




21 gennaio 2005