I libri di Graham Hancock sono ordinabili presso Internet Bookshop

I libri di Robert Bauval sono ordinabili presso Internet Bookshop


Graham Hancock e Robert Bauval

Talismano è un saggio da non sottovalutare. Si presenta come libro altamente divulgativo, forse un po’ scandalistico, ma questa facciata nasconde invece una ricerca storica accurata e un’analisi curiosa e interessante. Tema centrale del volume è la ricostruzione dei vari passaggi che hanno accompagnato lo sviluppo di una segreta religione gnostico-ermetica nel corso degli anni, spingendosi sino alla contemporaneità.
Sono gli stessi autori, Graham Hancock e Robert Bauval, a riassumerci alcuni passaggi e le implicazioni politico-economiche di questa spiritualità misteriosa.


La prima parte del vostro saggio racconta dettagliatamente l'interessante storia di molte eresie, da quella catara ai bogomili, dai manichei agli gnostici. Cosa accomuna principalmente questi gruppi e quale ruolo hanno giocato nella storia della spiritualità umana?

Hancock
Questi gruppi condividevano la ricerca di una diretta esperienza spirituale da parte dell’individuo, senza mediazione o interferenza del potere sacerdotale. In ogni caso, essi sottolineavano l’importanza di ricercare la salvezza attraverso la conoscenza (gnosi), piuttosto che sperare di ottenerla con una fede cieca nelle dottrine propugnate da altri.

Una "religione segreta" collegata ai testi di Ermete Trismegisto e alla spiritualità radicata nelle credenze dell'antico Egitto, sembra aver attraversato i secoli e accompagnato il potere, sino agli anni più recenti. Attraverso quali ricerche siete risaliti a questa ricostruzione e quale influenza, in sintesi, può aver avuto sul corso degli eventi dell'umanità? Quali importanti scelte ha condizionato?

Hancock
Noi sosteniamo che ci sia veramente stata una religione segreta, preservata per secoli, e che questa religione abbia essenzialmente una natura gnostica (vedi risposta precedente). Siccome le credenze gnostiche-ermetiche offrono un approccio alla cristianità estremamente differente da quello della Chiesa romana cattolica, addirittura in contraddizione, tali gruppi sono stati vittima di continue persecuzioni per gran parte degli ultimi 2000 anni; ciononostante, questa fede è riuscita a sopravvivere, spesso sotterranea e nascosta. Grazie al ritorno alla luce di testi ermetici nel XV secolo (dopo essere stati considerati “persi” per l’occidente per 1000 anni) e alla miracolosa riapparizione dei testi gnostici in seguito alla scoperta nel 1945 della Biblioteca di Nag Hammadi, è ora possibile per noi ricostruire l’essenza di questo sistema spirituale perduto.
In un tempo in cui la Chiesa si è mostrata incapace di venire incontro alle necessità dei credenti, quando la sua forza e il suo potere sui cuori e sulle menti delle persone declinavano, il sistema gnostico-ermetico si è rivelato totalmente in sintonia con l’età moderna. Era arrivato il momento per questa eresia di affermarsi. La nostra ricerca ha mostrato come questo sistema, persino nel lungo periodo della sua repressione, abbia lavorato a livello sotterraneo e abbia soprattutto influenzato il Rinascimento, decisivo per la formazione dell’epoca moderna.

Nel testo viene più volte sottolineato il legame tra questa spiritualità alternativa e la Francia: dalla dinastia dei merovingi alla rivoluzione, a Napoleone. È Parigi la capitale moderna, la città sacra che ha sostituito Luxor per questa fede nascosta?

Bauval
Dal IV secolo un particolare sogno si è fissato nella ente di alcuni pensatori religiosi (per esempio S. Agostino): costruire in terra la città celeste. Nella tradizione ermetico-egizia questo sogno ha preso la forma di “città del sole” o “città della luce”. Tale utopia o “repubblica” doveva essere governata da uomini saggi, guidati da un “re-sole”, come quello per esempio descritto da Tommaso Campanella ne “La città del sole”, scritta a Napoli nel 1610. Campanella portò la sua visione a Parigi alla nascita di Luigi XIV, il “re-sole”, e vi associò la quasi leggendaria origine ‘solare’ della monarchia francese, risalente ai primi re franchi di Tournai e alla dinastia dei capetingi. In un certo senso, Parigi è una città ermetica, che a volte secondo un piano preciso e altre volte per condizionamenti inconsci,è stata modellata in modo tale da dissimulare la quintessenza della “città del sole” egizia. In quanto tale, è una città sacra, che mescola la festa solare della Cristianità con quella dell’antico Egitto nell’orientamento e nell’allineamento dell’asse storico degli Champs Elysées.

Quali sviluppi ha avuto questo movimento spirituale negli Stati Uniti? Chi l'ha introdotta nel Nuovo Mondo e dove si è maggiormente diffusa? È Washington il corrispettivo americano di Parigi?

Bauval
Verso il 1770 l’originario movimento gnostico-ermetico, come noi crediamo, venne ospitato dalla società segreta dei Liberi Massoni, associandosi con varie tradizioni collegate alla confraternita, come la tradizione templare giudeo-cristiana e con la tradizione cosiddetta ‘di Hiram’ o del tempio di Salomone. Ciò è confermato da molti fondatori dei vari movimenti massonici, come Cagliostro, il cavaliere Ramsay e altri. La Libera Massoneria è stata portata nelle colonie americane negli anni 1740-1770 dapprima dalla milizia britannica, poi da quella francese, e là si diffuse nelle regioni della Pennsylvania e poi di Boston. Molti padri fondatori degli Stati Uniti (Benjamin Franklin, Thomas Jefferson e persino George Washington) erano massoni e quindi era naturale che fossero ispirati da ideali nati nelle logge massoniche, come Fraternità, Libertà e Uguaglianza, capisaldi di ogni repubblica e della costituzione americana. Quando si presentò nel 1790 l’opportunità di modellare su questi principi una capitale solo abbozzata, non ci deve sorprendere che il simbolismo massonico-ermetico fosse presente nei progetti costitutivi di Washington DC. In un certo senso, Washington è l’equivalente di Parigi, ma con la distinzione fondamentale che le idee inserite nella sua pianta erano fortemente ‘templari’ piuttosto che puramente ‘ermetiche’.

Interessante la tesi della statua della Libertà come potente talismano. Come nasce? E quali sono gli altri talismani che vengono richiamati dal titolo?

Bauval
La Statua della libertà risale alla cosiddetta dea della Rivoluzione francese, talora conosciuta come dea della Ragione, Repubblica o Libertà. Durante le celebrazioni per la rivoluzione del 10 agosto 1793 una enorme statua raffigurante questa dea venne innalzata a Parigi in Piazza della Bastiglia. Questa statua fu modellata dall’artista Jacques-Louis David (massone) sulla dea antico egizia Isis, come dimostrano dipinti dell’epoca. Parigi ha una tradizione che risale all’XI secolo, il suo nome deriva da Iside, cioè Par-Isis in greco significa ‘vicino a Iside’ o, in questo contesto, vicino al tempio di Iside (che si sa essere esistito non lontano dall’Ile de la Cité). Questo tempio era stato eretto probabilmente dai Romani nel IV secolo quando Giuliano l’Apostata era governatore di Parigi, nel 360 d.C. Giuliano era un devoto di Iside Paria o ‘Paria-Isis’, è dunque possibile che abbia chiamato questa regione in onore della dea egizia. Mentre nel 1867 si stava scavando il Canale di Suez in Egitto, all’artista Auguste Bartholdi fu commissionata una statua gigante di una donna che si pensava di porre all’imbocco del canale, per “illuminare l’oriente e l’occidente.” È probabile che, per questa funzione della statua, la sua idea originaria derivi dal gigante di Pharos ad Alessandria, raffigurante Isis Pharia (Isis Paria). Il progetto di Suez però non avanzò e così Bartholdi propose che la sua statua venisse donata all’America, con l’appellativo di “Libertà che illumina il mondo”. Bartholdi era un massone così come Jean Eiffel, che ha costruito l’intelaiatura metallica della statua gigante. L’intera operazione era decisamente ‘massonica’, come molti dei suoi protagonisti, sia in Francia che in America. La Statua della libertà costituisce un talismano per le rivoluzioni ‘sorelle’, americana e francese. Se pensiamo che la personificazione della libertà durante la rivoluzione francese era spesso la dea egizia Iside, allora le connotazioni (correlazioni) sono infinite. È stato inoltre suggerito, con una certa ragionevolezza, che essa può rappresentare in parte la carta 15 dei tarocchi, la cosiddetta “stella a sette punte” che mostra una donna vicino a un fiume o un porto. Secondo l’inventore dei moderni tarocchi, Court de Gebelin, questa donna rappresenta la dea egizia Iside e la sua ‘stella’ rappresenta Sirio. Gebelin era un massone ed era amico di Benjamin Franklin durante il suo soggiorno parigino, 10 anni prima della rivoluzione francese. La “stella a sette punte” è anche nell’acconciatura della Statua della Libertà di New York. La ‘stella di Iside’ che aveva cinque punte è ironicamente diventata il talismano nazionale non solo dell’America, ma anche di molte altre ‘repubbliche’ e oggi è il logo dell’Unione Europea.

Le confraternite sono sempre state una realtà misteriosa e spesso affascinante. Quali legami hanno avuto le principali confraternite, dai Rosacroce alla massoneria, con questa fede segreta?

Bauval
Credo che a questo sia già stata data risposta. Sinteticamente, la confraternita dei massoni è, più di ogni altra cosa, un sistema di iniziazione ai misteri presi da varie tradizioni antiche (quella di Hiram e quella ermetica sopra tutte). Per sua natura la confraternita è ‘gnostica’ nel senso che offre ai suoi adepti un sistema che permette di raggiungere la spiritualità attraverso la ‘conoscenza delle sette arti liberali’. Il concetto di raggiungere la spiritualità e la scintilla divina attraverso la ‘conoscenza’ (gnosi) è, per definizione, gnostico e risale all’Alessandria d’Egitto del I secolo.

Il volume termina con l'attualità e i legami con lo stato di Israele e il potere americano. Si sostiene, in sostanza, che questa religione occulta abbia ancora "adepti" in tutto il mondo e sia ancora alla base di molte scelte politiche ed economiche?

Bauval
Negli anni cruciali del sorgere del movimento sionista, dal 1890 al 1917, ci furono stretti legami tra i sionisti e liberi massoni di alto livello, specie in gran Bretagna e in America. La cosiddetta dichiarazione di Balfour del 1917 (nella quale la Gran Bretagna approva la proposta sionista di creare una ‘patria’ per gli ebrei in Palestina) viene stipulata sotto lo spettro della massoneria, dato che molti protagonisti, come Lord Balfour e il Barone Rothchild, erano associati a questa confraternita. Negli anni ’40, nel periodo di maggiore influenza della lobby sionista in America, questa collaborava con la Casa Bianca (sia il presidente Roosevelt che Truman, i due che hanno maggiormente contribuito alla nascita dello Stato di Israele, erano massoni di alto livello). È grazie soprattutto all’intervento diretto e personale di Truman nel maggio 1948 che i sionisti poterono vedere realizzato il desiderio di avere uno Stato d’Israele. Non sorprende che molti gruppi islamici radicali oggi siano convinti che ci sia una cospirazione sionista-massonica-americana contro di loro. Questo si riflette in molti proclami e dichiarazioni fatti da leader islamici radicali e anche nei vari attacchi terroristici degli ultimi due anni e mezzo. Questi gruppi islamici, come lo Jihad islamico, Al Qaeda, Hamas e la Confraternita Islamica, ritengono che sia stata indetta una ‘crociata’ contro di loro da parte della coalizione americana-sionista e che questa sia appoggiata da un potere ‘segreto’ di massoni che mirano a affermare un nuovo Ordine nel mondo per controllare il Medio Oriente. Se questo sia vero o meno, è in un certo senso un problema accademico. Nella complicatissima ‘guerra contro il terrore’ che gli Stati Uniti hanno lanciato contro il Medio Oriente la verità viene sostituita o velata da una pseudo-verità e addirittura da ‘miti’ (un termine migliore, ma più sinistro, per ‘propaganda’) da parte di entrambi, nella pericolosa escalation del conflitto.

Di Giulia Mozzato
Ringraziamo per la collaborazione Raffaella Asni e Annalisa Catalini




9 luglio 2004