Albert Clayton Gaulden
Un maestro di vita per migliaia di persone nel mondo

Uno dei più importanti esponenti del New Age ci indica la strada per la conquista dell'autostima e della serenità.

Ci può spiegare in poche parole che cosa si intende per New Age?
Il termine New Age è stato utilizzato alla fine degli anni Cinquanta e negli anni Sessanta. Si è identificato con questo termine il tentativo di un gruppo di persone di trovare la verità da soli, invece di accettare come verità quello che veniva detto da altri. Nel mio libro ["Riti di purificazione per il nuovo millennio", edizioni Sonzogno n.d.r.] affermo che occorre ascoltare la voce interna, il proprio sé superiore, e per me il New Age indica il fatto di saper ascoltare una voce diversa, la voce che c'è in noi e non dare ascolto a quella dello Stato, a quella della fede istituzionale. Con New Age si parlava negli anni Sessanta anche di New Age of Aquarius, la Nuova Era dell'Acquario, era una canzone, indicava quando Urano entra in Acquario e questo è successo due anni fa. Nel 2001 Urano sarà ancora in Acquario e questo corrisponderà all'arrivo di una nuova cultura che, in realtà, ne richiamerà una antica. Nel futuro noi torneremo a vivere come vivevamo nel passato, perché a un certo punto c'è stato l'ego che ci ha detto: tu devi fare del sesso, devi avere potere, denaro, prestigio, case, beni materiali e le persone si sono comportate di conseguenza. Invece adesso vivendo in una fase di disperazione, di infelicità, l'umanità ritorna alle proprie radici originarie, cioè ritorna al passato.
Il ricordo e il sogno sono due temi importanti nel libro. Che funzione dà a questi due momenti della nostra psiche?
I sogni rappresentano delle lezioni che in un certo senso ci vengono imposte, siamo quasi costretti a dare ascolto a queste rappresentazioni oniriche. Se un bambino di circa sette-otto anni incomincia a non fare i compiti, cerca di non andare a scuola, riempie la sua camera di figure di "donnine", ha probabilmente una deviazione, cerca di evitare la "lezione" che la vita da. Coi sogni questo non è possibile: la lezione ci viene imposta, il nostro inconscio ci impone queste lezioni per permetterci di correggere gli errori fatti.
Per quanto riguarda i ricordi è un modo altrettanto importante per apprendere dalle vite del passato. Non credo in nulla, so quello che so dall'esperienza e l'esperienza mi deriva dai ricordi di una vita precedente, di altre vite vissute.
Venendo qui ho avuto l'impressione di aver già vissuto questa situazione, forse, nel passato sono stato io a intervistare lei. C'è un rapporto reale, non si tratta di un falso. I ricordi si basano sui nostri sensi, la vista, l'olfatto, l'udito... Con le orecchie ascoltiamo la voce degli altri, con il naso avvertiamo l'odore, il profumo delle cose e così abbiamo dei flash, grazie a queste senzazioni, dei déja vu, come si usa dire. I ricordi mi dicono: ecco sono tornato, sono ritornato dove là ero già stato. Il sogno invece è un modo per correggere gli errori commessi nel passato.
Come si arriva alla fiducia, all'autostima, a una visione positiva della vita?
Ci si arriva tramite la purificazione. La purificazione avviene quando una persona è stanca, disgustata della propria vita. James Redfield dice nella prefazione al mio libro: "il libro e la vita di Albert insistono sull'aspetto della dipendenza". La dipendenza serve per coprire i propri sentimenti. Un uomo che è arrabbiato con la propria madre, può cominciare a bere o a picchiare la propria moglie. Un uomo che è arrabbiato con la propria moglie, può cominciare ad assumere comportamenti sessuali sregolati, per rivendicare i suoi diritti, per vendicarsi di questa donna che lo tormenta. Quindi la cosa importante è arrendersi, essere disgustati dal proprio tipo di vita e presentarsi a questa purificazione. Con il nuovo millennio, la risonanza della voce del sé superiore, andrà aumentando, si farà sempre più forte. E questa risonanza porterà le persone o ad impazzire, o a decidere di purificarsi, perché questo sé superiore è in grado di condurci a vivere una vita migliore. Nella vita di molte persone ci saranno dei miracoli (pensiamo alla Madonna di Fatima) perché le persone cominceranno ad ascoltare e procederanno verso la purificazione perché non sopporteranno più le vite che hanno vissuto fino a quel momento.
Perché lei attribuisce tante responsabilità alle madri?
Nel 1987 l'energia dell'universo si è spostata. Abbiamo parlato del New Age, abbiamo detto che si è sviluppato come concetto a fine anni Cinquanta e negli anni Sessanta, quando si è cominciato a volere conoscere le "nuove" notizie, che in realtà erano "vecchie" notizie, come abbiamo già detto. Dieci anni fa, nell'87, l'accento del potere è passato dalle mani del Padre-Dio a quelle della Madre-Dea ma alcune difficoltà sono nate dal fatto che le donne non hanno nei fatti assunto questo potere, ma hanno continuato ad attribuirlo al padre, al marito. Invece adesso hanno acquisito la consapevolezza di essere le creatrici e hanno conquistato questo tipo di potere. Il problema è che il padre, il marito, non sono pronti ad affrontare questo cambiamento radicale con un buon livello di consapevolezza; gli uomini inoltre trovano difficile apprezzare la donna che è in ogni uomo, in ogni maschio. E quindi proprio perché la madre si è svegliata, anche se il padre e il marito non ancora, questa acquista una grande responsabilità perché questo, oggi è il mondo della donna.
Quali sono i suoi prossimi impegni in Italia?
Il 13 e il14 dicembre conto di fare un seminario a Milano e a Roma in cui per un giorno e mezzo insegnerò ai partecipanti come affrontare le varie fasi della purificazioni. Prima andrò in Egitto e poi al seminario donerò a tutti i partecipanti un cristallo, preso là, calibrato per condurre quella persona al cambiamento e nel darglielo dirò all'orecchio un messaggio del tutto personale per il nuovo millennio. Questo progetto mi è emerso nel corso della meditazione odierna.
Quale è il suo rapporto con la psicoanalisi?
Quando ero all'università ho avuto un diploma in psicologia, poi ho proseguito per avere il master in psicologia, ma in quel periodo avevo il problema dell'alcolismo e ho abbandonato l'università. Quando ho riacquisito la sobrietà grazie a un gruppo apposito per alcolisti, mi è stato affidato questo compito. Il compito consiste in dodici fasi di recupero, si basa su sessioni di astroanalisi, lettura dei temi natali. Il corso che tengo a Sedona, che si chiama Sedona Intensive, vede la mia presenza e la presenza di altri sette terapeuti. Mentre questi hanno un approccio più tradizionale, io mi baso sulla mia intuizione, sull'analisi dei temi natali. In realtà sono spesso gli psichiatri che si rivolgono a me per essere purificati, o che comunque mi mandano i pazienti, perché io non mi lascio bloccare da preconcetti legati a determinate scuole di psicologia, per procedere alla purificazione mi faccio invece guidare da Paul, che è il mio spirito guida.
Ci sono dei testi fondamentali da consultare per affrontare questa purificazione?
Nel mio programma mi faccio guidare da un testo che nella traduzione letterale si chiama "I partner invisibili" di John Sanford; l'altro testo è "Il mio ego, il mio potere superiore e io" di un autore che ha lavorato per trent'anni a questa fase di recupero; un altro libro importante è "Come conoscere Dio", si tratta di una serie di aforismi derivati dal Vedanta, che è il culto che io seguo, e questo testo è fondamentale perché permette la comprensione del principio che Dio è in noi. L'ultimo è "Dodici passi per tutti": sono dodici fasi di recupero personale non necessariamente per persone che hanno problemi di alcolismo, ma in generale.
Quale consiglio può dare a chi vuole incamminarsi lungo la strada della purificazione?
Insisto moltissimo sull'importanza della meditazione e del tenere un diario.




3 ottobre 1997