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Lucía Etxebarría Una scrittrice anticonformista alle donne di tutto il mondo: siate voi stesse! Lucía Etxebarría e la violenza contro le donne: dal lavoro alle case alla tv. Informazione e «disintossicazione dall’informazione», la scrittrice ci parla del potere di giornali e televisione. Ho notato che nel tuo libro hai dedicato una parte alla questione delle violenze domestiche, problema comune a Spagna e Italia. Credi che sia «la paura della libertà» a influenzare le donne che non denunciano questo tipo di violenze? Adesso tutte le donne denunciano le violenze domestiche. In Spagna abbiamo una legge che dice che la donna che subisce violenza può denunciarla e un poliziotto andrà immediatamente a casa sua, di fatto è inutile perché non abbiamo un milione di poliziotti! Le violenze verso le donne sono molte e molto sottili, avvengono anche attraverso i mezzi di comunicazione: ad esempio in televisione e sui giornali vengono presentate sempre figure femminili molto giovani, magre e bellissime e ci bombardano con questa immagine di donna, quando una donna “normale” la vede, si deprime perché si sente grassa, non veste all’ultima moda, non si taglia i capelli in un certo modo… Non riuscendo a raggiungere quel modello si sente incapace, inferiore. Ti vogliono far sentire uno scarafaggio. Portaci qualche esempio… A Cosmopolitan dove ho lavorato, tutte (me esclusa) prendevano del Prozac perché erano depresse. La rivista infatti propone immagini di donne magrissime e bellissime… Un problema poi delle donne che leggono la “stampa femminile” è che questa parla in nome delle donne stesse, ma non dà informazioni, invece fa sensazionalismi e il sensazionalismo è una vera droga. E tu come ti senti, come sei ai tuoi occhi? Io sono così perché mi piace essere così. Prima ero più magra eppure una volta accadde che per un articolo su di me non misero una mia foto, ma un disegno perché, secondo loro, non ero abbastanza magra. Un’altra volta ritoccarono una mia foto per la stessa ragione: anche dalle scrittrici ci si aspetta una certa immagine e io non la rispecchiavo. Credo che la donna debba essere quella che è per se stessa, non per quello che i mezzi di comunicazione si aspettano da lei. Cosa pensi della contestazione che porta avanti il governo Bush contro i matrimoni omosessuali, alla luce della tua affermazione «quando mi permetto di criticare qualcuno per le sue preferenze sessuali, sto spianando la strada a chi farà la stessa cosa con me»? Penso che Bush non abbia una vita sessuale… Con lui poi si arriverà alla terza guerra mondiale, ce ne sono già le basi. Credo che Bush sia il nuovo Hitler: anche Hitler era stato eletto democraticamente e i tedeschi sapevano bene chi fosse. Io sono stata a Dachau e dal paese si vede il campo di concentramento e i cittadini sapevano che gli ebrei che arrivavano lì “sparivano”. Hai sentito qualcosa del Ruanda? Adesso sì, perché è uscito un film che ne parla. Durante il nazismo furono uccisi sei milioni di ebrei in dieci anni, in Ruanda sono stati uccisi milioni di persone in due settimane! Il governo americano (allora era presidente Bill Clinton) non fece nulla per fermare quel massacro. E che cosa pensi dell’intervento americano in Iraq? La gente conosce forse gli interessi che ci sono dietro? No! Saddam Hussein era stato messo al potere dall’America e quando non è servito più gli hanno fatto guerra! E così faranno con Sharon quando non servirà più: oggi è sostenuto dall’America ed è assurdo. Sta costruendo un muro contro i palestinesi! E Bush lo appoggia! Si costruiscono campi di concentramento come sotto i nazisti! E Bush lo appoggia! Israele non è uno stato laico. E Bush lo appoggia! Il presidente americano che dice di lottare contro il fondamentalismo di fatto ne sta creando uno nuovo, molti musulmani infatti stanno diventando fondamentalisti perché si sentono perseguitati e odiati, anche Stati prima laici stanno diventando fondamentalisti per queste stesse ragioni. L’amministrazione Bush in sintesi sta distruggendo le conquiste fatte dopo la Seconda guerra mondiale. C’è un paragrafo di Eva futura nel quale parli di «disintossicazione dall’informazione». Quando la metti in pratica, ti rilassi con musica, film o altro? I giornali… Io non leggo i giornali. Leggo soltanto, su Internet, una raccolta di cinque quotidiani di idee politiche diverse. Ed è molto divertente vedere come cambino le notizie. Non si ha vera informazione perché ciascuno dice quello che vuole, non esistono più giornali di destra o sinistra, prendiamo El País: dicono che sia di sinistra, di fatto è la parte più a sinistra della destra! Mi è piaciuto molto il passaggio nel quale tu dici che «invecchiare è bello, perché con il tempo si guadagnano esperienza e saggezza» (Eva futura, pagina 78) Come pensi che si possa insegnare ai giovani che gli anziani sono una ricchezza della nostra società e non cose inutili da gettare in un angolo? I vecchi non esistono in televisione, anche se adesso c’è una serie in cui compaiono tre vecchiette. Ma in tutti i programmi ci sono solo persone belle e giovani. Quando non sono più tanto giovani, le ritoccano, le riempiono di trucco per farle apparire giovani. Di Sabrina Ventriglia |
8 aprile 2005