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Paolo Brosio Paolo Brosio, ovvero la simpatia della semplicità Un piacevole incontro con un popolare personaggio televisivo che ha, uno dei pochi, saputo mantenere le doti della semplicità e della naturalezza. Da giornalista giudiziario, a personaggio televisivo, a scrittore: come è avvenuta questa evoluzione? Rifiuto la qualifica di scrittore, come non mi sento giornalista, mi sento cronista (che è diverso da giornalista, il giornalista fa anche i "fondi" e cose del genere), io mi limito a raccontare in televisione, o a scrivere quello che vedo e quello che ho fatto Le ragioni di una notorietà così vasta? Io stesso non lo so, infatti mi chiedo, ma perché? perché? A me sembra che sia stato un gesto geniale per la tua carriera Ora, ora sembra così, ma il 31 agosto, la dissenteria nevrotica l'avevo io. È stata dura, molto dura. Io mi sentivo di fare questa cosa, ma razionalmente non me la spiegavo. È stata una scelta molto emotiva e istintiva. Raccontaci il libro che hai scritto Il libro è un diario delle mie "bischerate" come direbbe la mi' mamma. Un diario di tutte le cose che mi sono successe dietro la telecamera, davanti alla telecamera, in giro per l'Europa e in America. E com'è il rapporto con la tua mamma? Il rapporto con mia mamma si può sintetizzare in un tormentone. Mamma è una persona molto in gamba, colta, intelligente, il problema è essere figlio unico. Quali sono le tue letture? L'ultimo libro che ho letto, e che risale a un mese fa, perché per me è dura trovare il tempo di leggere, faccio appena in tempo a leggere i giornali, è stato il libro sulla morte e sull'omicidio dell'avvocato Ambrosoli [Un eroe borghese n.d.r.] di Corrado Stajano. Trovo che questo sia un libro fantastico e soprattutto è meravigliosa la figura di questo avvocato che ha fatto da solo una lotta terrificante contro un sistema che poi io mi sono trovato a raccontare come cronista, e che ho capito a posteriori. Leggendo questo libro, che è antecedente, ho avuto la chiave di lettura di tanti episodi a cui ho assistito. Ho letto questo libro proprio con grande passione. Quindi le letture coincidono un po' con la professione? No. È questo argomento che mi interessa moltissimo. Avevo parlato di Ambrosoli anche con Colombo [Gerardo Colombo del pool Mani Pulite n.d.r.], e col maresciallo della Guardia di Finanza [Silvio Novembre n.d.r.] che è una figura costante nel libro, che ha rischiato anche lui la vita e che ha lasciato una traccia di onestà nella città. Queste sono cose che fa piacere conoscere in modo approfondito. Certo che poi nella vita ognuno ha i suoi difetti, però certi valori... Quando finisce di leggere un libro come quello uno si sente un po' migliore. |
27 giugno 1997