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Vallanzaska

Il progetto Vallanzaska nasce nel 1991. Tra le sue passioni Madness, Specials, la scena 2-Tone britannica. L’esordio discografico con brani propri è del 1994, con Otto etti di ottagoni netti, prima esperienza di auto produzione. Il 1998 si apre con l’uscita di Cheope e la conseguente partecipazione a innumerevoli compilations. Il notevole successo dell’album li porterà ad aprire le date italiane del tour degli Offspring. Ancora una fetta (2001) contiene la cover di Non l’hai mica capito di Vasco Rossi. Nel 2003/2004 viene creata la MANINALTO!, etichetta, portale e centro culturale dietro cui si nascondono i Vallanzaska stessi. L’idea è quella di creare un punto di raccolta, ma anche di partenza e riferimento, per tutto ciò che di creativo e valido non trova ancora spazio. Con la MANINALTO! esce il nuovo lavoro: Si si si no no no.

Abbiamo scoperto i gusti letterari e cinematografici di Davide e Lorenzo, componenti della band.


Che tipo di lettore sei?

D: Sono “vegetarnivoro”: passo dal non volere uscire la sera per potere andare avanti con un libro che mi tiene in ostaggio, al lungo periodo nel quale mi basta dare un’occhiata ai grossi titoli dei quotidiani.

L: “Occasionale Intensivo”. Se trovo un libro che mi piace cerco di spremerlo in pochissimo tempo.

Cosa stai leggendo in questo momento?

D: Ora sono impegnato con Insciallah di Oriana Fallaci e con Lunar Park di Bret Easton Ellis.

L: Una vita in rosa di Candido Cannavò. Mi piacciono le grandi storie personali di sportivi, musicisti e uomini che in generale amano stare a zonzo per il mondo.

I libri della tua infanzia?

D: Ho iniziato tardi ad apprezzare i romanzi. Mi ricordo che leggevo sempre un libretto tutto disegni con un signore che dicevo solo: “no che no!”, unica frase del libro e unico libro per anni… ma poi, grazie a Primo Levi e al suo Se questo è un uomo ho iniziato a capire la magia della lettura, che continua ormai dalla fine delle medie.

L: Non ho una gran memoria, ma ricordo I ragazzi della via Pal che mi obbligarono a leggere alle elementari. Poi milioni di fumetti con Topolino e Lupo Alberto su tutti e persino un manuale di vela. Chissà perché mi venne voglia di leggerlo….

Come scegli un libro?

D: Seguendo i consigli di chi mi aspetto sappia interpretare bene i miei gusti. Non ho generi che preferisco rispetto ad altri. Si dice di non giudicare un libro dalla copertina: nei giri in libreria uso anche questo sistema. E in effetti il proverbio ha ragione.

L: Ascolto i pareri di poche fidate persone. Guardo le copertine (e i prezzi…). Se un libro dalla bella copertina non mi prende, interrompo la lettura e lo giro sullo scaffale in modo che sembri un quadretto.

Quale libro hai regalato più spesso?

D: Cambio spesso, ma sicuramente quello che ho regalato di più è stato La famiglia Winshaw, di Jonathan Coe.

L: La serie di Belleville di Pennac e ultimamente Inter abbiamo un problema… o no? di Interisti.org.

Ti piace il cinema?

D: Beh, a chi non piace? Certo, la passione si spegne se si inforcano per più di tre volte film bruttissimi. Poi con quello che costa il cinema…

L: Dipende dal cinema. Scherzo, mi piace molto ma ho poco tempo per andarci. Ormai preferisco i dvd. I miei vicini preferiscono che io vada al cinema.

Con che frequenza ci vai?

D: Una due volte al mese, ma dipende anche dalle condizioni atmosferiche. Se abitassi alle Hawaii probabilmente ci andrei poco.

L: purtroppo credo 5 o 6 volte all’anno visto che abito alle Hawaii.

I tuoi film preferiti?

D: Difficilissima domanda, perché domani ne penserò altri che reputerò migliori. Comunque ne dico 5: Scarface, Il nemico alle porte, La voglia matta, Scemo & + scemo, Il dittatore dello Stato libero di Bananas.

L: Frankenstein Jr. è il mio film preferito di sempre, ma anche quasi tutto Mel Brooks. Tra gli italiani adoro i due primi Fantozzi.

L'ultimo film che hai visto?

D: L’ultimo film che ho visto è Lady vendetta.

L: Il mio nuovo strano fidanzato in dvd.

Sei un consumatore di home video?

D: Sì, ma non blockbuster. Non si tratta di scelta ideologica: lì non c’è mai niente di veramente interessante. Ho trovato una videoteca alternativa che offre molto di più.

L: Sì, ma sono sulla stessa linea di Davide. Poi seguo, ma con una costanza abbastanza relativa, le vicende di videomakers indipendenti che realizzano corti scaricabili dalla rete.

Di Francesco Marchetti 


10 marzo 2006