Manuel Vázquez Montalbán
Contro i gourmet

“A chi venne in mente di conservare il baccalà sotto sale? A chi di dissalarlo e poi sottoporlo all’alchimia dell’olio bollente prima e di quello tiepido poi, dell’aglio, del peperoncino, della casseruola, del ritmico movimento della casseruola? A chi? Perché?”

Per questa volta, in questo suo libro postumo, Manuel Vázquez Montalbán
(1939 – 2003) lascia il suo personaggio più famoso, il celebre detective Pepe Carvalho, ai fornelli e lui si occupa di approfondire e analizzare la storia della cucina. Non intende però mettersi dalla parte dei gourmet, diventati troppo invadenti ed impositivi per i suoi gusti, ma con la sua straordinaria capacità riesce a dare a questo “trattato storico/filosofico” della cucina, una leggerezza, un gustoso senso dell’humour ed in alcuni casi quel particolare sapore agrodolce necessario per assaporare fino in fondo certe riflessioni di singolare prelibatezza.
L’elenco dei personaggi che Montalbán richiama in queste pagine è lunghissimo e possiamo trovare, non soltanto nomi di grandi cuochi come: Brillant-Savarin, Escoffier, il romano Vadio Pollione al servizio di Domiziano, ma anche filosofi come Lévi-Strauss, Socrate e Platone, nonché attori del cinema, architetti come Le Corbusier, pittori come Goya o Bacon e un gran numero di antropologi e personaggi storici.
Naturalmente non poteva mancare un capitolo dedicato alla Spagna, paese d’origine dell’autore, e troviamo anche pagine dedicate ai formaggi, al prosciutto e anche agli alimenti più semplici come pane e pomodoro che vanno portati alla bocca per essere gustati solo dopo una seria attenzione ad alcune essenziali norme.
Non possono mancare i vini, qualche norma sul galateo della tavola e….. la dieta, le salse e i condimenti di oggi e del passato, come il famoso “garum” un prodotto, fra l’intingolo e la salamoia, che caratterizzò la cucina romana nei secoli VI-V, ma di provenienza greca.
Un imperdibile excursus storico che ci farà conoscere cose nuove ma che ci metterà nella condizione di riflettere su alcune “provocazioni alimentari ed esistenziali” come solo Montalbán è stato capace di fare.

Di Iaia Barzani

Contro i gourmet di Manuel Vasquez Montalban
242 pag., Euro 15,00 – Frassinelli Editore
ISBN 887684-881-9

Le prime righe

“Ma che cos’è un gourmet? Il dizionario della Real Accademia spagnola accetta solo il termine gastronomo e lo definisce come “persona amante del buon mangiare”, una definizione piuttosto generale che, è chiaro, non precisa che cosa sia il “mangiar bene”. Molto? In modo sano? Con buone maniere? Nel passato si utilizzano termini come gastrosofia o gastrosofo, che etimologicamente significano scienza dello stomaco e saggio dello stomaco. Un esperto come Carlos Delgado nel suo dizionario della materia spiega meglio della Real Accademia il significato della parola gastronomia: “Arte di preparare ed apprezzare un buon pasto”, un concetto assai vicino a quello di “anfitrione” con cui GRIMOD DE La Reynière definiva l’”organizzatore” di un buon pasto.
“Innanzitutto uno specialista” specifica Xavier Domingo, nella sua prefazione all’Almanacco dei buongustai seguito del Manuale dell’anfitrione, “In testa a un piccolo esercito di professionisti al suo servizio, cuochi, mitre, aiutanti e maggiordomi, possiede alla perfezione l’arte combinatoria dei pasti, dà le regole, riunisce la società e in definitiva muove l’intera organizzazione del “circolo nutritivo”.

© 2005, Edizione Frassinelli


L’autore

Manuel Vàzquez Montalban (1939-2003), autore di testi di poesia, saggistica e giornalista creatore del celebre detective Carvalho, è stato insignito di numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Racalmare, assegnatoli a Palermo nel 1989 da una giuria presieduta da Leonardo Sciascia.
Nel 1996 ha ricevuto il premio Nacional de las letras e nel 2000 il premio internazionale Grinzane Cavour, entrambi per l’insieme delle sue opere.


17 marzo 2006