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Giovanni Casalegno - Guido Goffi
Brutti, fessi e cattivi. Lessico della maldicenza italiana “Ma l’ingiuria, a parer mio, è bella solo quando è creativa, né piatta, né banale, e in tale senso questo volume è un prezioso repertorio di termini insoliti e fantasiosi, che tanto più colpiscono tanto più si ammantano di mistero e originalità.” (Giordano Bruno Guerri, dalla prefazione) |
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Collettivo Matuta
E dunque che fare? Cambia il tuo stile di vita e salverai il pianeta “Dobbiamo renderci conto che siamo ormai sul crinale, in un momento di una portata storica incredibile. O cambiamo o moriremo tutti. E per cambiare dobbiamo riportare davvero l’etica, la morale nel contesto economico, ma anche nel contesto, direi, di tutti i nostri rapporti. O facciamo un salto di qualità, e nasce l’uomo nuovo, o non ci sarà più umanità. Ecco la sfida.” |
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Thomas Hardy
Una romantica avventura “Margery, fra cinque minuti possiamo essere a bordo, e fra mezz’ora far vela lontano lontano. Volete venire?” “Non posso decidere” disse Margery con voce sommessa. “Perché mai?” “Perché…” Poi, ad un tratto, Margery parve scorgere tutte le possibilità: diventò bianca come cera, e negli occhi le venne un’espressione stralunata. Congiungendo le mani, si appoggiò al barone. |
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Paola Maraone e Paolo Madeddu
Da una lacrima sul viso... Ovvero: «Come guarire i mali del cuore attraverso l'ascolto omeopatico delle 50 canzoni più deprimenti del pop italiano» “Cosa sarà, direbbero Dalla e De gregari, due che tanto hanno dato alla musica italiana e dunque che tanto troverete in queste pagine, che ci fa definire strappalacrime e non capolavoro una canzone? Dov’è la sottile linea grigia che ci fa abbassare o alzare il volume della radio quando passa quel pezzo lì?” (dalla Prefazione “dissociata” di Linus) |
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Alice Munro
Il percorso dell’amore “In fondo al cortile c’è un capanno dove tengono la legna, qualche attrezzo e dei mobili vecchi. Dalla porta aperta si vede una sedia di legno a schienale diritto. Sulla sedia Marietta distingue i piedi di sua madre, le scarpe nere, allacciate, di sua madre. Poi il vestito di cotone estivo, da lavoro, il grembiule, le maniche arrotolate. Le braccia bianche e lisce di sua madre, e il collo, e la faccia.” |
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Andrea Vitali
Il Procuratore “È un profumo che droga, quello del lago d’estate. Ricco, a volte pesante. Bisogna saperlo portare e, anche, sopportare. Droga, perché amplifica le sensazioni, le attese, oppure i ricordi. Se sei giovane ti infonde fiducia nell’avvenire(…). Se non lo sei più ti fa indulgere al ricordo felice”. |
10 marzo 2006