Giovanni Casalegno - Guido Goffi
Brutti, fessi e cattivi. Lessico della maldicenza italiana

“Ma l’ingiuria, a parer mio, è bella solo quando è creativa, né piatta, né banale, e in tale senso questo volume è un prezioso repertorio di termini insoliti e fantasiosi, che tanto più colpiscono tanto più si ammantano di mistero e originalità.”
(Giordano Bruno Guerri, dalla prefazione)


Ci si può domandare se anche Caino e Abele se ne siano “dette quattro” prima di arrivare a concludere così tragicamente la loro vicenda.
Dico questo solo per rispondere a qualche probabile commento del tipo: “Con tutto quello che già si sente e si legge, era proprio necessario anche un vocabolario?”.
Credo proprio di sì e per due motivi: il primo perché spesso non sappiamo bene quello che, più o meno involontariamente, ci esce dalla bocca (bella figura di acculturazione!) e nemmeno cosa alcune volte capiamo esattamente di quanto ci sentiamo dire; il secondo motivo perché, triste a dirsi, l’arte dell’ingiuria non nasce certo ai giorni nostri!
Da che mondo è mondo, credo, l’uomo ha passato una buona quantità di tempo ad affinare la prerogativa di emergere a tutti i costi e in qualsiasi contesa, ricorrendo non al buon senso, alla signorilità, alla galanteria o alla buona educazione, almeno per mantenere buoni rapporti con i propri simili, ma al contrario sfidando “l’avversario” senza, è il caso di dirlo, mezzi termini.

Il lavoro degli autori, Giovanni Casalegno e Guido Goffi, non si limita a elencare una serie di epiteti che vanno dall’A alla Z ma tende a farci conoscere il vero significato di queste parole, la loro etimologia, con esempi che ci fanno capire perché anche alcuni termini “colti” possono trasformarsi in ingiurie.
Accanto a tutto ciò, gli autori hanno fatto un capillare lavoro di ricerca accompagnando tutti i termini da loro esaminati con una ricchissima serie di citazioni, isolate con grande competenza dalla lingua italiana e dalla nostra letteratura.
Ne leggeremo delle belle da Dante a Ippolito Nievo ,per continuare con Verga, Busi, Baccelli, Calvino, Petrarca, Luciana Litizzetto, Gadda.

Dice Giovanni Casalegno, nella sua introduzione: ”Insulti, ingiurie, maldicenze, invettive, improperi, epiteti, contumelie, dunque, non sono soltanto semplici “parolacce” o strumenti di aggressione verbale, ma lo specchio profondo di una intera civiltà, della sua mentalità, della sua cultura, del suo sistema di valori, dei suoi codici di giudizio, delle sue paure, delle sue difese. E il tentativo di Brutti Fessi e Cattivi è quello di rendere conto di questa complessità”.

Di Iaia Barzani

Brutti, fessi e cattivi. Lessico della maldicenza italiana di Giovanni Casalegno e Guido Goffi
XIX-411 pag., Euro 25,00 - UTET Libreria
ISBN: 88-6008-003-7

Le prime righe

A

Abbaiatóre. Individuo che grida e insulta a vanvera o che critica aspramente gli altri in modo ingiustificato.
Credi tu che io creda agli abbaiatori? Esso, procacciando la mia salute, assai bene dimostrato ha, quello essere stato falso; senza che, io mai nol credetti. (Boccaccio, Decameron, III, 7)
Vero e sincero parto del secolo decimottavo fu Paoli, ma però prima che il secolo dagli abbaiatori e dagli ambi ziosi si guastasse. (Botta, Storia d'Italia, 1046)
Sia lode eterna ad Antonio che fece ammutolire per sempre quel vanesio e prolisso abbaiatore. (Papini, Giudizio universale, 670)
Abbaióne. Millantatore, fanfarone. Voce di uso giovanile.
Sei veramente un abbaione. Perché racconti le cose che non sono vere? (Pali e Dispari, Kumpalibre, 49)
Abbindolatóre. Persona che inganna il prossimo, imbroglione, seduttore. Deriv. da bindolo, propr. 'arcolaio' e al figur. 'imbroglio, inganno'.
Era lui il Re della festa, questo abbindolatore di provincia, e tirava l'attenzione di tutti. (Papini, Storia di Cristo, 358)
Fuggiva il corteggiatore specialmente se giovane, che a lei, adesso parevano tutti abbindolatori di donne. (Pea, figlioccia, 598)
Abboccóne. Credulone. Da abboccare per 'credere facilmente'.
Peccato che suo padre non sia abboccone come l'amico. Non ha minimamente creduto alla storia del furto. (Moccia, Tre metri sopra il deh, 98)
Abbordatóre. Uomo che con sfacciataggine importuna verbalmente le donne; seduttore da strapazzo.
Infaticabile abbordatore di turiste e non, conquistatore nato, deve il successo (?) al suo fascino mediterraneo, tanto mediterrano da essere definito in camerata "o" Mantechino", (www.satel.it)
Sei sempre più devastante abbordatore bavoso di gnocca mai visto al mondo, vecchio paraculo che non sei altro, (forum.clarence.com)
Abbordóne. Uomo che corteggia con insistenza. Molti mi raccontano della loro vita - non necessariamente sono single - altri chiedono consigli, qualcuno mi racconta degli amori e poi ci sono "abbordoni" del momento. Per questi ultimi infatti ho messo un banner a inizio pagina dove dico esplicitamente che Vita da Single non è la mia agenzia matrimoniale, (www.dols.net)
Abbottonato. Introverso, chiuso, riservato. Calco del fr. boutonné.
Era un artigiano all'antica; abbottonato, individualista. (Barilli, Melodramma, 91)
Era [Carlo Cafiero] di media statura, abbottonato e scialbo nel modo di vestire, quanto Bakunin era libero, sciolto, e colorito nel suo. (Bacchelli, Diavolo al Pontelungo, 25)
Abbrustolito. Persona di colore o, per estens., con la pelle molto scura.
Che voglia di chiavarti, Greta! Peccato che non sia negro! Ma cosa ci fai tu con questi abbrustoliti? Se vuoi mi metto qualche minuto in un forno a microonde e divento come loro! (Caliceti, Fonderia, 252)
Abbrutito. Ridotto in stato di estrema miseria materiale e morale; che si comporta in maniera irrazionale o incivile. Deriv. da bruto.
Gli stadi continuavano ad essere gremiti / di folle abbrutite d'entusiasmo / pei giocatori segnati col gesso sul petto. (Govoni, Preghiera, 114)
Abbrutiti dalla noia e dalla pena di una condizione servile e schiava. (Bacchelli, Incendio, 191)
Abbruttito. Diventato molto brutto, sfigurato. Deriv. da brutto.

© 2005, Garzanti Libri edizioni


Gli autori

Giovanni Casalegno ha scritto il Dizionario del lessico erotico con Valter Boggione e Scrostati Gaggio! Dizionario storico dei linguaggi giovanili con Renzo Ambrogio.

Guido Goffi è stato per vent’anni redattore del Grande Dizionario della Lingua Italiana Utet.


10 marzo 2006