David Rothenberg
Perché gli uccelli cantano
Un viaggio poetico, seducente e originale alla scoperta del mistero del canto degli uccelli

“Non importa cosa imparo e quanto poco so, non smetterò mai di sfruttare l’opportunità di fare musica con gli uccelli. Di lanciargliela, per così dire, e attendere il verso che mi tornerà indietro. Come tutta l’arte, il canto aviario funziona al meglio quando viene lasciato libero di suonare. Come la scienza, è costruito sulla musica di infinite generazioni precedenti, e continua a evolvere in nuovi suoni. La musica ha sollevato la domanda, ma nessuna risposta cancellerà il dono del canto, una semplice offerta dall’uomo all’animale e viceversa.”

E allora, come rispondere alla domanda? Potremmo farci aiutare da Silesio quando parla della rosa: “Non ha ragioni per sbocciare; sboccia e basta”.
Possiamo altresì aggiungere che è il modo di comunicare della natura, dal suo mondo al nostro, due linguaggi con codici diversi e che trovano, molto spesso, uno strano, misterioso accordo.
David Rothenberg, docente di filosofia e musicista jazz, da diversi anni cerca di indagare a fondo il problema e, non accontentandosi delle sue pur vaste conoscenze culturali e musicali, vuole cercare di capirne di più.
Dal 2000 inizia a fare musica “dal vivo” insieme agli uccelli e rielaborare attraverso esperimenti e contatti con altri studiosi di ornitologia, la magia e la scientificità di questi canti. Cosa non facile, dato che le specie sono numerosissime e che alcuni uccelli utilizzano un solo canto, ma altri, a differenza, si esprimono con più modalità e varietà di suoni.
Il canto degli uccelli ha sempre incuriosito e affascinato gli uomini: molti dei più antichi e più accurati riferimenti al canto degli uccelli si trovano nella poesia: Ma imitare con la bocca le limpide voci degli uccelli / venne molto prima che gli uomini potessero praticare / col canto i versi fluenti e allietare gli orecchi. Così dice Lucrezio nel suo De rerum natura.
Oltre a musicisti e poeti attratti da questi canti per i loro lavori, Rothenberg ci fa incontrare grandi studiosi e scienziati che hanno voluto far luce su questi modi di esprimersi così intensi ed eleganti.
Procedendo nella lettura, verremo a conoscenza di una quantità di specie poco note come, per esempio, l’uccello gatto testanera (Dumetella carolinensis) di origine nordamericana, aggressivo e sgargiante, che imita chiunque gli vada a genio “aggiungendo frammenti di una bella melodia e poi all’improvviso ruvide note tra una frase ridacchiata e l’altra” e che, come già avremo immaginato dal suo nome, sa anche miagolare…
Qualcosa dunque in più che vale la pena di conoscere oltre, alle “cinguettanti” suonerie dei telefonini!

Di Iaia Barzani

Perché gli uccelli cantano di David Rothenberg
Traduzione di A. Gronchi
285 pag., Euro 15,00 – Ponte alle Grazie
ISBN 88-7928-796-6

Le prime righe

Qualcuno di voi potrebbe considerarla una domanda facile con una risposta banale: gli uccelli cantano per il pure piacere di farlo, cantano perché ne sono capaci. Altri potrebbero credere in una spiegazione meramente scientifica del fenomeno: gli uccelli cantano per attrarre dei partner, per dimostrare l’alto grado di adattamento genetico tramite estenuanti prove di virtuosismo, o ancora per difendere il loro territorio con suoni minacciosi. Ma siamo sicuri che esista una spiegazione facile ed elegante alla bellezza del canto degli uccelli, in grado di iscriversi perfettamente nei principi della selezione naturale? Il mistero si rivela ben più profondo. La semplice domanda “Perché gli uccelli cantano?” ci obbliga a riconsiderare che cosa sia la musica e da dove nasca, che tipo di pensieri possano avere gli animali e fino a che punto possiamo comunicare con loro. Quale tra le abilità umane è la più adatta a penetrare le menti di altre specie? Non dobbiamo scartare la possibilità che il piacere del canto sia una caratteristica condivisa da uomini e uccelli.

© 2006, Ponte alle Grazie


L’autore

David Rothenberg, trentasei anni, docente di filosofia al New Jersey Institute of Technology, è anche musicista jazz e compositore.
Ha all’attivo conferenze e concerti, pubblicazioni in tutto il mondo, pubblicazioni di argomento ecologico, CD musicali e produzione di colonne sonore.


24 febbraio 2006